DECRETO-LEGGE 29 novembre 2008, n. 185
Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeDecreto-legge del 2008 con misure straordinarie, in gran parte limitate al 2009 e poi in parte prorogate/abrogate, per bonus a famiglie e pensionati, sostegno ai mutui prima casa, blocco di tariffe, agevolazioni energetiche, fondo per i nuovi nati, benefici al personale sicurezza e detassazione dei premi di produttività. Molte disposizioni sono oggi superate o cessate.
Misure urgenti per famiglie, mutui, tariffe, energia, credito e produttività
Misure urgenti per famiglie, mutui, tariffe, energia e produttività
Il provvedimento introduce un insieme eterogeneo di misure straordinarie per sostenere il reddito delle famiglie, alleggerire il costo dei mutui prima casa, contenere l’aumento di tariffe e rafforzare alcuni interventi sociali ed economici. Gran parte delle disposizioni ha efficacia temporanea o è riferita ad anni d’imposta specifici.
Bonus straordinario per famiglie, lavoratori e pensionati
È previsto un bonus straordinario, per il solo anno 2009, per i residenti componenti di nuclei familiari a basso reddito che, nel 2008, percepiscono solo determinati redditi di lavoro dipendente, pensione, assimilati, alcuni redditi diversi e, entro un limite, redditi fondiari. Il bonus:
- è riconosciuto in misura variabile in base al numero dei componenti del nucleo e alla presenza di componenti con handicap;
- non costituisce reddito fiscalmente rilevante né ai fini previdenziali e assistenziali;
- spetta a un solo componente del nucleo.
Sono fissate regole dettagliate su:
- composizione del nucleo familiare;
- determinazione del reddito complessivo familiare;
- limiti reddituali per le diverse fasce di beneficio;
- modalità di richiesta, autocertificazione ed erogazione tramite sostituti d’imposta o, in via alternativa, tramite Agenzia delle entrate.
Procedure, termini e controlli sul bonus
La richiesta del bonus per il 2009 deve essere presentata entro termini distinti a seconda della modalità di erogazione. Il sistema prevede:
- presentazione al sostituto d’imposta entro il 28 febbraio 2009 per l’erogazione tramite datore di lavoro o ente pensionistico;
- presentazione telematica all’Agenzia delle entrate entro il 31 marzo 2009 nei casi in cui il beneficio non sia erogato dal sostituto d’imposta;
- trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate delle richieste ricevute e degli importi erogati;
- restituzione delle somme non spettanti entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi successiva all’erogazione, o mediante F24 per gli esonerati.
L’Agenzia delle entrate effettua i controlli sui benefici erogati e sulle compensazioni operate dai sostituti. I soggetti che trattano le richieste devono conservare per tre anni le autocertificazioni.
Fondo per il bonus e monitoraggio
Per finanziare il bonus è istituito un Fondo nello stato di previsione del MEF, con dotazione di 2,4 miliardi di euro per il 2009. Enti previdenziali e Agenzia delle entrate devono monitorare gli effetti delle misure e comunicare i risultati ai Ministeri competenti.
Mutui prima casa: limitazione delle rate e accollo statale
Per i mutui a tasso non fisso, le rate dovute nel 2009 sono calcolate con un tetto pari al 4% senza spread o maggiorazioni, salvo che il contratto preveda una rata inferiore. La misura si applica ai mutui ipotecari per acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale, con esclusione degli immobili di lusso (categorie A/1, A/8, A/9), sottoscritti o accollati da persone fisiche entro il 31 ottobre 2008, nonché ai mutui rinegoziati secondo la disciplina del 2008.
La differenza tra la rata contrattuale e quella ridotta è assunta dallo Stato, con riconoscimento di un credito d’imposta alle banche/intermediari. La disciplina è accompagnata da un sistema di comunicazioni, monitoraggio e copertura finanziaria.
Offerta di mutui indicizzati al tasso BCE e surrogazione
Dal 1° gennaio 2009 banche e intermediari che offrono mutui ipotecari per l’abitazione principale devono consentire ai clienti la stipula di mutui variabili indicizzati al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della BCE. È inoltre imposto che:
- l’offerta sia adeguatamente pubblicizzata e trasparente;
- siano trasmesse segnalazioni statistiche periodiche alla Banca d’Italia;
- in caso di violazioni si applichino le sanzioni previste dal TUB.
Per le operazioni di surrogazione relative a mutui per abitazione principale, entro il perimetro temporale indicato, il notaio autentica gli atti senza onorario, con rimborso delle sole spese, e banche/intermediari non possono applicare costi ai clienti per le formalità connesse.
Interventi successivi su mutui, locazioni e fondi collegati
La disciplina prevede ulteriori destinazioni di risorse e misure connesse:
- eventuali minori spese statali sul plafond dei mutui possono essere destinate al finanziamento degli assegni familiari;
- viene incrementato, per il 2009, il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione;
- le sanzioni per violazioni in materia di credito al consumo/mutui sono destinate ad alimentare il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa;
- è previsto un regolamento attuativo del Fondo di solidarietà.
Contratti bancari e usura
È stabilito che, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, interessi, commissioni e provvigioni collegati a clausole che remunerano la banca in funzione della durata dell’utilizzo dei fondi rilevano ai fini delle norme su interessi usurari e disciplina civilistica/penale correlata. È previsto un regime transitorio per il calcolo del tasso effettivo globale medio.
Blocco e riduzione delle tariffe
È sospesa, dal decreto e fino al 31 dicembre 2010, l’efficacia delle norme statali che impongono o autorizzano adeguamenti automatici di diritti, contributi e tariffe in base all’inflazione o ad altri meccanismi automatici, con varie eccezioni. Restano disciplinati separatamente:
- il settore autostradale;
- le tariffe dei servizi aeroportuali in esclusiva;
- i servizi ferroviari in obbligo di servizio pubblico;
- le tariffe postali agevolate;
- il servizio idrico;
- energia elettrica e gas.
Per gli enti territoriali, l’applicazione è rimessa ai rispettivi organi di governo.
Tariffe autostradali e disciplina delle concessioni
Per il 2009 gli incrementi tariffari autostradali sono sospesi fino al 30 aprile 2009 e applicati dal 1° maggio 2009; anche il sovrapprezzo sulle tariffe di pedaggio decorrente dal 1° gennaio 2009 è sospeso fino al 30 aprile 2009. Sono inoltre introdotte modifiche alla disciplina delle convenzioni autostradali e alle procedure di approvazione degli adeguamenti tariffari, con termini specifici per concessionari, concedente e Ministri competenti.
Energia elettrica, gas e teleriscaldamento
La disciplina interviene in modo significativo sul mercato energetico e sulle agevolazioni per i consumatori:
- monitoraggio dei prezzi dell’energia elettrica e del gas da parte dell’Autorità;
- riconoscimento della tariffa agevolata elettrica anche a clienti domestici con persone in gravi condizioni di salute che necessitano di apparecchiature salvavita;
- dal 1° gennaio 2009 compensazione della spesa per il gas naturale per famiglie economicamente svantaggiate; successiva estensione anche al teleriscaldamento con decorrenza normativa specifica;
- accesso alle agevolazioni anche per nuclei con almeno quattro figli a carico e ISEE entro soglie indicate, con successivi aggiornamenti normativi riportati nell’atto.
Sono previste coperture finanziarie, eventuali componenti tariffarie perequative e modalità tecniche di attribuzione del beneficio.
Riforma del mercato elettrico
Il decreto contiene principi di riforma del mercato elettrico, da attuare entro termini prefissati, volti a:
- formare il prezzo dell’energia secondo offerte vincolanti accettate dal gestore del mercato;
- istituire un mercato infragiornaliero in sostituzione del mercato di aggiustamento;
- riformare il mercato dei servizi di dispacciamento;
- integrare funzionalmente mercato infragiornaliero e dispacciamento;
- favorire concorrenza, trasparenza, efficienza e riduzione dei costi per i clienti finali.
Sono previste anche segnalazioni annuali dell’Autorità al Ministro e la possibilità di adottare decreti attuativi su integrazione dei mercati regionali e sviluppo dei mercati a termine.
Fondo per il credito ai nuovi nati e servizio civile
È istituito un Fondo rotativo per favorire l’accesso al credito delle famiglie con figlio nato o adottato nell’anno di riferimento, con dotazione annuale per il triennio iniziale e finalità di garanzia diretta verso banche e intermediari. Il Fondo è integrato da risorse per contributi in conto interessi per famiglie con nuovi nati o adottati portatori di malattie rare.
Sul servizio civile volontario, i periodi successivi al 1° gennaio 2009 sono riscattabili ai fini previdenziali, con facoltà di pagamento in unica soluzione o in 120 rate mensili senza interessi; dal 1° gennaio 2009 cessa l’obbligo contributivo a carico del Fondo Nazionale del Servizio Civile per i volontari avviati da tale data.
Misure per il personale sicurezza, difesa e soccorso pubblico
Per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, con reddito di lavoro dipendente entro una soglia riferita all’anno 2008, è riconosciuta in via sperimentale una riduzione di IRPEF e addizionali sul trattamento accessorio, per gli anni 2009-2012, entro un limite di spesa annuo.
Per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, una quota delle risorse derivanti dal fondo alimentato dalle società aeroportuali è destinata:
- ai patti per il soccorso pubblico;
- alla valorizzazione dell’attività di soccorso, anche mediante speciale indennità operativa.
Detassazione dei premi di produttività
Per il periodo 1° gennaio 2009 - 31 dicembre 2011 sono prorogate le misure sperimentali di tassazione agevolata dei compensi legati alla produttività del lavoro, con applicazione nel solo settore privato e entro un limite di importo annuo complessivo e di reddito del lavoratore stabiliti dalla norma. La disposizione è inserita nel quadro delle misure per il rilancio della produttività e della competitività.
Obsolescenza e attualità delle disposizioni
Molte previsioni hanno natura chiaramente temporanea, riferita al 2009, al triennio 2009-2011 o comunque a termini ormai decorso. Diverse norme risultano inoltre abrogate o sostituite da interventi successivi. Per l’uso professionale odierno, il decreto conserva soprattutto rilievo storico o ricostruttivo, con limitata utilità applicativa diretta.
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