Sentenza del 25/03/2024 n. 8037 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava l’avviso di pagamento n. 712RU del 3 gennaio 2013, relativo al recupero dell’accisa sui rifornimenti di carburante effettuati dal 2005 al 2009 dallo yacht Force Blue. I contribuenti sostenevano che spettasse l’esenzione prevista per la navigazione commerciale, poiché lo yacht era oggetto di contratti di noleggio; lamentavano inoltre la violazione del contraddittorio preventivo e contestavano la valutazione delle prove e l’uso ricreativo dell’imbarcazione. L’ADM, con ricorso incidentale, contestava invece l’annullamento della pretesa per due rifornimenti già oggetto di atti rivolti ad altri coobbligati e pagati provvisoriamente.
La decisione
La Cassazione ha rigettato il ricorso principale e accolto quello incidentale. Ha confermato che il solo contratto di noleggio non dà diritto all’esenzione: occorre provare l’effettivo impiego commerciale dell’imbarcazione da parte dell’utilizzatore. La CTR aveva accertato, con valutazione di merito non riesaminabile in cassazione, che lo yacht era usato prevalentemente da B.B. per diporto e che anche i noleggiatori ne facevano uso ricreativo; il motivo diretto a rivalutare le prove è stato quindi respinto. È stata respinta anche la censura sul contraddittorio preventivo, poiché i contribuenti non avevano superato la prova di resistenza; la terza censura è stata dichiarata inammissibile nella parte relativa a un nuovo difetto di motivazione dell’avviso e comunque infondata. La Corte ha invece accolto i motivi incidentali dell’ADM: la responsabilità per l’accisa può gravare su più coobbligati e il pagamento provvisorio effettuato da altri soggetti non estingue il debito. La sentenza della CTR è stata cassata sul punto e, decidendo nel merito, la Corte ha rigettato i ricorsi introduttivi dei contribuenti. Spese dei gradi di merito compensate; B.B., Autumn Sailing Ltd e A.A. condannati in solido a pagare all’ADM 14.000 euro per il giudizio di legittimità, oltre alle spese prenotate a debito. È stato inoltre dato atto dei presupposti per l’ulteriore contributo unificato, se dovuto.
Norme richiamate
Direttiva 2003/96/CE, art. 14, par. 1, lett. c)
Secondo la Corte di Giustizia, dunque, la disposizione in materia di esenzione dalle accise contenuta nella Direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, deve essere interpretata nel senso che il beneficio può essere riconosciuto anche in caso di utilizzo dell'unità da diporto in base ad un contratto di locazione o di noleggio, a condizione che si accerti, ovvero il conduttore provi, l'effettivo uso commerciale del mezzo.
L’esenzione dipende dall’uso concreto dell’imbarcazione da parte del locatario o noleggiatore, non dalla natura commerciale dell’attività del proprietario né dalla sola esistenza del contratto. L’onere di provare l’impiego commerciale effettivo grava su chi invoca il beneficio.
D.Lgs. 26/2007 e D.Lgs. 504/1995 (TUA), Tabella A, punto 3 e nota 1
La mera circostanza che il natante sia oggetto di un contratto di locazione o noleggio non è sufficiente a riconoscere l'esenzione, essendo necessario, appunto, un "accertamento sull'effettivo uso per scopi commerciali dell'unità da diporto da parte dell'utilizzatore".
L’esenzione dall’accisa per i carburanti destinati alla navigazione commerciale non spetta automaticamente alle unità da diporto noleggiate: va verificato l’effettivo uso commerciale da parte dell’utilizzatore.
D.Lgs. 18 luglio 2005, n. 171, art. 2, comma 1, lett. a)
In conclusione, occorre ribadire che l'art. 2, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 (Codice della nautica da diporto), deve essere disapplicato, laddove qualifica l'utilizzazione a fini commerciali dell'unità da diporto - con conseguente riconoscimento dell'esenzione d'accisa - in relazione alla mera circostanza che il natante sia l'oggetto di un contratto di locazione o noleggio, ossia per il solo fatto dell'avvenuta conclusione di un simile contratto, senza richiedere alcun accertamento sull'effettivo uso per scopi commerciali dell'unità da diporto da parte dell'utilizzatore.
La disposizione nazionale va disapplicata nella parte in cui considera commerciale l’unità per il solo fatto che sia oggetto di locazione o noleggio, perché tale automatismo contrasta con la disciplina unionale.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 7, comma 4
Ne consegue che l'imputato assolto in sede penale, anche con formula piena, per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste, può essere ritenuto responsabile fiscalmente qualora l'atto impositivo risulti fondato su validi indizi, insufficienti per un giudizio di responsabilità penale, ma adeguati, fino a prova contraria, nel giudizio tributario.
L’esito assolutorio penale non vincola automaticamente il giudice tributario: gli elementi raccolti in sede penale possono essere valutati nel giudizio fiscale, nel quale possono rilevare presunzioni semplici secondo le regole proprie del processo tributario.
Art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e art. 10 della legge 27 luglio 2000, n. 212
La censura relativa alla motivazione dell’avviso è stata dichiarata inammissibile perché proposta in quei termini per la prima volta in cassazione. La Corte ha comunque chiarito che il giudice può qualificare giuridicamente i fatti allegati senza alterare i fatti posti a fondamento della pretesa né introdurne di nuovi.
Codice di procedura civile, art. 113, comma 1
in virtù del principio iura novit curia di cui all'art. 113, comma primo, cod. proc. civ., il giudice ha il potere-dovere di assegnare una diversa qualificazione giuridica ai fatti e ai rapporti dedotti in giudizio, nonché all'azione esercitata in causa, potendo porre a fondamento della sua decisione disposizioni e principi di diritto diversi da quelli erroneamente richiamati dalle parti
Il giudice può applicare ai fatti allegati la corretta qualificazione giuridica e norme diverse da quelle indicate dalle parti, purché non sostituisca o integri i fatti costitutivi della controversia.
Codice di procedura civile, art. 112
essendo allo stesso vietato, in forza del principio di cui all'art. 112 cod. proc. civ., porre a base della decisione fatti che, ancorché rinvenibili all'esito di una ricerca condotta sui documenti prodotti, non siano stati oggetto di puntuale allegazione o contestazione negli scritti difensivi delle parti
Il potere di qualificazione giuridica non consente al giudice di fondare la decisione su fatti mai specificamente allegati o contestati dalle parti.
D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 (TUA), artt. 2, commi 2 e 4, e 7, comma 1
Poiché si tratta di responsabilità solidale e, dunque, concorrente, non può esservi duplicazione di imposta, stante la diversità dei presupposti impositivi e dei soggetti destinatari di ciascun atto di recupero.
L’accisa può essere richiesta a più soggetti obbligati o coobbligati in relazione alla medesima immissione in consumo. La pluralità degli atti di recupero non costituisce di per sé duplicazione d’imposta; il debito si estingue quando la pretesa sia definitivamente e integralmente soddisfatta.
Codice di procedura civile, art. 274 e disposizioni di attuazione, art. 151
La riunione dei ricorsi non è stata disposta: la diversità delle parti, degli anni e dei tributi escludeva la necessità di riunire i procedimenti, mentre la trattazione nella stessa udienza davanti alla medesima sezione assicurava già finalità di economia processuale.
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, commi 1-bis e 1-quater
In conseguenza del rigetto del ricorso principale, sussistono i presupposti processuali per il versamento da parte dei ricorrenti dell’ulteriore contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, se dovuto.
Massime di principio
- Per ottenere l’esenzione dall’accisa sui carburanti per un’imbarcazione da diporto noleggiata, non basta produrre il contratto: occorre dimostrare che l’unità sia stata concretamente utilizzata per prestazioni commerciali a titolo oneroso.
- Se i contraenti sono in realtà passeggeri e non controllano l’uso dell’imbarcazione, il giudice deve valutare il contenuto effettivo del rapporto e dei servizi prestati, non fermarsi alla denominazione formale di noleggio.
- L’onere della prova dell’effettivo uso commerciale e delle condizioni per l’esenzione grava sul contribuente che la invoca. Un uso ricreativo da parte dell’utilizzatore esclude il beneficio.
- Un’assoluzione penale non determina automaticamente l’esito del giudizio tributario: il giudice fiscale valuta autonomamente gli elementi probatori secondo le regole proprie del processo tributario.
- Il contraddittorio preventivo, quando dovuto per tributi armonizzati, richiede che il contribuente indichi concretamente quali argomenti avrebbe presentato e in che modo avrebbero potuto condurre a un diverso esito dell’accertamento.
- La responsabilità solidale per un tributo consente all’Amministrazione di agire contro più coobbligati. Un pagamento provvisorio, effettuato con riserva o mentre è pendente l’impugnazione dell’atto, non estingue definitivamente il debito e non impedisce il recupero verso gli altri obbligati.
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