Cassazione Civile, Ordinanza n. 32634/2021 del 09/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (agente riscossione)
La controversia
La controversia nasce dall'impugnazione, da parte di una contribuente, di cinque cartelle esattoriali. In primo grado l'impugnazione era stata dichiarata inammissibile per tardività; in appello la Commissione tributaria regionale ha invece accolto parzialmente il gravame, annullando una sola cartella perché la sua notifica non risultava provata, mentre ha ritenuto ritualmente notificate le altre quattro sulla base degli avvisi di ricevimento prodotti dall'agente della riscossione. In cassazione la contribuente ha dedotto, con il primo motivo, violazione di legge per avere il giudice d'appello ritenuto valide le notifiche senza la raccomandata informativa prevista dalla legge n. 890 del 1982, art. 7, comma 6, e per avere considerato sufficienti mere fotocopie delle relate, oltre che per mancata produzione degli originali delle cartelle. Con il secondo motivo ha denunciato vizio motivazionale per mancata pronuncia sull'eccezione di prescrizione quinquennale dei crediti e per motivazione apparente della sentenza di appello.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto il primo motivo infondato, osservando che le censure erano in parte generiche e introducevano questioni nuove di fatto non deducibili in sede di legittimità; inoltre ha ribadito che, in tema di notifica della cartella esattoriale, la prova del perfezionamento della notifica e della relativa data è assolta mediante la produzione dell'avviso di ricevimento, senza necessità di produrre anche la copia della cartella, salvo prova contraria del contribuente circa l'impossibilità senza colpa di prenderne cognizione. Ha respinto anche il secondo motivo, rilevando che la decisione d'appello aveva già affermato l'inammissibilità delle impugnazioni per tardività delle cartelle ritualmente notificate, con motivazione sufficiente, e che la questione della prescrizione era stata prospettata in modo non autosufficiente e senza dimostrare la sua deduzione nei gradi di merito. La ricorrente è stata condannata alle spese e al pagamento dell'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
è il parametro per denunciare in cassazione la violazione di legge
art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
è il parametro per denunciare il vizio di motivazione nei limiti consentiti dal sindacato di legittimità
L. n. 890 del 1982, art. 7, comma 6
richiede la raccomandata informativa nella procedura di notificazione richiamata dalla ricorrente
d.l. n. 248 del 2007, art. 36, comma 2-quater
norma di modifica richiamata in relazione alla disciplina della notifica postale
norma di conversione richiamata dalla ricorrente
la contestazione di conformità delle copie fotostatiche agli originali deve essere specifica e tempestiva
d.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, comma 1
la prova della notifica della cartella è assolta mediante avviso di ricevimento; non è necessaria la produzione della copia della cartella se l'avviso prova il perfezionamento della notifica
d.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, comma 4
richiamato dalla ricorrente come disposizione sulla notifica/produzione della cartella esattoriale
art. 57 d.P.R. n. 602 del 1973
richiamato dalla ricorrente nel dedurre la mancata prova dei titoli esecutivi
d.P.R. n. 600 del 1973, art. 60
richiamato dalla ricorrente quale disciplina delle notificazioni degli atti tributari
opera la presunzione di conoscenza dell'atto giunto all'indirizzo del destinatario, superabile solo con prova dell'impossibilità senza colpa di prenderne cognizione
d.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater
consente la condanna all'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto del ricorso
d.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-bis
richiamato per la quantificazione dell'ulteriore contributo unificato
L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17
ha introdotto il meccanismo dell'ulteriore contributo unificato
Massime di principio
- Nel giudizio di cassazione non possono essere introdotte questioni nuove di fatto o questioni di diritto che presuppongano accertamenti non compiuti dai giudici di merito; il controllo di legittimità resta circoscritto alla violazione di norme e principi di diritto.
- In tema di notifica della cartella esattoriale a mezzo posta, la prova del perfezionamento della notifica e della relativa data può essere fornita mediante l'avviso di ricevimento; non è, di regola, necessario produrre in giudizio anche la copia integrale della cartella notificata.
- La presunzione di conoscenza dell'atto giunto all'indirizzo del destinatario opera salvo prova contraria del destinatario circa la sua impossibilità, senza sua colpa, di prenderne cognizione.
- Le contestazioni sulla conformità delle copie agli originali devono essere specifiche e non generiche; in mancanza, la censura non è idonea a scardinare la prova documentale prodotta dalla controparte.
- La deduzione della prescrizione deve essere autosufficiente e supportata dall'indicazione della natura del credito e della sua tempestiva proposizione nei gradi di merito; in cassazione non è sufficiente una mera affermazione apodittica del termine applicabile.
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