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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 21206/2023 del 19/07/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della CTR sostenendo: 1) violazione del giudicato (richiamando una precedente sentenza della CTR di Ancona che aveva qualificato l'attività della Blue Eyes come commerciale); 2) omessa pronuncia e violazione in relazione a una risposta a interpello (richiesta alla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate) che, a loro avviso, avrebbe vincolato l'Amministrazione; 3) errata applicazione della normativa sulle esenzioni dall'accisa (Tabella A punto 3 TUA e art. 4 DPR 633/1972), perché l'esenzione sarebbe spettata anche per imbarcazioni concesse in noleggio; 4) difetto di motivazione e riferimento a precedenti non pertinenti; 5) omissione di esame di fatti decisivi e inosservanza delle risultanze probatorie (contratti di noleggio con terzi e soci a canoni di mercato); 6) mancata pronuncia su specifici motivi relativi al difetto di prova della non commercialità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibile o infondato il primo motivo poiché il giudicato esterno vincola solo sugli elementi stabili e tendenzialmente permanenti e non su profili che possono variare da periodo a periodo (i periodi d'imposta non coincidono). Ha inoltre escluso la funzione vincolante dell'interpello richiamato in favore dei ricorrenti, poiché la risposta dell'Agenzia delle Entrate riguardava esclusivamente questioni IVA e fatti da verificare in sede di controllo, e la disciplina applicabile nel caso di specie riguardava le accise. Sul merito dell'esenzione dall'accisa la Corte ha confermato l'orientamento della giurisprudenza comunitaria (e della Corte di Giustizia nella causa C-341/20) secondo cui l'esenzione prevista dalla direttiva 2003/96/CE è subordinata all'effettivo utilizzo commerciale dell'imbarcazione da parte dell'utilizzatore finale (locatario/noleggiatore); pertanto la sola circostanza che l'imbarcazione sia oggetto di contratto di noleggio non legittima automaticamente l'esenzione. La CTR aveva correttamente accertato che gli utilizzi erano per mero godimento (anche dei soci) e non per prestazioni commerciali, motivazione ritenuta sufficiente dalla Corte di Cassazione. Il ricorso è dunque rigettato e i ricorrenti sono condannati alle spese (liquidate in Euro 5.800,00 oltre spese prenotate).

Norme richiamate

  • art. 23 comma 8-bis d.l. n. 137/2020

    Norma procedurale sulla comunicazione relativa all'udienza pubblica; la Corte ha ritenuto tempestiva l'integrazione dell'avviso con la direttiva pubblicata il 3 gennaio 2023.

  • Decreto del Primo Presidente della Corte del 3 gennaio 2023

    i PG e le parti «si considereranno informati in forza della pubblicazione di questa direttiva nel sito internet della Corte»

    La pubblicazione sul sito della Corte è stata considerata idonea a integrare l'avviso mancante nel decreto originario di fissazione dell'udienza.

  • art. 2909 c.c.

    Riferimento al principio del giudicato esterno; la Corte richiama i limiti dell'efficacia vincolante del giudicato su elementi stabili e non su elementi variabili nel tempo.

  • Cass. sez. un. n. 13916/2006

    qualora due giudizi tra le stesse parti abbiano riferimento al medesimo rapporto giuridico, ed uno di essi sia stato definito con sentenza passata in giudicato, l'accertamento ... preclude il riesame dello stesso punto di diritto accertato

    Giurisprudenza che chiarisce l'efficacia del giudicato esterno: vincola sulle questioni fondamentali e tendenzialmente permanenti, non su elementi variabili da periodo a periodo.

  • art. 11 legge n. 212/2000 (statuto del contribuente)

    la risposta dell’Amministrazione finanziaria, scritta e motivata, vincola con esclusivo riferimento alla questione oggetto dell’istanza di interpello

    La risposta all'interpello vincola solo con riferimento specifico alla questione posta e non estende un vincolo automatico ad atti diversi o a materie differenti (es. da IVA ad accise).

  • art. 24 e punto 3 dell'Allegato A del TUA (d.lgs. n. 504/1995)

    Normativa nazionale che disciplina l'esenzione dall'accisa per carburanti; la Corte ha ritenuto che l'applicazione non possa prescindere dal rispetto dei principi comunitari che subordinano l'esenzione all'effettivo uso commerciale dell'imbarcazione da parte dell'utilizzatore.

  • art. 14 direttiva 2003/96/CE

    l’esenzione è subordinata al fatto che i prodotti energetici siano utilizzati ... per scopi commerciali, vale a dire per utilizzazioni nelle quali un’imbarcazione serve direttamente alla prestazione di servizi a titolo oneroso

    La direttiva richiede che l'esenzione dall'accisa per carburante sia valutata in base all'effettivo utilizzo commerciale dell'imbarcazione da parte dell'utilizzatore finale (locatario/noleggiatore).

  • d.lgs. n. 171/2005 art. 2 lett. a)

    "L'unità da diporto è utilizzata a fini commerciali quando: è oggetto di contratti di locazione e di noleggio"

    La disposizione nazionale che qualifica automaticamente come commerciale l'uso dell'unità se soggetta a locazione/noleggio è ritenuta in contrasto con la direttiva comunitaria che impone di verificare l'effettivo uso commerciale da parte dell'utilizzatore.

  • Corte di giustizia UE, causa Commissione europea C-341/20

    Concedendo il beneficio dell’esenzione ... esclusivamente nel caso in cui tali imbarcazioni costituiscano l’oggetto di un contratto di noleggio, indipendentemente dal modo in cui esse vengono effettivamente utilizzate, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ...

    La Corte di Giustizia ha dichiarato incompatibile la normativa italiana che concesse l'esenzione basandosi solo sul fatto che l'imbarcazione fosse oggetto di noleggio; l'esenzione dipende dall'uso effettivo commerciale da parte del noleggiatore.

  • art. 360 c.p.c. (comma 1 nn. 3,4,5) e artt. 112, 115, 116 c.p.c.

    Norme processuali invocate come motivi di cassazione (violazione di legge, omessa pronuncia, omesso esame di fatti decisivi). La Corte ha ritenuto tali motivi inammissibili o infondati ove basati su presupposti non compatibili con i principi comunitari o con la realtà fattuale valutata dal giudice di merito.

Massime di principio

  • L'efficacia del giudicato esterno (sentenze precedenti tra le stesse parti) vincola solo sugli elementi costitutivi stabili e tendenzialmente permanenti della fattispecie; non impedisce il riesame quando la situazione di fatto o il periodo d'imposta siano diversi o quando gli elementi rilevanti siano variabili nel tempo.
  • La risposta a interpello vincola l'Amministrazione solo con riferimento alla questione specifica posta e, di norma, non costituisce vincolo automatico per altri enti o per atti relativi a materie diverse (es. risposta su IVA non vincola su accise), né esclude la verifica degli elementi di fatto in sede di controllo.
  • Ai fini dell'esenzione dall'accisa per carburante destinato alla navigazione, prevale l'interpretazione comunitaria: conta l'effettivo utilizzo commerciale dell'imbarcazione da parte dell'utilizzatore finale (locatario/noleggiatore), non il mero fatto che l'imbarcazione sia oggetto di un contratto di noleggio.
  • Le norme nazionali che equiparano automaticamente il noleggio a uso commerciale (senza accertare l'effettiva destinazione d'uso da parte del fruitore) sono incompatibili con la direttiva 2003/96/CE e con la giurisprudenza della Corte di Giustizia. Occorre sempre valutare la concreta utilizzazione del bene.
  • In giudizio tributario il ricorrente che invoca l'esistenza di attività commerciali e l'accesso a esenzioni deve fornire prova dell'effettivo svolgimento di prestazioni onerose da parte degli utilizzatori; la mera produzione di contratti di disponibilità non è sufficiente se tali contratti non testimoniano un utilizzo commerciale effettivo.

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