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Cassazione Civile, Ordinanza n. 32703/2024 del 16/12/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce da una cartella di pagamento emessa a seguito della mancata impugnazione di un avviso di accertamento relativo a IVA, IRAP e IRPEF per l’anno 2004. Il contribuente aveva definito la pretesa con accertamento con adesione sottoscritto nel 2009, con previsione di rateazione; l’Ufficio ha sostenuto che la procedura non si fosse perfezionata perché, al momento del pagamento rateale, non era stata presentata la polizza fideiussoria allora richiesta dall’art. 8, comma 2, d.lgs. 218/1997, e che quindi la cartella emessa nel 2010 fosse legittima. La CTR del Molise ha invece ritenuto applicabile retroattivamente la sopravvenuta disciplina che aveva eliminato, per alcune ipotesi, l’obbligo di garanzia fideiussoria, considerando perfezionata la definizione. Con il ricorso per cassazione l’Agenzia ha denunciato violazione degli artt. 8 e 9 d.lgs. 218/1997, del d.l. 40/2010 e dell’art. 11 preleggi, contestando l’efficacia retroattiva riconosciuta alla norma sopravvenuta e insistendo sulla mancata perfezione dell’adesione per omessa garanzia e per mancato integrale pagamento delle somme concordate.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo dell’Ufficio, richiamando il principio secondo cui, nel regime dell’accertamento con adesione vigente prima delle modifiche normative, il pagamento della prima rata e la prestazione della garanzia fideiussoria costituivano presupposti essenziali di efficacia della procedura; tuttavia ha anche affermato che la disciplina successiva, che ha abolito l’obbligo di garanzia, opera retroattivamente come regime transitorio anche per le definizioni non ancora perfezionate alla data di entrata in vigore, sicché l’adesione del 2009 deve considerarsi perfezionata e non può rivivere la pretesa tributaria originaria già oggetto di cartella. Il ricorso è stato respinto, con conferma della decisione di merito favorevole al contribuente; il contribuente è rimasto intimato e non sono riportate statuizioni ulteriori nel testo fornito.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel regime dell’accertamento con adesione, quando la disciplina applicabile richieda la garanzia fideiussoria per la rateazione, la mancata prestazione della garanzia impedisce il perfezionamento della definizione e consente all’Amministrazione di mantenere ferma la pretesa originaria.
  • La successiva abolizione legislativa dell’obbligo di garanzia fideiussoria può operare anche per le definizioni non ancora perfezionate alla data di entrata in vigore della norma sopravvenuta, se il tenore letterale e la ratio di regime transitorio lo impongono.
  • Le disposizioni dello Statuto del contribuente fungono da criteri interpretativi, ma non hanno rango superiore alla legge ordinaria e non impediscono, di per sé, che una legge tributaria disponga espressamente in senso retroattivo.
  • Se la definizione agevolata deve ritenersi perfezionata alla luce della normativa sopravvenuta, l’iscrizione a ruolo basata sulla pretesa originaria non può essere mantenuta; l’Ufficio potrà eventualmente agire solo per il recupero delle somme dovute in base all’accordo di adesione, incluse eventuali rate insolute.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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