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Sentenza

Sentenza del 27/02/2023 n. 5899 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia nasce dal recupero, disposto dal Ministero, di crediti d'imposta concessi per l'acquisto di carburanti e lubrificanti per autotrasporti (anni 1992-1994), dichiarati aiuto di Stato incompatibile dalle decisioni comunitarie. Il Ministero intimò la restituzione di Euro 177.367,46; la società contestò il recupero in sede giurisdizionale sostenendo, tra l'altro, violazione dell'art. 97 Cost. (mancanza di interesse pubblico attuale e di efficienza dell'azione di recupero), l'assenza di prove sul possesso dei veicoli interessati, l'irragionevolezza dell'azione di recupero e la prescrizione/obbligo di conservazione delle scritture contabili.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero. Ha cassato la sentenza della CTR che aveva dato ragione alla società, ritenendo erronea la qualificazione dell'azione di recupero come mera autotutela discrezionale subordinata a un interesse pubblico attuale. La Corte ha affermato che il recupero di aiuti di Stato illegittimi è l'attuazione di obblighi unionali e non può essere ostacolato da norme o principi nazionali contrari all'effettività del diritto UE. Ha inoltre precisato che la disciplina nazionale sulla prescrizione va coordinata/ disapplicata quando impedisca il recupero: vale il termine decennale per l'azione di ripetizione, decorrente dalla notifica della decisione della Commissione; e che l'onere di conservazione della documentazione perdura fintanto che l'accertamento è pendente, con conseguente obbligo per il contribuente di fornire documentazione giustificativa in giudizio. La causa è rinviata alla CTR in diversa composizione per nuovo esame del merito e delle spese.

Norme richiamate

  • Costituzione, art. 97

    La CTR aveva invocato art. 97 per valutare l'efficienza/ buon andamento come limite al recupero; la Cassazione afferma che tale principio non può prevalere sull'obbligo di esecuzione del diritto UE in materia di aiuti di Stato.

  • Costituzione, art. 117

    Richiamato in connessione con il dovere di conformarsi al diritto dell'Unione; le norme nazionali devono essere interpretate alla luce degli obblighi UE.

  • TFUE, artt. 107-109

    Definiscono il divieto di aiuti di Stato; le decisioni della Commissione che dichiarano incompatibile un aiuto impongono il recupero e vincolano lo Stato membro.

  • Regolamento CE n. 659/1999, art. 15

    Stabilisce limiti temporali e procedure per il recupero; menzionato nella ricostruzione dei profili comunitari relativi al recupero.

  • Regolamento UE n. 1589/2015, art. 17

    Rilevante al contesto regolamentare europeo sugli aiuti e sul loro recupero; citato nella prima censura del ricorso.

  • Decisioni Commissione Europea n. 93/496/CEE e n. 97/270/CE

    Decisioni che dichiaravano incompatibili i crediti d'imposta per gli autotrasportatori e che hanno determinato l'obbligo di recupero.

  • D.P.R. n. 600/1973, art. 22, comma 2 e art. 43

    Art. 22 (obbligo di conservazione delle scritture): interpretato in senso che l'obbligo di conservazione oltre il decennio opera solo se l'accertamento è iniziato e non ancora definito; art. 43 disciplina i termini di accertamento.

  • Codice civile, art. 2220

    Termine decennale di conservazione delle scritture contabili: la Corte precisa che questo termine può essere prorogato dall'esistenza di un accertamento pendente.

  • Codice civile, art. 2946

    Richiamato come riferimento al termine prescrizionale ordinario (decennale) applicabile all'azione di recupero degli aiuti di Stato, il quale decorre dalla notifica della decisione della Commissione.

  • D.P.R. n. 602/1973, art. 25, comma 1, lett. c)

    La decadenza prevista per alcune attività di riscossione non è applicabile all'azione di recupero di aiuti di Stato incompatibili quando la normativa UE richiede il recupero.

  • Legge n. 212/2000, art. 8, comma 5

    Men che riguarda l'ultrattività degli obblighi tributari, citata in relazione alla conservazione delle scritture contabili.

  • D.L. n. 36/2002 (L. n. 96/2002), artt. 1-2

    Richiamato nel secondo motivo di ricorso in relazione agli oneri probatori; la Corte chiarisce regole su onere della prova e conservazione.

  • Legge n. 241/1990, art. 21-nonies

    Citata nel primo motivo: la Corte richiama la necessità di dare piena attuazione agli obblighi UE anche se in contrasto con regole amministrative nazionali.

Massime di principio

  • Il recupero degli aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione UE non è mero esercizio di autotutela amministrativa discrezionale, ma attuazione di obblighi derivanti dal diritto dell'Unione: le amministrazioni nazionali devono eseguirlo anche se rileva un 'costo' amministrativo o se l'effetto competitivo è esaurito.
  • Le norme nazionali che rendessero impossibile o eccessivamente ostacolassero il recupero (compresi istituti di decadenza) devono essere disapplicate in favore del principio di effettività del diritto UE; l'azione di recupero è soggetta al termine prescrizionale decennale, che decorre dalla notifica della decisione della Commissione.
  • L'obbligo di conservazione delle scritture contabili previsto dall'ordinamento tributario perdura oltre il termine decennale ove l'accertamento sia iniziato e non definito: il contribuente è tenuto a esibire documentazione giustificativa in giudizio quando impugna rettifiche dell'Amministrazione.
  • In giudizio tributario, il contribuente che beneficia dell'aiuto illegittimo ha l'onere di fornire prove e documenti relativi alla sua posizione (ad esempio il possesso dei veicoli beneficiari) quando contesta l'atto di recupero; l'Amministrazione non può essere lasciata da sola a dimostrare l'inesistenza di tali allegazioni se il contribuente non produce la propria documentazione.
  • Il principio di certezza del diritto e le valutazioni di efficienza amministrativa non sono idonei a prevalere sugli obblighi di recupero imposti dal diritto dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

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