Cassazione Civile, Ordinanza n. 16303/2025 del 17/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)
La controversia
Un dipendente dirigente aveva chiesto all’Ufficio il rimborso delle somme trattenute dal sostituto d’imposta a titolo di addizionale del 10% sui bonus eccedenti la parte fissa della retribuzione, per gli anni d’imposta 2013 e 2014, sostenendo l’assenza sia del presupposto soggettivo sia di quello oggettivo dell’art. 33 del d.l. n. 78 del 2010. La CTP aveva accolto il ricorso, mentre la CTR della Lombardia aveva accolto l’appello dell’Agenzia. In cassazione il contribuente ha dedotto tre motivi: (1) formazione di giudicato esterno per effetto di precedenti decisioni della CTR Lombardia favorevoli ad altri dipendenti della stessa società; (2) violazione dell’art. 33 d.l. n. 78/2010, sostenendo che il comma 2-bis non avesse inciso sul presupposto oggettivo e che il prelievo non fosse dovuto in mancanza del requisito quantitativo originario; (3) violazione del medesimo art. 33 per insussistenza del requisito soggettivo, poiché la società datrice operava nella consulenza finanziaria e non sarebbe stata impresa del settore finanziario in senso rilevante ai fini del tributo.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo perché il giudicato esterno non può formarsi sulla mera interpretazione astratta della norma tributaria, richiede identità di parti e, in ogni caso, le decisioni invocate non riguardavano lo stesso contribuente né risultavano opponibili nel giudizio di legittimità con quei presupposti temporali; inoltre era già intervenuta una precedente decisione di questa Corte sulla medesima controversia del contribuente. Ha respinto il secondo motivo richiamando il principio già affermato secondo cui, per i compensi corrisposti dal 17 luglio 2011 sotto forma di bonus e stock options ai dirigenti delle imprese operanti nel settore finanziario, l’addizionale si applica sulla parte di compensi eccedente la sola parte fissa della retribuzione, senza necessità che l’eccedenza superi il triplo della parte fissa, poiché il comma 2-bis ha modificato la base imponibile e ha abrogato tacitamente in parte qua il comma 1. Ha respinto il terzo motivo affermando che il "settore finanziario" va inteso in senso ampio e complessivo, includendo anche società di consulenza e assistenza in materia societaria e finanziaria alle imprese, non soltanto soggetti vigilati o rivolti al pubblico. Il ricorrente è stato condannato alle spese.
Norme richiamate
art. 33 d.l. 31 maggio 2010, n. 78
Il comma 2-bis ha inciso sulla base imponibile dell’addizionale per bonus e stock options, facendo applicare il prelievo sulla parte che eccede la parte fissa della retribuzione; il requisito soggettivo resta riferito ai dirigenti delle imprese operanti nel settore finanziario, da intendersi in senso ampio.
art. 23, comma 50-bis, d.l. 6 luglio 2011, n. 98
Ha introdotto il comma 2-bis nell’art. 33 del d.l. n. 78 del 2010, determinando l’incompatibilità con il precedente comma 1 nella parte relativa alla base imponibile per i compensi corrisposti dal 17 luglio 2011.
L’incompatibilità tra comma 1 e comma 2-bis è stata risolta nel senso dell’abrogazione tacita, in parte qua, della precedente disciplina.
Non ricorre la fattispecie che consente l’opponibilità del giudicato formatosi tra altri soggetti.
art. 360, primo comma, n. 3 c.p.c.
È stata dedotta la violazione/falsa applicazione di legge in relazione ai requisiti oggettivo e soggettivo dell’imposta addizionale.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002
È richiamato ai fini del raddoppio del contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.
Massime di principio
- Il giudicato esterno non può fondarsi sulla sola interpretazione astratta di una norma, perché l’esegesi giuridica del giudice non passa in giudicato autonomamente rispetto alla decisione sul caso concreto.
- Per essere opposto nel processo, il giudicato esterno richiede di regola identità soggettiva tra le parti del giudizio definito e quelle del giudizio successivo, salvo specifiche ipotesi normative.
- Nel processo tributario, il giudicato esterno dedotto per la prima volta in cassazione deve comunque essere sopravvenuto rispetto alla sentenza impugnata e non può essere rilevato se già esistente al momento della decisione di merito e non tempestivamente dedotto.
- Per l’addizionale sui bonus e stock options dei dirigenti del settore finanziario, il comma 2-bis dell’art. 33 d.l. n. 78/2010 ha modificato la base imponibile, sicché il prelievo si applica sulla quota che eccede la parte fissa della retribuzione senza richiedere l’ulteriore soglia del triplo prevista nel testo originario.
- Il concetto di "settore finanziario" ai fini dell’art. 33 d.l. n. 78/2010 va interpretato in senso ampio e funzionale, ricomprendendo anche operatori che svolgano servizi di consulenza e assistenza in materia finanziaria, pur se non vigilati o non rivolti direttamente al pubblico.
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