Cassazione Civile, Ordinanza n. 31734/2023 del 15/11/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (mutuatario)
La controversia
La controversia nasce da un'opposizione all'esecuzione promossa dal mutuatario contro l'azione esecutiva immobiliare avviata dalla banca sulla sua abitazione in base a un contratto di mutuo ipotecario stipulato nel 2007. Il mutuatario chiedeva l'accertamento dell'usurarietà del rapporto e la declaratoria di nullità di ogni pattuizione di interessi. Sosteneva, in sintesi, che: a) il tasso effettivo fosse in realtà superiore a quello nominale perché il capitale su cui calcolare gli interessi includeva anche un premio unico di polizza assicurativa connessa al mutuo; b) ai fini dell'usura dovessero essere considerati anche gli interessi moratori previsti in caso di inadempimento, nonché una commissione del 2% prevista per l'estinzione anticipata/risoluzione, che a suo dire costituiva un'ulteriore componente moratoria; c) il costo della polizza assicurativa obbligatoria, stipulata contestualmente al mutuo, doveva essere computato tra gli oneri rilevanti ai fini del superamento del tasso soglia; d) il giudice d'appello aveva erroneamente omesso l'ammissione di una CTU contabile, senza accertare il tasso effettivo globale. La banca resisteva al ricorso, opponendo anche eccezioni di difetto di specificità dei motivi.
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto il primo motivo, ritenendo corretta la distinzione tra interessi corrispettivi e moratori e la verifica separata dell'eventuale usurarietà della mora; ha respinto la censura sulla commissione di estinzione anticipata nella parte di violazione di legge e l'ha dichiarata inammissibile nella parte di dedotto travisamento del fatto; ha accolto invece il terzo motivo, affermando che il costo della polizza assicurativa obbligatoria, essendo collegato alla concessione del credito, deve essere computato ai fini della verifica dell'usura. Il quarto motivo è stato dichiarato assorbito. La sentenza impugnata è stata quindi cassata nei limiti del motivo accolto, con rinvio alla Corte d'appello di Brescia in diversa composizione anche per le spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
La soglia usura va determinata secondo il meccanismo legale di rilevazione del TEGM e dei relativi correttivi; per gli interessi moratori, ove non espressamente rilevati nei decreti ministeriali, il confronto va effettuato secondo i criteri indicati dalla giurisprudenza di legittimità.
In caso di pattuizione usuraria, gli interessi non sono dovuti nella misura pattuita; per la mora usuraria operano i principi elaborati dalla giurisprudenza richiamata in sentenza.
Norma richiamata nel quadro dell'interpretazione della disciplina antiusura applicabile al rapporto di mutuo.
Ai fini della verifica dell'usura devono essere considerati gli oneri collegati alla concessione del credito, incluse le spese di assicurazione ove collegate al finanziamento.
Richiamato per la disciplina applicabile agli interessi moratori nel caso in cui la clausola usuraria venga espunta nei limiti indicati dalla Corte.
art. 366, comma 1, n. 4, c.p.c.
Il requisito di specificità del ricorso è soddisfatto quando, per ciascun motivo, siano individuate le parti della decisione censurate e le ragioni della critica.
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
Veicolo di denuncia della violazione di legge rispetto ai criteri di calcolo dell'usura e della natura delle voci di costo del mutuo.
art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.
Richiamato per le censure di nullità della sentenza/procedimento e per il dedotto travisamento del fatto, ritenuto inammissibile se non specificamente allegato.
art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
Richiamato per il denunciato omesso esame del tasso effettivo globale; la censura non è stata esaminata perché assorbita dall'accoglimento del terzo motivo.
Massime di principio
- Ai fini della disciplina antiusura, interessi corrispettivi e interessi moratori non vanno sommati tra loro, perché assolvono funzioni diverse e operano su presupposti incompatibili; la verifica deve essere effettuata separatamente per ciascuna categoria di oneri.
- La commissione prevista per l'estinzione anticipata del mutuo non costituisce, di per sé, un costo remunerativo del godimento del credito tale da sommarsi agli interessi moratori nella verifica del tasso soglia, poiché è collegata allo scioglimento anticipato del rapporto e non alla durata fisiologica dell'utilizzazione del denaro.
- Le spese di assicurazione devono essere incluse nel calcolo antiusura quando risultino collegate alla concessione del credito; il collegamento è sufficiente e può essere provato con qualsiasi mezzo, ed è presunto se la spesa assicurativa è contestuale all'erogazione del finanziamento.
- In materia di usura bancaria, il giudice di merito deve considerare in modo complessivo tutti gli oneri collegati all'operazione di finanziamento, evitando artificiosi frazionamenti delle voci di costo che ne alterino la reale incidenza economica.
- La specificità del ricorso per cassazione è rispettata se per ciascun motivo vengono indicate le parti della decisione impugnata e le ragioni della censura, senza necessità di trascrizioni testuali integrali della sentenza.
- Le censure di travisamento del fatto e di nullità processuale devono essere formulate in modo specifico, con chiara indicazione del fatto storico asseritamente travisato e della nullità che ne sarebbe derivata; altrimenti sono inammissibili.
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