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Cassazione Civile, Ordinanza n. 01806/2024 del 17/01/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (società)

La controversia

La lite nasce dall’opposizione proposta da una società di autonoleggio avverso una cartella di pagamento relativa a numerose sanzioni per violazioni del codice della strada, riferite a diversi enti impositori. Il tribunale aveva qualificato l’azione come opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. e aveva accolto l’opposizione; la corte d’appello aveva poi confermato in parte e riformato in parte la decisione, con riparto delle spese. In cassazione, l’agente della riscossione ha proposto ricorso principale con due motivi, ma la Corte ha rilevato che il ricorso era inammissibile perché la procura non risultava rilasciata validamente secondo le regole sul patrocinio dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione in cassazione. La società opponente ha proposto ricorso successivo, da qualificarsi come ricorso incidentale, deducendo violazione dell’art. 615 c.p.c., dell’art. 7 d.lgs. 150/2011 e di varie disposizioni del codice della strada, oltre a vizi motivazionali: sosteneva che i verbali non notificati o rinotificati irregolarmente non potessero fondare un titolo esecutivo e che, in ogni caso, la compagnia di autonoleggio non fosse solidalmente obbligata per le sanzioni commesse dai clienti noleggiatori. Anche il Comune di Monte Argentario ha proposto ricorso incidentale, deducendo violazione degli artt. 91, 112 e 333 c.p.c. perché la corte d’appello avrebbe erroneamente interpretato la sua costituzione come appello incidentale. Tutti i ricorsi sono stati però ritenuti inammissibili: quello principale per difetto di valida procura, quello della società per cumulo eterogeneo e non intelligibile di censure ex art. 366 c.p.c., quello del Comune per carenza di specificità e per mancata riproduzione del contenuto rilevante dell’atto impugnato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili sia il ricorso principale dell’agente della riscossione sia i ricorsi incidentali della società di autonoleggio e del Comune di Monte Argentario. Ha confermato, per effetto dell’inammissibilità, la decisione di merito nei limiti in cui era stata impugnata e ha regolato le spese del giudizio di legittimità ponendole a carico delle parti ricorrenti secondo soccombenza, con compensazione tra alcune di esse per reciproca soccombenza. Ha inoltre dato atto dei presupposti per l’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, le impugnazioni successive alla prima contro la stessa sentenza si convertono in ricorso incidentale, anche se proposte con atto autonomo, purché siano notificate nel termine per il controricorso.
  • La procura conferita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione a un difensore del libero foro è invalida in cassazione se non risultano allegati e documentati i presupposti che giustificano la deroga al patrocinio dell’Avvocatura dello Stato.
  • Un ricorso per cassazione è inammissibile quando i motivi sono formulati in modo cumulativo, eterogeneo e non intellegibile, tale da lasciare alla Corte il compito di separare e ricostruire le singole censure.
  • La censura per violazione dell’art. 366 c.p.c. è inammissibile quando, nel contestare il travisamento di un atto processuale, non vengono riprodotti integralmente i passaggi rilevanti dell’atto stesso, impedendo il controllo di legittimità.
  • Nel giudizio di legittimità, l’inammissibilità del ricorso principale non travolge automaticamente i ricorsi incidentali tempestivi, i quali devono essere esaminati autonomamente.
  • La deduzione della responsabilità per sanzioni stradali connesse a veicoli dati a noleggio richiede una censura specifica e chiaramente articolata, non essendo sufficiente un insieme indistinto di doglianze sostanziali e processuali.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniOpposizioni esecutiveTitoli di credito
RamiProcesso civileEsecuzioniCommerciale
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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