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Cassazione Civile, Ordinanza n. 25545/2022 del 30/08/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle dogane ha recuperato l'imposta unica sulle scommesse per l'anno d'imposta 2009 nei confronti di una società che gestiva una ricevitoria e del bookmaker estero Stanleybet Malta Limited. Secondo l'Ufficio, la società non si era limitata a trasmettere dati informatici al bookmaker privo di concessione, ma aveva raccolto scommesse e pagato le vincite ai giocatori, integrando così i presupposti del tributo. I contribuenti hanno impugnato l'atto senza esito in primo grado e in appello. In cassazione hanno dedotto otto motivi: violazione della disciplina dell'imposta unica e della norma interpretativa del 2011 quanto alla soggettività passiva del centro trasmissione dati, quanto al presupposto oggettivo e al profilo territoriale del tributo; violazione dei principi costituzionali di uguaglianza, ragionevolezza e capacità contributiva; violazione dell'art. 6 CEDU e dell'art. 56 TFUE, con richiamo anche al legittimo affidamento; infine vizio di motivazione e violazione delle norme processuali sulla motivazione della sentenza. Nel corso del giudizio di legittimità è stata però prodotta la documentazione dell'annullamento in autotutela dell'avviso di accertamento, intervenuto il 2 novembre 2018.

La decisione

La Corte ha rilevato che l'atto impositivo oggetto di causa era stato annullato in autotutela nel corso del giudizio di cassazione. Poiché il processo tributario è diretto all'accertamento della legittimità della pretesa fiscale e, una volta caduto l'atto impositivo, non residua un interesse utile a una pronuncia di mero accertamento dell'illegittimità della pretesa, la Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere. Ha inoltre compensato integralmente le spese di lite in considerazione della complessità della vicenda e del sopravvenuto intervento di una pronuncia della Corte costituzionale richiamata in memoria.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel processo tributario, l'annullamento in autotutela dell'atto impositivo determina la cessazione della materia del contendere quando viene meno l'oggetto sostanziale della lite e non residua un interesse a una pronuncia di merito sull'illegittimità della pretesa.
  • Il giudizio di legittimità non può proseguire utilmente per ottenere una decisione meramente declaratoria sull'illegittimità dell'avviso, una volta che l'atto sia stato rimosso dall'amministrazione.
  • In presenza di sopravvenienze che eliminino il rapporto controverso, la Corte può chiudere il processo dichiarando cessata la materia del contendere e regolare discrezionalmente le spese, anche compensandole per la complessità della vicenda.
  • Quando l'atto fiscale è caducato in corso di causa, le censure formulate contro la sua legittimità restano assorbite e non richiedono esame nel merito.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributario
RamiTributiProcesso civile
IstitutiGiudicato

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