Sentenza del 24/02/2023 n. 5800 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti impugnavano l'avviso di liquidazione per imposte di successione e donazioni sostenendo che la costituzione del trust e il conferimento dei beni al trustee non costituiscono un trasferimento reale di ricchezza imponibile, ma atti meramente strumentali e segregativi; quindi l'imposta dovuta, se applicabile, doveva essere nella misura fissa prevista per atti a titolo gratuito/registro/ipotecaria/catastale e non nella misura proporzionale (aliquota 8%) applicata dall'Ufficio.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il terzo motivo: ha cassato la sentenza della CTR (che aveva ritenuto legittimo l'avviso con applicazione dell'aliquota dell'8%) e, decidendo nel merito, ha accolto il ricorso originario dei co-trustees. Sono stati rigettati il primo e il secondo motivo e assorbito il quarto; le spese sono compensate. In sostanza la Corte ha stabilito che la costituzione del trust e il conferimento dei beni, se privi di un effettivo e stabile trasferimento di ricchezza ai beneficiari, sono fiscalmente neutrali ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni, che trova applicazione solo al momento dell'effettivo trasferimento ai beneficiari.
Norme richiamate
art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3-5
Norma processuale richiamata per le censure di cassazione: la Corte valuta la nullità/omessa pronuncia/violazione di legge secondo le fattispecie tassative previste.
art. 111 Cost.
Richiamato in tema di obbligo di motivazione delle sentenze, come parametro costituzionale per valutare la completezza della motivazione giudiziaria.
Convenzione dell'Aja 1.7.1985
Definisce il trust come rapporto in cui il disponente pone beni sotto il controllo del trustee per un fine; utile per chiarire che il trust istituisce un patrimonio destinato e non sempre personalità giuridica.
L. n. 364/1989
Legge di recepimento della Convenzione dell'Aja; richiamata per definire l'assetto giuridico del trust in Italia e le sue conseguenze fiscali.
D.L. n. 262/2006 conv. L. n. 286/2006
Norma che ha reintrodotto l'imposta sulle successioni e donazioni includendo i 'vincoli di destinazione'; la Corte interpreta tali disposizioni in senso restrittivo, collegando l'imposizione a un effettivo trasferimento di ricchezza (capacità contributiva) e non alla mera costituzione del vincolo.
D.Lgs. n. 346/1990 (Testo Unico imposte successioni e donazioni)
Stabilisce il presupposto dell'imposta (la liberalità/trasferimento reale); la Corte afferma che questo presupposto resta centrale anche per i vincoli di destinazione richiamati dal D.L. 262/2006.
art. 53 Cost.
Principio di capacità contributiva: la Corte lo utilizza per escludere un'imposizione basata solo sulla costituzione formale del vincolo quando manca un reale incremento patrimoniale del soggetto imponibile.
art. 1; art. 4 allegata tariffa; art. 10 comma 2
Riferito in relazione alle imposte di registro, ipotecaria e catastale: la Corte osserva che il trasferimento a titolo gratuito al trustee può essere assoggettato a imposte fisse di registro/ipotecaria/catastale secondo queste disposizioni.
Richiamato per l'indicazione che, in specifici casi, il trust può essere soggetto passivo IRES; la Corte precisa però che tale riconoscimento fiscale limitato non equivale a personalità giuridica generalizzata del trust per ogni imposta.
Art. 2740 (responsabilità patrimoniale) e art. 2645-ter (atti destinazione/patrimoni vincolati) sono richiamati per spiegare l'effetto segregante dei vincoli di destinazione e la nozione di patrimoni destinati.
Massime di principio
- La costituzione del trust e il conferimento dei beni al trustee sono, di regola, fiscalmente neutrali ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni: l'imposizione per questa imposta sorge solo al momento dell'effettivo e stabile trasferimento di ricchezza ai beneficiari (indice di capacità contributiva ai sensi dell'art. 53 Cost.).
- Per le imposte di registro, ipotecaria e catastale il trasferimento dei beni al trustee a titolo gratuito può essere assoggettato a imposta in misura fissa; occorre distinguere tra le diverse imposte e i rispettivi presupposti.
- Il trust, pur potendo essere riconosciuto soggetto passivo per specifici fini tributari (es. talune ipotesi IRES), non acquista per ciò stessa personalità giuridica; il trustee è generalmente il soggetto di riferimento nei rapporti esterni e in giudizio.
- L'interpretazione delle norme che includono i 'vincoli di destinazione' nell'ambito dell'imposizione deve essere coerente con il principio di capacità contributiva: non è sufficiente la mera costituzione del vincolo perché si realizzi il presupposto impositivo per imposte proporzionali basate su liberalità.
- In caso di dubbio, valutare la natura concreta dell'operazione (se si tratta di segregazione temporanea/strumentale o di trasferimento definitivo di ricchezza) prima di applicare imposte proporzionali; la distinzione operativa tra atto istitutivo/dotazione e atto di attribuzione finale ai beneficiari è decisiva.
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