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Cassazione Civile, Ordinanza n. 31816/2023 del 15/11/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (banca)

La controversia

La controversia nasce da un decreto ingiuntivo ottenuto da una banca per il pagamento di rate insolute relative a un finanziamento stipulato nel 2003 e successivamente rinegoziato con atto notarile nel 2011. La società finanziata ha proposto opposizione al decreto, chiamando in causa anche l’altra banca originariamente parte del contratto; l’opposizione è stata rigettata in primo e secondo grado. In cassazione la società ha proposto due motivi. Con il primo ha denunciato la violazione della disciplina antiusura, sostenendo che la Corte d’appello aveva erroneamente escluso la nullità del finanziamento per superamento del tasso soglia, aderendo alle istruzioni della Banca d’Italia invece di utilizzare il criterio elaborato dal consulente di parte, fondato sulla sommatoria di interessi corrispettivi, interessi moratori e altri oneri, inclusa la penale per risoluzione anticipata, in uno scenario di inadempimento simulato su tutte le rate. Con il secondo motivo ha dedotto l’omesso esame di un fatto decisivo, assumendo che il giudice di merito avesse escluso in fatto la previsione contrattuale di una penale per estinzione/risoluzione anticipata, che invece sarebbe stata presente nel contratto.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il primo motivo, affermando che il criterio proposto dalla ricorrente per il calcolo del TEG non è conforme alla disciplina legale e al principio di simmetria tra TEG e TEGM, e che la verifica dell’usura non può essere svolta sommando in modo eterogeneo interessi corrispettivi, moratori e commissione di estinzione anticipata. Ha dichiarato inammissibile il secondo motivo, sia perché la dedotta erronea esclusione della clausola non era prospettata con decisività adeguata, sia per difetto di interesse, poiché la commissione di estinzione anticipata non può essere sommata agli interessi moratori ai fini del superamento del tasso soglia. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna della ricorrente alla rifusione delle spese in favore di entrambe le banche controricorrenti e con atto dei presupposti per l’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 644 c.p.

    comma 1; comma 3; comma 4

    La fattispecie usuraria ricorre quando sono promessi o pattuiti interessi o altri vantaggi usurari; il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari è fissato dalla legge e, per la sua determinazione, devono considerarsi anche commissioni, remunerazioni e spese collegate all'erogazione del credito.

  • art. 2 l. n. 108 del 1996

    Il tasso soglia si determina sulla base delle rilevazioni trimestrali del TEGM pubblicate in Gazzetta Ufficiale, relative a categorie omogenee di operazioni, con applicazione dell'incremento previsto dalla norma; la comparazione deve rispettare un criterio oggettivo e simmetrico.

  • art. 1 d.l. n. 394 del 2000 conv. in l. n. 24 del 2001

    Gli interessi sono usurari se superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui sono promessi o convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal pagamento.

  • art. 2-bis d.l. n. 185 del 2008

    È richiamato dalla ricorrente a sostegno della censura, ma la Corte non vi fonda una autonoma regula iuris nella decisione.

  • art. 115 c.p.c.

    Il motivo è dichiarato inammissibile; la deduzione sull'omesso esame della clausola contrattuale non supera il vaglio di specificità e di decisività.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    È il parametro del primo motivo di ricorso per la dedotta violazione di legge.

  • art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.

    È il parametro sostanziale evocato per il secondo motivo, ma la censura è ritenuta inammissibile.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    La Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

Massime di principio

  • Ai fini della verifica dell'usurarietà di un contratto di finanziamento, il confronto deve essere effettuato secondo il criterio legale e con termini omogenei, nel rispetto del principio di simmetria tra tasso effettivo globale medio e tasso effettivo globale del singolo rapporto.
  • Non è consentito costruire il TEG mediante una simulazione astratta che sommi indiscriminatamente interessi corrispettivi, interessi moratori e commissioni dovute per l'estinzione anticipata, perché ciò introduce valori eterogenei e non previsti dal metodo legale di comparazione.
  • La disciplina antiusura si applica anche agli interessi moratori, ma la loro rilevanza ai fini del tasso soglia deve essere verificata secondo i criteri oggettivi ricavabili dalla rilevazione ministeriale e dalla giurisprudenza di legittimità.
  • La commissione di estinzione anticipata non è una remunerazione dipendente dalla durata dell'effettiva utilizzazione del denaro e non può essere sommata agli interessi moratori per affermare il superamento del tasso soglia.
  • Una censura di omesso esame o di erronea valutazione di una clausola contrattuale è inammissibile se non spiega in modo specifico la decisività del fatto dedotto rispetto alla ratio decidendi e all'esito del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieMutuoContenzioso tributario
RamiBancario e finanziarioProcesso civile
SottomaterieInteressi usurari
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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