Cassazione Civile, Sentenza n. 7492/2025 del 20/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione di ingiunzione di pagamento n. 0318/IF/2006/2014 (importo € 3.002,45) emis sa da Melanide S.p.A. quale concessionaria del servizio di accertamento e riscossione del Comune di Gizzeria (CZ) per ICI anno 2006. La ricorrente contestava (i) la legittimazione sostanziale della concessionaria per vizi nella procedura di affidamento (mancata evidenza pubblica / illegittimità della gara e delle successive proroghe/ rinnovi), (ii) la decadenza/termine quinquennale per l'accertamento e l'ingiunzione, e (iii) altri profili relativi al visto di esecutorietà e alla regolarità della notifica per il rito di cassazione.
La decisione
La Corte ha rigettato il primo motivo (legittimazione formale basata sull'iscrizione all'albo e sufficienza del visto di esecutorietà) e ha ritenuto assorbito il terzo motivo. Ha invece accolto il secondo motivo, riconoscendo che il giudice tributario può sindacare incidentemente la legittimità dell'affidamento del servizio di riscossione (art. 7, comma 5, d.lgs. n. 546/1992) e che la sentenza di merito aveva erroneamente escluso tale sindacato perché la convenzione e la delibera non sarebbero state impugnate. Perciò la Corte ha cassato la sentenza impugnata nei limiti indicati e ha rinviato la causa alla Commissione tributaria regionale della Calabria, in diversa composizione, disponendo altresì la rinnovazione del giudizio anche per le spese del giudizio di legittimità. Sul piano processuale è stata inoltre dichiarata infondata l'eccezione sulla mancata produzione iniziale dell'avviso di ricevimento, atteso che il documento è stato depositato telematicamente prima dell'udienza.
Norme richiamate
R.D. 14 aprile 1910, n. 639 (ingiunzione)
L'art. 2, comma 2 prevedeva: "La ingiunzione è vidimata e resa esecutoria dal pretore nella cui giurisdizione risiede l'ufficio che la emette, qualunque sia la somma dovuta (...)"
La Corte ricorda che il visto pretorile non incide sulla validità dell'ingiunzione come atto di accertamento e costituzione in mora; tuttavia, l'obbligo del visto è caduto con la soppressione del potere del pretore (art. 229 d.lgs. 19/1998) e le ingiunzioni sono esecutive di diritto.
D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 53
L'iscrizione nell'albo previsto dall'art. 53 identifica i soggetti che possono essere incaricati della riscossione; tuttavia l'iscrizione non esclude il sindacato del giudice tributario sulla legittimità dell'affidamento quando il contribuente deduca vizi nell'atto amministrativo presupposto.
D.L. 24 settembre 2002, n. 209, art. 4, comma 2-sexies
Prevedeva la possibilità per i Comuni di avvalersi di concessionari iscritti all'albo per la riscossione con ingiunzione; la Corte ricostruisce la permanenza di questa facoltà nonostante interventi successivi che ne avevano tentato l'abrogazione.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 7, comma 5
Riserva al giudice tributario un sindacato incidentale di legittimità sugli atti amministrativi che costituiscono il presupposto dell'imposizione; pertanto il giudice può disapplicare atti impositivi/esattivi quando emergano vizi dell'affidamento del servizio di riscossione.
D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, art. 4, comma 1
"I debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ... sono automaticamente annullati."
La disposizione determina l'annullamento automatico dei debiti residuali inferiori a € 1.000 affidati agli agenti di riscossione nel periodo indicato; la Corte applica il principio ma osserva che, nel caso concreto, la quota ereditaria della ricorrente eccedeva il limite e quindi il beneficio non operava.
Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, commi 222, 227, 229
"222. Sono automaticamente annullati, alla data del 31 marzo 2023, i debiti ... affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 ..."
Ha esteso e modulato l'annullamento automatico fino al 31/12/2015 con limitazioni per gli enti locali (solo accessori) salvo diverse determinazioni degli enti. La Corte richiama la disciplina per il caso di eredi e la misurazione pro quota.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 65, comma 1
"Gli eredi rispondono in solido delle obbligazioni tributarie il cui presupposto si è verificato anteriormente alla morte del dante causa"
La norma è richiamata per chiarire che la solidarietà prevista riguarda imposte dirette; per IMU/ICI si applica invece il principio generale della responsabilità pro quota tra coeredi salvo specifiche norme.
Codice di procedura civile, art. 360 (motivazioni per cassazione)
Usato per qualificare i motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge, nullità, omesso esame) e per delimitare l'ambito di sindacato della Corte.
Massime di principio
- L'iscrizione della concessionaria all'albo (art. 53 d.lgs. 446/1997) non elimina il controllo del giudice tributario sulla legittimità dell'affidamento: se il contribuente dimostra vizi nella procedura di evidenza pubblica l'atto impositivo o esattivo può essere disapplicato.
- Il giudice tributario esercita un sindacato incidentale sugli atti amministrativi presupposti dell'imposizione (art. 7, comma 5, d.lgs. 546/1992): la mancata impugnazione preventiva dell'atto amministrativo non rende automaticamente insindacabile la legittimazione della concessionaria in giudizio tributario.
- L'ingiunzione emessa dal concessionario non necessita più del visto di esecutorietà del pretore per essere valida; resta però possibile contestarne la legittimità sulla base della delega o della regolarità dell'affidamento.
- In sede di cassazione è fondamentale depositare l'avviso di ricevimento (A/R) della notifica per provare la tempestività: l'A/R può essere prodotto fino all'udienza di discussione purché antecedente alla relazione; l'assenza dell'A/R può comportare inammissibilità del ricorso.
- Nei casi di eredità la posizione debitoria si valuta pro quota per IMU/ICI salvo diversa disposizione; il beneficio di annullamento automatico dei debiti (d.l. 119/2018 e legge 197/2022) opera solo se la quota ereditaria rientra nei limiti previsti.
- Se si contesta la legittimità dell'affidamento per violazioni di gara o di evidenza pubblica, il contribuente deve specificare e documentare i profili di illegittimità (incompetenza, violazione di legge, eccesso di potere) perché il giudice possa disapplicare gli atti impugnati.
- Prassi consigliata: conservare e depositare sempre le prove di notifica (A/R), impugnare tempestivamente le delibere/contratti di affidamento quando si sospettino vizi di gara, e dedurre chiaramente i profili di illegittimità dell'affidamento in primo grado per consentire il sindacato pieno nei gradi successivi.
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