Cassazione Civile, Ordinanza n. 09685/2025 del 14/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (ente previdenziale)
La controversia
Un soggetto ha proposto opposizione avverso atti esecutivi e atti presupposti relativi a contributi previdenziali richiesti dall'ente previdenziale, a seguito della notifica di tre pignoramenti presso terzi. In appello l'opposizione è stata respinta. In cassazione il ricorrente ha dedotto quattro censure: (1) nullità della sentenza per motivazione apparente e violazione degli artt. 214 e 215 c.p.c. e 2719 c.c., sostenendo che la Corte territoriale avesse ritenuto provata la regolarità delle notifiche nonostante il disconoscimento delle copie documentali prodotte; (2) violazione delle norme sulla prova documentale, nella prospettiva del disconoscimento delle copie; (3) violazione dell'art. 60 d.P.R. n. 600/1973, per avere ritenuto valide notifiche eseguite a persona diversa dal destinatario senza raccomandata informativa successiva; (4) conseguente erronea affermazione dell'interruzione della prescrizione quinquennale dei crediti portati da alcuni avvisi di addebito e/o intimazioni, nonostante l'asserita invalidità delle notifiche.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha ritenuto infondati i primi due motivi perché il disconoscimento della documentazione era stato reputato genericamente formulato dai giudici di merito, senza indicazione specifica dei documenti e delle difformità rispetto agli originali, con conseguente efficacia probatoria delle copie prodotte. Ha respinto anche il terzo motivo, osservando che la notificazione degli avvisi di addebito è disciplinata in modo esclusivo dall'art. 30, comma 4, d.l. n. 78/2010 e può avvenire, fuori dai canali PEC o dai soggetti ivi indicati, anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento senza ulteriori formalità proprie di altri regimi notificatori. Il quarto motivo è stato giudicato infondato in conseguenza del rigetto delle censure sulla validità delle notifiche. Le spese sono state poste a carico del ricorrente solo in favore dell'INPS, poiché l'agente della riscossione non è legittimato a resistere nei giudizi di opposizione ad avviso di addebito, avendo la sua partecipazione il solo valore di litis denuntiatio. È stato inoltre disposto l'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
Richiamato dal ricorrente in relazione al disconoscimento della documentazione; la Corte ha ritenuto corretta la valutazione di genericità del disconoscimento e quindi non decisiva la censura.
Richiamato dal ricorrente; la Corte ha ribadito che il disconoscimento delle copie deve essere specifico e circostanziato, altrimenti la copia conserva efficacia probatoria.
La Corte ha affermato che, in mancanza di un disconoscimento specifico della difformità tra copia e originale, la copia resta equiparata all'originale ai fini probatori.
Invocato per contestare le notifiche; la Corte ha ritenuto invece applicabile il regime speciale dell'art. 30, comma 4, d.l. n. 78/2010 per gli avvisi di addebito INPS.
art. 30, comma 4, d.l. n. 78/2010
"l'avviso può essere notificato anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento"
La notificazione degli avvisi di addebito INPS è disciplinata in via esclusiva da tale norma e, fuori dalle ipotesi di PEC o di notifica tramite soggetti indicati, può avvenire con raccomandata A/R senza ulteriori formalità.
art. 380-bis.1, comma 2, c.p.c.
Norma processuale richiamata per la decisione in camera di consiglio con riserva di deposito dell'ordinanza.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
Applicato per dare atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Massime di principio
- Il disconoscimento della copia documentale non può essere generico o onnicomprensivo: deve indicare specificamente il documento contestato e i profili di difformità rispetto all'originale; in difetto, la copia conserva la medesima efficacia probatoria dell'originale.
- Nella prova della regolarità delle notifiche, la copia dell'atto notificato e della relativa relata può essere utilizzata se non validamente disconosciuta secondo i requisiti di specificità richiesti.
- La notificazione degli avvisi di addebito INPS è regolata da una disciplina speciale e, fuori dai casi di notifica telematica o tramite i soggetti espressamente previsti, può avvenire mediante raccomandata con avviso di ricevimento senza ulteriori formalità.
- Se la censura sulla validità della notificazione è infondata, è infondata anche la doglianza che faccia discendere da tale invalidità l'assenza di effetto interruttivo della prescrizione dei crediti azionati.
- Nei giudizi di opposizione ad avviso di addebito, l'agente della riscossione non è parte legittimata a resistere in senso sostanziale, avendo la sua partecipazione il valore di mera litis denuntiatio; le spese vanno quindi liquidate nei confronti dell'ente creditore sostanziale.
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