Cassazione Civile, Ordinanza n. 07851/2025 del 25/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia nasce dalla domanda proposta dal presidente di sezione di una commissione tributaria provinciale, poi deceduto e succeduto dall'erede, per ottenere dal Ministero il pagamento di un compenso ulteriore rispetto a quello già percepito, in relazione al periodo in cui aveva svolto le funzioni di Presidente della Commissione tributaria provinciale di Milano come presidente di sezione facente funzione, dal 16 luglio 2013 al 28 settembre 2014. In subordine, veniva chiesto un indennizzo ex art. 2041 c.c. per l'asserito arricchimento senza causa dell'Amministrazione. La Corte d'appello aveva negato sia il compenso aggiuntivo sia l'azione di arricchimento, ritenendo che la sostituzione del presidente titolare, anche in caso di vacanza del posto, rientrasse nelle funzioni proprie del presidente di sezione e non desse luogo ad alcun diritto a compensi ulteriori. Con il ricorso per cassazione sono stati dedotti due motivi: 1) violazione e falsa applicazione dell'art. 2, comma 2, d.lgs. n. 545/1992, per errata interpretazione della norma, che secondo il ricorrente riguarderebbe solo la sostituzione nelle funzioni non giurisdizionali e non anche l'ipotesi di vacanza del posto; 2) violazione e falsa applicazione dell'art. 2041 c.c., in relazione agli artt. 2, 3 e 97 Cost., per non avere riconosciuto l'indennizzo da arricchimento senza causa in ragione della specificità delle funzioni svolte.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione di merito. Ha ritenuto infondati entrambi i motivi perché già risolti da precedente arresto della stessa Corte, al quale ha dato continuità: al presidente di sezione che sostituisce il presidente della commissione tributaria, anche quando sia designato reggente e anche in caso di vacanza del posto, non spetta alcun compenso fisso o variabile aggiuntivo rispetto a quello già previsto per le funzioni di presidente di sezione. La supplenza è stata considerata rientrante nelle funzioni proprie della carica di presidente di sezione, con conseguente esclusione anche del presupposto per l'azione di arricchimento senza causa. Le spese sono state poste a carico del ricorrente soccombente, con applicazione dell'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 2, comma 2, d.lgs. n. 545/1992
La sostituzione del presidente della commissione da parte del presidente di sezione opera anche in caso di vacanza del posto o impedimento e costituisce esercizio di una funzione propria del presidente di sezione, senza diritto a compensi aggiuntivi.
art. 13 del d.lgs. n. 545/1992
Il compenso già percepito dal presidente di sezione è ritenuto comprensivo della funzione sostitutiva svolta, senza riconoscimento di ulteriori emolumenti.
art. 39 del d.l. n. 98/2011, conv. nella legge n. 111/2011
Solo i giudici tributari che non rivestano i ruoli contemplati dall'art. 2, comma 2, d.lgs. n. 545/1992 hanno diritto al compenso fisso e variabile quando svolgano funzioni di presidente o vicepresidente di sezione.
L'azione di arricchimento senza causa è esclusa quando la prestazione rientra nelle funzioni proprie del soggetto che la svolge e non si verifica un arricchimento ingiustificato dell'Amministrazione.
art. 118 disp. att. cod. proc. civ.
La Corte richiama per relationem la motivazione del precedente di legittimità ritenuto conforme al caso deciso.
art. 13, comma 1 quater, D.P.R. n. 115 del 2002
In caso di rigetto del ricorso, sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
artt. 2, 3 e 97 Cost.
Sono invocati dal ricorrente a sostegno della censura sull'ingiustificata mancata remunerazione, ma la Corte non li ritiene idonei a sovvertire l'interpretazione delle norme speciali.
Massime di principio
- Quando una disposizione speciale prevede la sostituzione di un titolare assente o impedito, la sostituzione può essere letta come funzione propria dell'ufficio sostituente se il sistema normativo è orientato alla continuità dell'organo, con esclusione di compensi ulteriori.
- Se il compenso previsto per una determinata qualifica assorbe anche l'attività di supplenza o reggenza, non è configurabile un diritto a un emolumento aggiuntivo per le medesime attività svolte nell'ambito delle funzioni istituzionali.
- L'azione di arricchimento senza causa non è esperibile quando l'utilità resa alla controparte discende dall'adempimento di un dovere o dall'esercizio di compiti già compresi nella posizione funzionale del soggetto che agisce.
- In sede di legittimità, la Corte può dare continuità a un precedente specifico richiamandone la motivazione, quando gli argomenti del ricorrente non introducano elementi nuovi idonei a mutare l'interpretazione consolidata.
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