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Cassazione Civile, Ordinanza n. 35291/2023 del 18/12/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento emesso per l’anno d’imposta 2007 nei confronti della titolare di un’impresa familiare, a seguito di verifica della Guardia di finanza per più annualità (2005-2008). L’Ufficio aveva rideterminato maggiori imponibili ai fini IRPEF e IRAP e un maggior volume d’affari ai fini IVA. Dopo il rigetto del ricorso in primo grado e dell’appello in CTR, la contribuente ha proposto ricorso per cassazione affidato a nove motivi. Nelle more, ha depositato istanza chiedendo la declaratoria di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, allegando l’adesione alla definizione agevolata prevista dalla legge di bilancio 2023 (c.d. rottamazione quater) in relazione alle cartelle di pagamento collegate all’atto impugnato.

La decisione

La Corte ha verificato che la definizione agevolata riguardava effettivamente le cartelle di pagamento corrispondenti all’avviso di accertamento oggetto della controversia e che l’Agenzia delle Entrate aveva depositato atti successivi al deposito dell’istanza, prendendo contezza della definizione. Ha quindi dichiarato l’estinzione del processo ai sensi dell’art. 1, comma 198, della L. n. 197/2022. Ha inoltre escluso la debenza del raddoppio del contributo unificato, richiamando la propria giurisprudenza. Le spese restano a carico di chi le ha anticipate, secondo la disciplina richiamata.

Norme richiamate

  • art. 230-bis c.c.

    Richiamato come base della qualifica di impresa familiare della contribuente, nel fatto accertato dall'Ufficio.

  • art. 39 d.P.R. n. 600/1973

    Norma posta a fondamento della rideterminazione del reddito imponibile ai fini delle imposte dirette.

  • art. 54 d.P.R. n. 633/1972

    Norma posta a fondamento della rideterminazione del volume d'affari ai fini IVA.

  • art. 1, commi 231-252, L. n. 197/2022

    Disciplina della definizione agevolata (rottamazione quater) richiamata dalla contribuente per chiudere la lite.

  • art. 1, comma 198, L. n. 197/2022

    "il processo è dichiarato estinto"

    La Corte applica la norma nel senso che, in presenza del deposito previsto dalla legge e della corrispondenza tra cartelle definite e controversia pendente, il giudizio deve essere dichiarato estinto.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    La Corte esclude l'applicazione del raddoppio del contributo unificato in ragione dell'estinzione del giudizio per definizione agevolata, richiamando precedenti conformi.

Massime di principio

  • Nelle controversie tributarie pendenti, l'adesione valida alla definizione agevolata delle cartelle collegate all'atto impugnato comporta l'estinzione del processo, purché sia dimostrata la corrispondenza tra i carichi definiti e l'oggetto della lite.
  • Ai fini della declaratoria di estinzione per definizione agevolata, il giudice può verificare la documentazione depositata dalla parte e valorizzare anche gli atti successivi dell'Amministrazione come indice di conoscenza dell'intervenuta definizione.
  • Quando il giudizio si estingue per definizione agevolata della controversia, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
  • Le spese del processo restano regolate dalla disciplina speciale richiamata dalla legge sulla definizione agevolata, con carico della parte che le ha anticipate.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributario
RamiTributiProcesso civile
IstitutiPrescrizione

Testo integrale

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