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Cassazione Civile, Ordinanza n. 20450/2023 del 17/07/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (appaltatore)

La controversia

La controversia nasce da infiltrazioni d'acqua verificatesi in due unite0 immobiliari dopo l'esecuzione dei lavori di copertura appaltati dalla societe0 venditrice a un'impresa edile. Gli acquirenti, dopo un accertamento tecnico preventivo, avevano chiesto il risarcimento dei danni sia invocando inizialmente la responsabilite0 speciale ex art. 1669 c.c., sia poi, con memoria ex art. 183, comma 6, c.p.c., richiamando anche l'art. 2043 c.c. Il tribunale aveva respinto o dichiarato inammissibili le domande, ritenendo prescritta l'azione ex art. 1669 c.c. e nuova quella ex art. 2043 c.c. La corte d'appello aveva invece accolto il gravame, ritenendo ammissibile la domanda ex art. 2043 c.c. e condannando in solido appaltatrice e venditrice al risarcimento. La societe0 appaltatrice ha proposto ricorso per cassazione con sei motivi: nullite0 del giudizio d'appello per vizi della notificazione e della firma digitale dell'atto di appello; inammissibilite0 della domanda ex art. 2043 c.c. per mutatio libelli; difetto di editio actionis in appello; insussistenza dei presupposti della responsabilite0 aquiliana; omesso esame di fatti decisivi sulla causa delle infiltrazioni e sul danno; erronea applicazione della presunzione di pari responsabilite0 ex art. 2055, comma 3, c.c.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato i primi due motivi, ritenendo sanato ogni eventuale vizio della notificazione dell'appello per raggiungimento dello scopo e ammissibile la specificazione della domanda risarcitoria anche ai sensi dell'art. 2043 c.c., perche9 fondata sulla medesima vicenda sostanziale senza mutamento dei fatti costitutivi. Ha invece accolto il terzo e il quarto motivo: pur essendo astrattamente compatibile l'azione ex art. 2043 c.c. con quella ex art. 1669 c.c., la responsabilite0 aquiliana non puf2 essere fatta valere per aggirare i limiti temporali e il regime di prescrizione e decadenza propri dell'art. 1669 c.c. Nel caso concreto, il diritto risarcitorio ex art. 1669 c.c. era gie0 coperto da giudicato di prescrizione; la corte d'appello non poteva dunque riconoscere la tutela ex art. 2043 c.c. per lo stesso evento dannoso. I motivi quinto e sesto sono stati dichiarati assorbiti. La sentenza d'appello e8 stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Milano, in diversa composizione, anche per le spese.

Norme richiamate

  • art. 1669 c.c.

    La norma configura una responsabilite0 speciale, di natura extracontrattuale, per rovina e gravi difetti dell'edificio; non puf2 essere elusa per superare il suo regime di prescrizione e decadenza. Fuori dai suoi presupposti, resta possibile l'azione generale ex art. 2043 c.c.

  • art. 2043 c.c.

    Puf2 essere invocato in materia edilizia solo quando non siano integrati i presupposti dell'art. 1669 c.c.; richiede, in tale ipotesi, la prova di tutti gli elementi dell'illecito, inclusa la colpa.

  • art. 183, comma 6, c.p.c.

    La prima memoria puf2 contenere precisazioni o modificazioni della domanda senza mutare la vicenda sostanziale dedotta originariamente.

  • art. 342 c.p.c.

    Richiamato dalla ricorrente per difetto di specificite0 dell'atto di appello, ma il motivo e8 stato ritenuto infondato nel caso concreto.

  • art. 163 c.p.c.

    Richiamato in relazione ai requisiti dell'atto di citazione e dell'editio actionis.

  • art. 164 c.p.c.

    Richiamato dalla ricorrente per sostenere la nullite0 dell'atto introduttivo o dell'appello.

  • art. 2055, comma 3, c.c.

    Richiamato in relazione alla ripartizione della responsabilite0 tra coobbligati solidali; il motivo su tale punto e8 stato assorbito.

  • art. 360, comma 1, nn. 3, 4 e 5, c.p.c.

    Norme sul perimetro dei motivi di ricorso per cassazione richiamate nei singoli motivi.

  • art. 3-bis e art. 11 L. 53/1994

    Richiamati per contestare la validite0 della notificazione dell'appello via PEC.

  • art. 125 c.p.c.

    Richiamato per la forma degli atti processuali e la sottoscrizione.

  • art. 20 e art. 21 d.lgs. 82/2005

    Richiamati in tema di documento informatico, firma digitale e efficacia probatoria.

  • art. 16-undecies d.l. 179/2012

    Richiamato in tema di attestazione di conformite0 degli atti notificati e depositati in formato digitale.

  • art. 346 c.p.c.

    Richiamato per la dedotta mancata riproposizione in appello della domanda ex art. 2043 c.c.

  • art. 2049 c.c.

    Richiamato in memoria quale ulteriore titolo di responsabilite0 prospettato dagli attori.

  • art. 2055 c.c.

    Richiamato per il principio di solidariete0 e il concorso di colpa tra responsabili.

Massime di principio

  • In materia di difetti di costruzione, l'azione generale di responsabilite0 ex art. 2043 c.c. resta astrattamente proponibile, ma solo quando non siano integrati in concreto i presupposti della responsabilite0 speciale ex art. 1669 c.c.
  • L'azione ex art. 2043 c.c. non puf2 essere utilizzata per aggirare il limite temporale, la prescrizione o la decadenza previsti dall'art. 1669 c.c. una volta che il relativo diritto sia ormai precluso.
  • La qualificazione della domanda puf2 essere precisata o modificata in corso di causa, purche9 resti immutata la vicenda sostanziale dedotta e non si introducano nuovi fatti costitutivi.
  • Un'eventuale irregolarite0 della notificazione dell'atto di appello e8 sanata se l'atto ha comunque raggiunto il suo scopo, mediante la costituzione tempestiva della parte destinataria e l'esercizio pieno del contraddittorio.
  • Quando si agisce ex art. 2043 c.c. in luogo dell'art. 1669 c.c., non opera il regime presuntivo speciale a carico del costruttore; l'attore deve provare integralmente tutti gli elementi dell'illecito, inclusa la colpa.

Come è indicizzato

MaterieVizi dell'immobileResponsabilità della PAImpugnazioni
RamiImmobiliareResponsabilità civileProcesso civile
IstitutiOnere della provaNullitàGiudicato

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