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Cassazione Civile, Ordinanza n. 18295/2022 del 07/06/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento catastale con cui l'amministrazione finanziaria aveva proceduto alla rideterminazione della classe e della rendita catastale di un immobile ubicato in Roma, in microzona Centro Storico, ai sensi dell'art. 1, comma 335, della L. n. 311 del 2004. Il contribuente aveva impugnato l'atto e la CTR del Lazio aveva accolto l'appello, ritenendo non sufficiente il mero scostamento tra valore catastale e valore di mercato nella microzona, pur superiore alla soglia di significatività. L'Agenzia ricorreva per cassazione; il contribuente resisteva con controricorso, eccependo anche la tardività del ricorso. La Corte ha esaminato preliminarmente la tempestività del ricorso, ritenendolo tempestivo per effetto del termine semestrale e della sospensione di cui all'art. 6, comma 11, del d.l. n. 119 del 2018, ma ha poi accolto l'eccezione di inammissibilità per violazione dell'art. 360-bis, comma 1, n. 1, c.p.c., perché il ricorso era in contrasto con il consolidato orientamento secondo cui la revisione del classamento ex art. 1, comma 335, L. n. 311 del 2004 non è congruamente motivata se si limita al richiamo del rapporto tra valori di mercato e catastali nella microzona e allo scostamento, senza indicare gli elementi concreti incidenti sulla specifica unità immobiliare.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondata l'eccezione di tardività del ricorso, ma ha accolto l'eccezione di inammissibilità sollevata dal contribuente ai sensi dell'art. 360-bis, comma 1, n. 1, c.p.c., rilevando che il motivo dell'Agenzia era incompatibile con un orientamento giurisprudenziale consolidato in tema di revisione del classamento catastale ex art. 1, comma 335, L. n. 311 del 2004. In particolare, è stato ribadito che l'atto di revisione non può fondarsi esclusivamente sul dato dello scostamento tra valori catastali e di mercato nella microzona, ma deve indicare anche gli elementi specifici che hanno interessato la microzona e il loro concreto riflesso sul classamento della singola unità immobiliare. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e l'Agenzia condannata alle spese. La Corte ha inoltre escluso l'applicazione dell'art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002, in quanto la parte soccombente era un'amministrazione pubblica ammessa alla prenotazione a debito del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 335, L. n. 311 del 2004

    rideterminazione della classe e rendita catastale

    La revisione del classamento catastale non è legittimamente motivata dal solo scostamento tra valori di mercato e valori catastali nella microzona, ma richiede l'indicazione di elementi concreti incidenti sulla singola unità immobiliare.

  • art. 38, comma 3, d.lgs. n. 546 del 1992

    Richiamato per il termine di impugnazione delle sentenze tributarie.

  • art. 49 d.lgs. n. 546 del 1992

    Richiamato insieme alle norme sul termine di impugnazione in cassazione nel processo tributario.

  • art. 327, primo comma, c.p.c.

    Applicabile ratione temporis al termine semestrale per il ricorso per cassazione.

  • art. 46, comma 17, L. n. 69 del 2009

    Richiamato per l'applicabilità ratione temporis dell'art. 327 c.p.c. ai giudizi instaurati dopo il 4 luglio 2009.

  • art. 6, comma 11, d.l. n. 119 del 2018, conv. in L. n. 136 del 2018

    "Per le controversie definibili sono sospesi per nove mesi i termini di impugnazione, anche incidentale, delle pronunce giurisdizionali e di riassunzione, nonché per la proposizione del controricorso in Cassazione, che scadono tra la data di entrata in vigore del presente decreto e il 31 luglio 2019."

    Ha determinato la proroga del termine di impugnazione, rendendo tempestivo il ricorso notificato entro il nuovo termine calcolato dalla Corte.

  • art. 360-bis, primo comma, n. 1, c.p.c.

    Il ricorso è inammissibile quando la censura è manifestamente incompatibile con un orientamento consolidato della Corte e il ricorrente non offre argomenti idonei a superarlo.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    Non applicato, poiché la parte soccombente era una pubblica amministrazione ammessa alla prenotazione a debito del contributo unificato.

Massime di principio

  • In tema di revisione del classamento catastale ai sensi dell'art. 1, comma 335, L. n. 311 del 2004, l'atto non è adeguatamente motivato se si limita a richiamare lo scostamento tra valori catastali e di mercato nella microzona, senza spiegare quali specifici elementi abbiano inciso sulla microzona e sulla singola unità immobiliare.
  • Nel processo tributario, il termine per ricorrere per cassazione va calcolato secondo il termine semestrale applicabile ratione temporis, tenendo conto delle eventuali sospensioni speciali dei termini previste dalla legge.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile ex art. 360-bis, comma 1, n. 1, c.p.c. quando si pone in contrasto con un orientamento consolidato della Corte e non contiene una critica idonea a sollecitare un mutamento di indirizzo.
  • La mera soglia di significatività dello scostamento tra valori catastali e di mercato non basta, da sola, a sorreggere la revisione del classamento se manca l'indicazione degli elementi concreti che giustificano il diverso classamento della specifica unità immobiliare.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamentoImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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