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Cassazione Civile, Ordinanza n. 18560/2023 del 30/06/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (straniero)

La controversia

Il cittadino straniero ha impugnato, con tre motivi, il decreto del Giudice di Pace di Torino che aveva disposto la seconda proroga del suo trattenimento presso il CPR di Torino. Ha dedotto: 1) nullità per motivazione apparente o inesistente del provvedimento di proroga, lamentando che il giudice si era limitato a richiamare integralmente le note della Questura senza spiegare i concreti elementi da cui desumere la probabilità di identificazione; 2) violazione della disciplina sul trattenimento degli stranieri, sostenendo che mancassero elementi concreti idonei a rendere probabile la sua identificazione in sede di seconda proroga; 3) omessa considerazione della violazione dei termini massimi del trattenimento dei richiedenti protezione internazionale nella procedura accelerata. L'amministrazione intimata non ha svolto difese nel merito, depositando solo memoria per eventuale discussione orale.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso ritenendo fondato il primo motivo: il decreto impugnato si era limitato a richiamare le motivazioni della Questura, senza riprodurne il contenuto né indicare, anche sinteticamente, gli elementi concreti che rendevano probabile l'identificazione dello straniero, con motivazione per relationem solo apparente e quindi insufficiente rispetto a una misura che incide su un diritto inviolabile. Rilevato il vizio radicale del provvedimento, la Cassazione ha cassato senza rinvio il decreto del Giudice di Pace. Quanto alle spese, ha escluso una regolazione giudiziale in dispositivo, affermando che, trattandosi di parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato e di Amministrazione statale soccombente, la liquidazione dei compensi e delle spese del difensore spetta al giudice del procedimento ai sensi del d.P.R. n. 115 del 2002.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c.

    È richiamato come parametro dei vizi denunciati in cassazione: nullità per motivazione apparente, violazione di legge e omesso esame di un fatto decisivo.

  • art. 112 c.p.c.

    Richiamato nel primo motivo come norma violata in relazione al vizio di motivazione apparente del decreto.

  • art. 14 d.lgs. n. 286 del 1998

    La proroga del trattenimento nel CPR deve essere sorretta da concreti elementi che giustifichino la probabilità di identificazione dello straniero; il richiamo generico alle note di polizia non basta.

  • art. 15 direttiva 2008/115/CE

    La disciplina europea del rimpatrio è utilizzata come parametro per valutare i presupposti e i limiti della proroga del trattenimento.

  • art. 111 Cost.

    La motivazione del provvedimento giurisdizionale deve essere effettiva e intellegibile; la motivazione apparente è equiparata a mancanza di motivazione.

  • art. 13 Cost.

    La misura del trattenimento incide su un diritto inviolabile e la sua limitazione è coperta da riserva assoluta di legge.

  • art. 6 d.lgs. n. 142 del 2015

    Richiamato nel terzo motivo in relazione al rispetto dei termini massimi del trattenimento dei richiedenti protezione internazionale.

  • art. 28-bis d.lgs. n. 25 del 2008

    Richiamato nel terzo motivo quale disciplina della procedura accelerata e dei relativi termini di trattenimento.

  • art. 82 d.P.R. n. 115 del 2002

    La liquidazione dei compensi e delle spese del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato va chiesta al giudice del procedimento.

  • art. 83, comma 2, d.P.R. n. 115 del 2002

    Nel giudizio di cassazione, se vi è cassazione senza rinvio, la liquidazione spetta al giudice che ha pronunciato la decisione impugnata.

  • art. 133 d.P.R. n. 115 del 2002

    La condanna alle spese in favore dello Stato non si applica quando la parte soccombente è una Amministrazione statale.

Massime di principio

  • Quando il giudice convalida o proroga il trattenimento amministrativo dello straniero, la motivazione non può esaurirsi in un rinvio meramente formale agli atti della Questura: la relatio è ammissibile solo se il provvedimento renda comunque intelligibile il ragionamento decisorio e indichi, anche sinteticamente, gli elementi concreti posti a base della proroga.
  • La proroga del trattenimento nel CPR richiede una specifica giustificazione in concreto della probabilità di identificazione; non è sufficiente un riferimento generico a circostanze estranee o solo collateralmente rilevanti, se non tradotte in un'effettiva motivazione sul presupposto legale.
  • Poiché il trattenimento incide su un diritto inviolabile, il controllo del giudice deve essere rigoroso e la motivazione del provvedimento deve dare conto del rispetto dei presupposti normativi e costituzionali della limitazione della libertà personale.
  • In caso di parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato vittoriosa contro un'Amministrazione statale, la liquidazione dei compensi e delle spese del difensore non va disposta direttamente in favore della parte soccombente, ma segue il meccanismo speciale previsto dal d.P.R. n. 115 del 2002 davanti al giudice competente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

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