Cassazione Civile, Ordinanza n. 14932/2022 del 11/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (contribuente)
La controversia
La controversia origina da un avviso di accertamento catastale con cui l'Ufficio, applicando l'art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004, ha rideterminato classe e rendita catastale di due unità immobiliari ubicate in Roma, zona censuaria n. 3. La Commissione tributaria regionale ha accolto l'appello del contribuente annullando l'atto per difetto di motivazione. L'Agenzia ricorre per cassazione con tre motivi: 1) violazione di legge per avere la sentenza ritenuto carente la motivazione dell'avviso, nonostante l'atto indicasse i presupposti del riclassamento, le caratteristiche degli immobili e l'unità tipo assunta a parametro; 2) nullità della sentenza per motivazione apparente e contraddittoria, poiché la CTR avrebbe al contempo riconosciuto il presupposto del rilevante scostamento del 35% tra valori medi di mercato e catastali nella microzona; 3) omesso esame di fatti decisivi, relativi alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche degli immobili, già evidenziate nell'atto e negli scritti difensivi. La Corte esamina congiuntamente i motivi e li rigetta, affermando che l'avviso deve motivare non solo il presupposto generale del riclassamento per microzona, ma anche le ragioni specifiche della ricaduta sul singolo immobile e della nuova classe/rendita attribuite, senza che tali carenze possano essere sanate ex post in giudizio.
La decisione
La Corte di cassazione rigetta il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Ritiene corretto l'esito della sentenza impugnata, pur correggendone la motivazione in diritto: il riclassamento catastale ex art. 1, comma 335, l. n. 311/2004 richiede una motivazione rigorosa dell'atto, che dia conto sia del presupposto generale legato alla microzona sia delle ragioni concrete del diverso classamento della singola unità immobiliare. Le integrazioni difensive successive dell'Ufficio non possono supplire alla mancanza originaria di motivazione dell'avviso. Le spese di legittimità sono compensate per la non univocità dell'orientamento giurisprudenziale, e non è dovuto l'ulteriore contributo unificato per l'Agenzia quale amministrazione dello Stato.
Norme richiamate
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
è richiamato quale parametro del motivo di ricorso per violazione e falsa applicazione di legge
art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.
è richiamato quale parametro del motivo di ricorso per nullità della sentenza per motivazione apparente
art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
è richiamato quale parametro del motivo di ricorso per omesso esame di fatto decisivo
consente la correzione della motivazione della sentenza impugnata quando il dispositivo è conforme a diritto e senza nuovi accertamenti di fatto
è evocato dalla ricorrente in relazione al vizio di motivazione apparente della sentenza
L. 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335
consente la revisione parziale del classamento nelle microzone con significativo scostamento tra valori medi di mercato e catastali
L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 3
è richiamata in tema di obbligo di motivazione dell'atto amministrativo
d.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, art. 8
regola il classamento catastale, il fattore posizionale e le caratteristiche edilizie dell'unità immobiliare rilevanti anche ai fini della motivazione
d.P.R. 1 dicembre 1949, n. 1142, art. 61
è richiamato per il criterio dell'unità tipo nella stima comparativa
d.l. 14 marzo 1988, n. 70, art. 11, comma 1, conv. in L. 13 maggio 1988, n. 154
è citato nel quadro normativo del classamento catastale
Corte Cost., 1 dicembre 2017, n. 249
è richiamata per affermare che la revisione parziale del classamento è giustificata dalla modifica del valore degli immobili nella microzona e richiede motivazione rigorosa sull'incidenza sul singolo bene
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002
esclude l'ulteriore contributo unificato per le amministrazioni dello Stato esentate per prenotazione a debito
Massime di principio
- Nel riclassamento catastale fondato sullo scostamento dei valori medi della microzona, l'atto deve indicare non solo il presupposto generale del procedimento, ma anche le specifiche ragioni per cui quel mutamento di valori incide sulla singola unità immobiliare, giustificando la nuova classe e la nuova rendita.
- La motivazione dell'avviso di accertamento catastale deve esistere ex ante e come requisito strutturale di legittimità dell'atto: non può essere integrata o sanata successivamente in giudizio mediante allegazioni difensive dell'Ufficio.
- Quando il dispositivo della sentenza di merito è conforme a diritto, la Corte di cassazione può correggerne la motivazione in diritto, purché ciò non richieda nuovi accertamenti o valutazioni di fatto.
- Nel sistema del classamento catastale, il fattore posizionale e le caratteristiche edilizie dell'immobile restano elementi rilevanti non solo per la determinazione del classamento, ma anche per la motivazione dell'atto di revisione che incide sul singolo bene.
- La revisione parziale del classamento ex art. 1, comma 335, l. n. 311/2004 è legittima solo se il contribuente è posto in condizione di conoscere le concrete ragioni dell'intervento amministrativo sul proprio immobile.
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