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Cassazione Civile, Ordinanza n. 22103/2021 del 03/08/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (fisco)

La controversia

La controversia nasce da una cartella di pagamento emessa all'esito del controllo automatizzato della dichiarazione dei redditi Unico 2008, con recupero di somme e sanzioni per asserita irregolare compensazione di un credito d'imposta per investimenti in aree svantaggiate. La contribuente aveva ricevuto una comunicazione di irregolarità e aveva poi presentato dichiarazione integrativa. In primo grado il ricorso della società era stato accolto, mentre in appello la CTR Campania aveva dato ragione all'Ufficio, ritenendo non regolari i dati delle dichiarazioni, inefficace la dichiarazione integrativa, errata la ripartizione temporale del credito e determinante la decadenza dall'agevolazione per mancato rispetto dei limiti minimi di investimento. In cassazione la società ha proposto sei motivi: (1) omessa pronuncia sulla dedotta inammissibilità, in appello, dell'eccezione di decadenza dal beneficio; (2) violazione dell'art. 57 d.lgs. 546/1992 per novità del tema relativo al mancato rispetto dei limiti minimi di utilizzo del credito; (3) omesso esame del fatto decisivo consistente nell'assenza di pregiudizio per l'erario dalla compensazione; (4) violazione dell'art. 2, commi 8 e 8-bis, d.P.R. 322/1988 e dell'art. 53 Cost. per il diniego del diritto di emenda della dichiarazione; (5) violazione di giudicato interno in relazione alla sanzione ex art. 13 d.lgs. 471/1997; (6) nullità della sentenza per avere negato il ravvedimento operoso oltre i limiti del giudizio di appello.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha ritenuto inammissibile il primo motivo perché l'omessa pronuncia non è configurabile rispetto a eccezioni pregiudiziali di rito; ha respinto il secondo perché la decadenza fiscale in favore dell'Amministrazione, essendo riferita a situazioni indisponibili, è rilevabile d'ufficio anche in appello e la relativa deduzione non integra eccezione nuova vietata dall'art. 57 del d.lgs. 546/1992; ha dichiarato assorbito il terzo e il quarto motivo in conseguenza del rigetto dei primi due; ha rigettato il quinto motivo perché l'appello dell'Ufficio investiva anche il carattere formale o meno della violazione, sicché la statuizione sulla sanzione non era coperta da giudicato interno; ha dichiarato inammissibile il sesto motivo perché la CTR si era limitata a confermare la cartella senza eccedere i limiti del devolutum. Le spese sono state poste a carico della ricorrente e la Corte ha dato atto dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.c.

    Il vizio di omessa pronuncia non è configurabile quando la doglianza riguarda il mancato esame di eccezioni pregiudiziali di rito; esso attiene al mancato esame di domande o questioni di merito.

  • art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.

    È il parametro invocato per il vizio processuale di omessa pronuncia o nullità della sentenza, ma il motivo è stato ritenuto inammissibile o infondato nei limiti sopra indicati.

  • art. 57 d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    Nel processo tributario è vietata la proposizione di domande ed eccezioni nuove in appello, ma non la deduzione di mere argomentazioni difensive o di questioni rilevabili d'ufficio.

  • art. 2, commi 8 e 8-bis, d.P.R. 322/1988

    È richiamato per sostenere il diritto del contribuente a emendare la dichiarazione; la censura è stata assorbita dal rigetto dei primi due motivi.

  • art. 53 Cost.

    Invocato a sostegno della tesi sulla corretta imposizione e sul diritto all'emenda della dichiarazione; la questione non è stata esaminata nel merito per assorbimento.

  • art. 329 c.p.c.

    Richiamato per sostenere il giudicato interno, ma la Corte ha escluso che si fosse formato perché l'appello aveva investito anche la natura della violazione.

  • art. 2909 c.c.

    Richiamato in relazione all'efficacia del giudicato; esclusa la sua violazione poiché la statuizione sulla sanzione non era definitiva.

  • art. 13 d.lgs. n. 471/1992

    Norma sanzionatoria la cui applicazione/disapplicazione è stata contestata; la Corte ha ritenuto che la questione fosse ancora devoluta in appello.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    Fondamento del raddoppio dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto del ricorso.

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115/2002

    Richiamato come parametro del contributo unificato dovuto.

  • art. 62, comma 1, lett. d), legge 289/2002

    Norma agevolativa relativa al credito d'imposta per investimenti in aree svantaggiate, al centro della contestazione fiscale.

  • art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.

    Parametro del motivo di ricorso per omesso esame di fatto decisivo; la doglianza non ha condotto a cassazione.

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    Parametro utilizzato per le censure di violazione di legge sostanziale e processuale.

Massime di principio

  • Nel processo tributario, la decadenza dal beneficio fiscale o dal diritto al rimborso, quando attiene a situazioni indisponibili e alla stabilità delle entrate pubbliche, può essere rilevata d'ufficio anche in appello; la sua deduzione non integra necessariamente una domanda o eccezione nuova vietata dall'art. 57 del d.lgs. 546/1992.
  • Il vizio di omessa pronuncia non è configurabile per il mancato esame di eccezioni pregiudiziali di rito, ma solo per il mancato esame di domande o questioni di merito.
  • Nel giudizio di impugnazione, non si forma giudicato interno su una statuizione quando il motivo di appello investe, anche implicitamente, il presupposto logico-giuridico su cui tale statuizione si fonda.
  • La conferma della cartella da parte del giudice d'appello non integra di per sé ultrapetizione o violazione dell'art. 112 c.p.c., se il giudice si mantiene nell'ambito delle censure devolute.
  • Le censure che presuppongono un diverso apprezzamento del fatto o della regola processuale restano assorbite o infondate quando il ricorso è già rigettato sui motivi preliminari decisivi.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaGiudicato

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