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Cassazione Civile, Ordinanza n. 05312/2024 del 28/02/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (banca)

La controversia

La controversia nasce da un decreto ingiuntivo ottenuto da un istituto di credito per il recupero di tre poste: il saldo passivo di un conto corrente intestato al debitore, rate insolute di un mutuo e una anticipazione SBF rimasta insoluta. Il debitore propose opposizione deducendo, per quanto desumibile dal ricorso per cassazione, l'illegittimità degli addebiti per interessi usurari e anatocismo sul solo rapporto di conto corrente; rispetto al mutuo si affermava che la banca avesse imputato i versamenti delle rate a deconto del saldo di conto corrente; nulla veniva specificamente articolato sul credito per anticipazione SBF. Il Tribunale revocò il decreto ingiuntivo, ma la Corte d'appello, in riforma, accolse l'appello della banca e respinse l'opposizione, ritenendo provati i crediti sulla base della documentazione in atti, anche se proveniente dal debitore, e insussistente la prova di pattuizioni usurarie o di illegittima capitalizzazione. Il ricorrente ha proposto sette motivi: violazione dell'art. 2697 c.c. e dell'art. 115 c.p.c. per l'affermazione della prova del credito bancario; violazione dell'art. 117 TUB; violazione degli artt. 115 e 116 c.p.c. in combinato con l'art. 2697 c.c.; illogicità della motivazione; violazione della L. 108/1996 e dell'art. 644 c.p.; nullità della sentenza per motivazione apparente sull'eccezione di usura; violazione degli artt. 118 TUB e 1321, 1325 e 1326 c.c. in tema di usura da patto e ius variandi.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto, quanto ai primi, secondi, terzi e quinti motivi, che le censure sulla prova del credito fossero fuori bersaglio perché la Corte territoriale non aveva invertito l'onere della prova, ma aveva valutato il materiale probatorio acquisito, anche quello prodotto dal debitore, ritenendolo idoneo a dimostrare i crediti della banca. Ha inoltre osservato che la doglianza di usura non era specificamente e correttamente articolata: mancavano allegazioni puntuali sul tipo contrattuale, sulla clausola, sugli interessi concretamente applicati e sui dati necessari al raffronto con il tasso soglia. Il quarto motivo è stato dichiarato inammissibile perché la generica illogicità della motivazione non è più denunciabile se non nei limiti dei vizi radicali attualmente ammessi; il sesto è stato respinto come infondato perché la motivazione della sentenza impugnata non era apparente; il settimo è stato dichiarato inammissibile perché introduceva una questione nuova, non trattata nella decisione impugnata e non risulta dedotta nei gradi di merito. Il ricorrente è stato condannato alle spese e la Corte ha dato atto dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 2697 c.c.

    La violazione dell'onere della prova ricorre solo se il giudice attribuisce l'onere a una parte diversa da quella gravata secondo la regola legale; non ricorre quando il giudice ritenga semplicemente provato o non provato un fatto sulla base delle prove acquisite.

  • art. 115 c.p.c.

    Il giudice può decidere sulla base del materiale probatorio ritualmente acquisito e della non contestazione; la critica che investe la valutazione dell'esito della prova non integra, di per sé, violazione della norma.

  • art. 116 c.p.c.

    La deduzione della violazione è inconferente quando si contesta la valutazione del materiale istruttorio piuttosto che l'uso di un criterio legale di prova.

  • art. 117 TUB

    Richiamato come norma asseritamente violata dal ricorrente, ma la Corte non ravvisa specifiche violazioni idonee a fondare l'accoglimento.

  • L. 108/1996

    L'usura va provata con dati precisi e puntuali; non basta un generico richiamo a una relazione tecnica non adeguatamente circostanziata.

  • art. 644 c.p.

    La verifica dell'usurarietà richiede la comparazione tra tassi pattuiti/applicati e tasso soglia secondo parametri legali e dati specifici del rapporto.

  • art. 118 TUB

    La questione dello ius variandi del tasso è stata ritenuta nuova e quindi inammissibile in sede di legittimità.

  • artt. 1321 c.c., 1325 c.c., 1326 c.c.

    Richiamati dal ricorrente per sostenere la tesi dell'usura da patto; la Corte non affronta il merito della censura perché la questione è nuova/inammissibile.

  • art. 360 c.p.c.

    La generica illogicità della motivazione non è più deducibile nei termini tradizionali; il sindacato di legittimità è circoscritto ai vizi radicali tipizzati.

  • d.P.R. n. 115/2002

    La Corte dà atto dei presupposti processuali per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

Massime di principio

  • La censura di violazione dell'art. 2697 c.c. è ammissibile solo quando il giudice abbia realmente invertito il riparto dell'onere probatorio; se il giudice ha semplicemente valutato le prove e ritenuto assolto l'onere, la doglianza non attiene alla regola sull'onere della prova ma alla valutazione del materiale istruttorio.
  • In materia di credito bancario, il credito può essere ritenuto provato anche sulla base di documentazione prodotta dal debitore, se essa consente di ricostruire il rapporto e non sia specificamente contestata nei suoi contenuti essenziali.
  • Chi eccepisce l'usurarietà degli interessi deve allegare in modo puntuale il tipo contrattuale, la clausola relativa agli interessi, i tassi concretamente applicati e gli elementi necessari al confronto con il tasso soglia; allegazioni generiche o supportate da elaborazioni tecniche non chiaramente comprensibili non sono sufficienti.
  • La denuncia di motivazione illogica è inammissibile se non si traduce nei vizi radicali attualmente sindacabili in cassazione; la semplice critica alla persuasività o coerenza della motivazione non basta.
  • In sede di legittimità non possono essere introdotte questioni nuove, non trattate nella sentenza impugnata e non risultanti essere state dedotte nei gradi di merito.

Come è indicizzato

MaterieMutuoConto correnteUsura bancariaImpugnazioni
RamiBancario e finanziarioProcesso civile
SottomaterieInteressi usurari
IstitutiOnere della provaNullità

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