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Cassazione Civile, Ordinanza n. 02432/2024 del 25/01/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto rituale e tempestiva l’istanza di definizione agevolata della controversia pendente ai sensi dell’art. 1, commi 197 e 198, L. n. 197/2022, come modificato dal D.L. n. 34/2023, e ha dichiarato estinto il giudizio. Ha quindi assorbito la trattazione del motivo di ricorso, che non è stato deciso nel merito. Le spese del giudizio estinto restano a carico di chi le ha anticipate.

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La controversia nasce da un atto di contestazione con cui l’Amministrazione finanziaria aveva irrogato, per l’anno 2013, una sanzione ai sensi dell’art. 6, comma 8, del d.lgs. n. 471/1997 per omessa regolarizzazione di fatture di acquisto ricevute in regime di reverse charge. L’Ufficio riteneva che due operazioni commerciali tra le parti fossero sostanzialmente unitarie: cessione di oro grezzo non lavorato e successiva lavorazione dello stesso in gioielli, con conseguente inapplicabilità dell’inversione contabile e imponibilità IVA dell’operazione finale. La CTR aveva confermato la sanzione, escludendo sia l’abuso del diritto sia l’applicabilità della sanzione più lieve di cui all’art. 6, comma 9-bis.2, ritenendo inoltre insussistente un’obiettiva incertezza normativa. In cassazione la società deduceva violazione e falsa applicazione dell’art. 6, comma 8, d.lgs. n. 471/1997, sostenendo che dovesse applicarsi la sanzione fissa più mite prevista dal comma 9-bis.2, trattandosi di errore nell’applicazione del reverse charge o di operazione assoggettata indebitamente a tale regime, con prova dell’assolvimento dell’IVA da parte della cessionaria. Nel corso del giudizio la società depositava altresì istanza di estinzione per adesione alla definizione agevolata ex L. n. 197/2022, producendo domanda, ricevuta di avvenuto invio e quietanza del versamento della prima rata.

Norme richiamate

  • art. 6, comma 8, d.lgs. n. 471/1997

    La norma era invocata come base della sanzione per omessa regolarizzazione delle fatture; la Corte non ne ha esaminato il merito perché il giudizio è stato dichiarato estinto.

  • art. 6, comma 9-bis.2, d.lgs. n. 471/1997

    La ricorrente sosteneva che dovesse applicarsi la più mite sanzione fissa prevista per violazioni attinenti al reverse charge; la questione è rimasta non decisa per estinzione del giudizio.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    È la norma processuale richiamata per articolare il motivo di ricorso per violazione di legge.

  • art. 1, commi 197 e 198, L. n. 197/2022

    La Corte ha applicato la disciplina della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti e, verificata la produzione della domanda e del versamento dovuto, ha dichiarato l’estinzione del processo.

  • art. 20, comma 1, lett. c), D.L. n. 34/2023

    La Corte lo richiama come norma modificativa della disciplina della definizione agevolata, rilevante per il deposito entro il termine previsto.

  • art. 1, commi 200 e 201, L. n. 197/2022

    Richiamati per disciplinare il diniego della definizione agevolata e le modalità di impugnazione/revocazione del provvedimento di estinzione.

  • art. 2 del DPR n. 633/1972

    È richiamato nel contesto della ricostruzione dell’Ufficio sull’imponibilità IVA della cessione dei beni finiti; la Corte non entra nel merito.

Massime di principio

  • Quando il contribuente deposita tempestivamente la domanda di definizione agevolata della controversia pendente e la prova del pagamento dovuto o della prima rata, il giudizio deve essere dichiarato estinto ai sensi della disciplina speciale.
  • La declaratoria di estinzione per definizione agevolata assorbe l’esame dei motivi di ricorso, che restano privi di decisione nel merito.
  • Le spese del processo estinto per definizione agevolata restano a carico della parte che le ha anticipate, secondo la previsione normativa speciale.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioSpese di lite
RamiTributiProcesso civile
IstitutiPrescrizione

Testo integrale

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