Sentenza del 02/12/2021 n. 38037 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia denunciava che la CTR aveva erroneamente applicato la L. n. 413/1991, art. 11 riducendo il reddito/volume d'affari dell'impresa in base a tariffe catastali più basse per immobili vincolati di interesse storico, nonostante tali immobili fossero locati nell'ambito dell'attività d'impresa. Si contestava quindi la violazione e/o falsa applicazione delle norme fiscali rilevanti (tra cui DPR 917/1986 artt. 81 e 90, DPR 600/1973 art. 39, DPR 633/1972 art. 54) e l'erronea estensione del beneficio previsto dall'art. 11 L. 413/1991 al reddito d'impresa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, ritenendo che l'art. 11 della L. n. 413/1991 riguarda la determinazione del reddito fondiario e non si applica agli immobili di interesse storico utilizzati strumentalmente nell'attività d'impresa. La Corte ha sottolineato il principio di simmetria tra costi e ricavi nell'imposizione sul reddito d'impresa: se i costi di manutenzione degli immobili vincolati sono deducibili, i relativi canoni devono concorrere alla determinazione del reddito d'impresa secondo le regole ordinarie. La sentenza della CTR è stata cassata e la causa rinviata alla Commissione Tributaria Regionale del Lazio in diversa composizione per un nuovo esame, con statuizione anche sulle spese di giudizio.
Norme richiamate
Legge n. 413 del 1991, art. 11
mediante l'applicazione della minore tra le tariffe d'estimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è collocato il fabbricato
La Corte interpreta l'art. 11 come norma applicabile al solo reddito fondiario (imposizione immobiliare), non al reddito d'impresa; il beneficio catastale si giustifica per il reddito fondiario in relazione ai maggiori oneri di manutenzione e ai vincoli, ma non quando gli immobili sono strumentali all'attività d'impresa.
D.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR), artt. 81 e 90
Riferimenti alle norme che disciplinano la determinazione del reddito d'impresa; la Corte le ricompone con l'art. 11 L. 413/1991 per affermare che i canoni derivanti da locazione di immobili vincolati concorrono al reddito d'impresa secondo le regole ordinarie.
D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 1, lett. d)
Norma richiamata nel motivo di ricorso relativo all'accertamento fiscale; la Corte valuta che la CTR abbia errato nell'applicare l'agevolazione catastale in sede di determinazione del reddito d'impresa.
D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54
Norma richiamata tra le riferite al corretto trattamento fiscale; la Corte conferma che la disciplina IVA/volume d'affari non viene derogata dall'art. 11 L. 413/1991 per i beni strumentali all'impresa.
Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 3
Definisce i beni di interesse storico e artistico; la qualificazione come bene vincolato è presupposto materiale ma non determina, di per sé, l'applicazione dell'agevolazione catastale al reddito d'impresa.
Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, n. 3
Base procedurale del ricorso per violazione di legge; la Corte ha accolto il ricorso per falsa applicazione delle norme tributarie.
Costituzione, art. 9, comma 2
Richiamata come ratio della L. 413/1991 per giustificare l'agevolazione in materia di ICI/reddito fondiario, ma non sufficiente a estendere il beneficio alla tassazione del reddito d'impresa, dove opera il principio di simmetria tra costi e ricavi.
Massime di principio
- L'agevolazione prevista dall'art. 11 L. 413/1991 (determinazione su base catastale ridotta per immobili di interesse storico) si applica al reddito fondiario e ai tributi immobiliari, non al reddito d'impresa rilevante per IRES/IRAP/IVA quando gli immobili sono utilizzati nell'attività d'impresa.
- Se immobili vincolati producono ricavi nell'ambito dell'attività d'impresa, tali ricavi devono essere tassati secondo le regole ordinarie d'impresa e non possono essere automaticamente ridotti sulle basi catastali previste per i redditi fondiari.
- Principio di simmetria: quando i costi di manutenzione degli immobili vincolati sono deducibili in ambito d'impresa, i relativi ricavi devono concorrere alla formazione del reddito imponibile (trattamento simmetrico di costi e ricavi).
- La qualificazione dell'immobile come bene vincolato (ex L. 1089/1939) è rilevante per l'identificazione della categoria, ma non impone l'applicazione dell'agevolazione catastale in tutte le imposte; occorre verificare la natura del reddito (fondiario vs. d'impresa).
- In contenziosi simili l'Amministrazione può legittimamente richiedere la ricalcolazione del reddito d'impresa/volume d'affari secondo le norme ordinarie se gli immobili vincolati sono impiegati nell'attività aziendale; il giudice deve bilanciare la ratio della tutela dei beni culturali con i principi fiscali dell'imposizione sul reddito d'impresa.
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