DECRETO-LEGGE 30 marzo 2023, n. 34
Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonchè in materia di salute e adempimenti fiscali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeDecreto-legge del 30 marzo 2023 con misure temporanee per il 2023 su bonus sociali energia e gas, riduzione IVA e oneri nel gas, crediti d’imposta per imprese energivore e gasivore, sostegni al settore sportivo e interventi in sanità, inclusi ripiano dispositivi medici, emergenza-urgenza e personale sanitario. Alcune misure hanno limiti al 30 giugno, 31 dicembre 2023 o al 2026/2032.
Misure urgenti su energia, sanità e adempimenti fiscali
Misure urgenti su energia, sanità e adempimenti fiscali
Il decreto-legge introduce interventi straordinari e prevalentemente temporanei per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia, rafforzare alcune agevolazioni fiscali e affrontare criticità del Servizio sanitario nazionale. Include inoltre misure specifiche su dispositivi medici, personale sanitario e altri settori mirati.
Sostegno alle famiglie: bonus sociale energia e gas
Per il secondo trimestre 2023 vengono rideterminate dall’ARERA le agevolazioni sulle tariffe di energia elettrica per i clienti domestici economicamente svantaggiati e per quelli in gravi condizioni di salute, nonché la compensazione per il gas naturale. La misura è parametrata anche ai valori ISEE previsti dalla legge di bilancio 2023 e opera entro un limite di 400 milioni di euro.
Dal secondo trimestre 2023 al 31 dicembre 2023 sono inoltre rideterminate le agevolazioni tariffarie per il gas sulla base di un ISEE pari a 30.000 euro valido per il 2023, entro il limite di 5 milioni di euro.
IVA ridotta e oneri generali nel settore gas
Per le somministrazioni di gas metano per combustione, usi civili e industriali, contabilizzate nelle fatture dei consumi stimati o effettivi di aprile, maggio e giugno 2023, si applica l’IVA al 5%. La riduzione si estende anche agli eventuali conguagli riferiti a consumi stimati.
La stessa aliquota agevolata si applica anche al teleriscaldamento e alle somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano in esecuzione di un contratto di servizio energia.
Per il gas sono confermate, solo per aprile 2023, le aliquote negative della componente tariffaria UG2C nella misura del 35% del trimestre precedente per gli scaglioni fino a 5.000 metri cubi annui; per il secondo trimestre 2023 restano azzerati gli altri oneri generali di sistema.
Contributi straordinari alle imprese per energia elettrica e gas
Fino al 30 giugno 2023 sono riconosciuti crediti d’imposta alle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.
Per le imprese a forte consumo di energia elettrica è previsto un credito d’imposta pari al 20% della spesa per l’energia acquistata e utilizzata nel secondo trimestre 2023, se il costo medio del primo trimestre 2023 supera del 30% quello del 2019; la misura vale anche per l’energia prodotta e autoconsumata. Per le imprese con contatori di potenza pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle energivore, il credito è pari al 10% della spesa del secondo trimestre 2023 alle medesime condizioni di incremento.
Per le imprese a forte consumo di gas naturale e per le altre imprese è previsto un credito d’imposta pari al 20% della spesa per gas consumato nel secondo trimestre 2023 se il prezzo di riferimento del primo trimestre 2023 supera del 30% quello del 2019.
I crediti sono utilizzabili in compensazione entro il 16 novembre 2023, non concorrono a reddito e IRAP, sono cumulabili entro il limite del costo sostenuto e sono cedibili con regole specifiche e limiti ulteriori. Il decreto disciplina anche gli obblighi informativi dei venditori e la tracciabilità delle cessioni.
Settore agricolo e garanzie ISMEA
È previsto un contributo sotto forma di credito d’imposta per alcune imprese e una misura di garanzia ISMEA, a titolo gratuito e fino al 100% del finanziamento, per nuovi prestiti destinati a impianti di energia rinnovabile da parte di micro, piccole e medie imprese agricole e della pesca, entro il limite di 250.000 euro e subordinatamente ad autorizzazione europea.
Misure in ambito sanitario
Il provvedimento interviene sul grave deficit di personale sanitario, consentendo in via eccezionale affidamenti esterni di servizi medici e infermieristici solo in presenza di rigorose condizioni, per durata limitata e con specifici obblighi di motivazione, trasparenza e responsabilità dirigenziale. Sono inoltre previste maggiorazioni temporanee delle tariffe delle prestazioni aggiuntive nei servizi di emergenza-urgenza, regole speciali per medici e operatori sanitari, e incentivi alla permanenza o al rientro in servizio.
Dispositivi medici e payback IVA
Viene istituito un fondo da 1.085 milioni di euro per il 2023 per il ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici. Il decreto disciplina la quota assegnata a regioni e province autonome, nonché il meccanismo di pagamento ridotto al 48% per le aziende fornitrici che rinunciano al contenzioso o lo abbandonano, entro il 30 novembre 2023. La disciplina è però incisa da successiva declaratoria di illegittimità costituzionale parziale del comma 3.
È inoltre chiarito che, per tali versamenti, l’IVA è detraibile scorporandola dall’importo pagato e il relativo costo è deducibile nell’anno del versamento.
Energia, edilizia e altri contributi
Il decreto estende alcune agevolazioni fiscali per interventi di risparmio energetico anche ai contributi regionali e provinciali cumulabili, entro il limite complessivo del 100% della spesa, per contributi istituiti alla data di entrata in vigore del decreto e erogati nel periodo 2023-2026.
Sono inoltre previsti il rifinanziamento di un fondo per il 2023, un contributo alla fondazione Tecnopolo Mediterraneo e il rafforzamento di risorse per il settore sportivo, con una quota destinata ad associazioni e società sportive che gestiscono piscine e impianti natatori.
Regime temporale e disposizioni obsolete
Molte disposizioni hanno efficacia limitata a specifici periodi del 2023 o fino al 2025/2026/2032. Sono presenti anche articoli espressamente abrogati nel testo fornito. Il decreto, nel suo complesso, conserva ancora utilità pratica per varie misure di carattere transitorio e settoriale, ma alcune parti risultano già superate o incise da successive modifiche o decisioni costituzionali.
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