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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16580/2022 del 29/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso in Cassazione relativo alla sentenza di appello che aveva rideterminato condanna e confische per plurimi reati (lottizzazione abusiva, violazione dei sigilli, discarica abusiva, reati paesaggistici e abusi edilizi). Le questioni principali riguardavano: la riclassificazione del reato paesaggistico alla luce della sentenza della Corte costituzionale n.56/2016; il computo e la sospensione dei termini di prescrizione (in particolare l'ordinanza del 6 luglio 2018); la permanenza o meno del delitto/contravvenzione per la discarica alla luce della normativa emergenziale (d.l. 172/2008); la legittimità e proporzionalità delle confische urbanistiche e ambientali; nonché la revoca o conferma delle statuizioni civili e della provvisionale in favore del Comune.

La decisione

La Corte di Cassazione ha, in gran parte, accolto i ricorsi di natura penale dell'imputato e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente ai capi C), D) ed E), perché i relativi reati sono stati dichiarati estinti per prescrizione: il capo C) (reato paesaggistico) è stato riqualificato come contravvenzione ex art.181, comma 1 d.lgs. 42/2004 e pertanto prescritto (termine spirato il 2 ottobre 2018); il capo D) (violazione dei sigilli) è stato ritenuto estinto per prescrizione; il capo E) (discarica abusiva) è stato dichiarato estinto per prescrizione sia nella parte del delitto riconducibile al periodo di emergenza rifiuti sia nella parte contravvenzionale, con conseguente annullamento senza rinvio della confisca relativa alla discarica. Quanto alla confisca urbanistica disposta per la lottizzazione abusiva (capo A), la Corte ha confermato la possibilità di disporla anche se il reato è stato poi estinto per prescrizione, purché l'accertamento degli elementi oggettivi e soggettivi della lottizzazione sia stato già compiuto nel contraddittorio prima del maturare della prescrizione (richiamando le Sezioni Unite Perroni). Pertanto la confisca è stata confermata per le aree lottizzate eccetto due particelle restituite al Comune; le statuizioni civili relative ai capi estinti per prescrizione sono state revocate e il ricorso della parte civile (Comune di Napoli) è stato rigettato, con condanna della parte civile al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 380/2001, art. 44 lettera c)

    art. 44, lettera c) D.P.R. n. 380/2001

    Norma che disciplina la confisca urbanistica; la Corte ha confermato che la confisca può essere disposta anche se il reato è estinto per prescrizione, purché l'accertamento sia stato compiuto nel contraddittorio prima del maturare della prescrizione (richiamo alla giurisprudenza delle Sezioni Unite).

  • D.lgs. 42/2004, art. 181, commi 1 e 1-bis

    art. 181, comma 1 e 1-bis D.lgs. n. 42/2004

    La sentenza ha richiamato la pronuncia della Corte costituzionale n.56/2016: la fattispecie non volumetricamente rilevante deve essere qualificata come contravvenzione (comma 1), mentre il delitto del comma 1-bis opera solo se superati i limiti volumetrici. In mancanza di contestazione della soglia volumetrica, il fatto è stato riqualificato e dichiarato estinto per prescrizione.

  • Codice penale, art. 240

    Riferimento alla disciplina della confisca sociale; la Corte ha affermato che la confisca non può essere disposta in caso di estinzione per prescrizione del reato ambientale ove non sussistano i presupposti, richiamando orientamenti di legittimità.

  • D.lgs. 152/2006, art. 256 comma 3

    art. 256, comma 3 d.lgs. n. 152 del 2006

    Norma penale ambientale relativa alle discariche abusive; la Corte ha stabilito che non può essere mantenuta la confisca dell'area adibita a discarica se il reato è estinto per prescrizione.

  • D.L. 6/11/2008, n. 172, art. 6 comma 1 lett. e)

    art. 6, comma 1, lett. e) d.l. 6/11/2008, n. 172 (convertito)

    Norma eccezionale applicabile per il periodo dell'emergenza rifiuti in Campania (fino al 31/12/2011); la Corte ha considerato la sua natura temporanea per il computo della prescrizione del segmento delittuoso relativo a quel periodo.

  • Codice di procedura penale, artt. 129, 157, 159

    art. 129, art. 157, art. 159 cod. proc. pen.

    Art.129 (immediatezza della declaratoria delle cause di estinzione) è centrale: il giudice deve dichiarare subito l'estinzione; tuttavia, se l'accertamento è già stato compiuto in contraddittorio prima della prescrizione, si può procedere alla confisca. Gli artt.157-159 sono stati richiamati in relazione al computo e alla sospensione dei termini di prescrizione: la Corte ha dichiarato illegittima la sospensione disposta con ordinanza del 6/7/2018 e ha computato i giorni di sospensione a giorni, correggendo il precedente calcolo.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 56/2016

    sentenza n.56 del 23/03/2016

    Ha dichiarato la parziale incostituzionalità dell'art.181 comma 1-bis; la Corte di Cassazione ha applicato tale principio riqualificando il fatto paesaggistico quando mancava la contestazione degli elementi volumetrici aggravanti.

  • Sezioni Unite della Cassazione, sentenza Perroni (n.13539/2020)

    S.U. n. 13539/2020 (Perroni)

    Principio richiamato secondo cui la confisca urbanistica può essere disposta solo se l'accertamento della lottizzazione è stato effettuato prima del maturare della prescrizione e nel contraddittorio; inoltre conferma l'obbligo di immediata declaratoria di estinzione salvo che l'accertamento sia già stato compiuto.

  • Grande Camera Corte EDU, G.I.E.M. S.r.l. c. Italia

    sentenza Grande Camera Corte EDU del 28/06/2018, G.I.E.M. S.r.l. contro Italia

    Ha affermato che la confisca urbanistica può essere compatibile con la Convenzione purché rispettati i diritti della proprietà; la Corte italiana ha usato questo parametro nell'analisi della proporzionalità della misura ablativa.

Massime di principio

  • Se un reato viene riqualificato in una fattispecie meno grave per effetto di modifiche giurisprudenziali o costituzionali (es. art.181 d.lgs.42/2004), occorre ricalcolare la prescrizione con i termini previsti per la nuova fattispecie: può determinarsi l'estinzione per prescrizione anche se in primo grado era stato pronunciato altro.
  • La sospensione dei termini di prescrizione deve essere disposta correttamente e computata in giorni; ordinanze di sospensione illegittime o calcoli errati possono portare all'estinzione del reato prima della sentenza di merito.
  • Per le confische urbanistiche (art.44 DPR 380/2001) la confisca può essere mantenuta anche quando il reato è poi estinto per prescrizione, ma solo se l'accertamento degli elementi oggettivi e soggettivi è stato già compiuto nel contraddittorio prima del maturare della prescrizione (seguendo le Sezioni Unite Perroni). Se invece la prescrizione è maturata prima della chiusura del dibattimento senza che l'accertamento sia stato compiuto, non è possibile proseguire il giudizio solo per adottare la confisca.
  • In materia di reati ambientali e discariche, se il reato si estingue per prescrizione non è possibile mantenere la confisca dell'area in forza dell'art.256 d.lgs.152/2006 o art.240 c.p., salvo che rimangano elementi che giustifichino la misura in base alla disciplina vigente al momento dell'accertamento.
  • Il soggetto che contesta la confisca di beni intestati a terzi deve dimostrare un interesse concreto e diretto: l'imputato non può, salvo specifico interesse, impugnare ai fini della Cassazione la lesione dei diritti di difesa di terzi proprietari; questi ultimi possono tutelarsi in sede di esecuzione.
  • La revoca delle statuizioni civili segue l'accertamento dell'estinzione del reato: se il reato era già estinto al momento della decisione di primo grado la condanna al risarcimento non è legittima e va revocata.

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