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Cassazione Civile, Ordinanza n. 36917/2022 del 16/12/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di pagamento emesso a seguito di verifica presso un complesso industriale, con cui l'Ufficio contestava alla società contribuente di avere fruito indebitamente dell'esenzione dall'imposta erariale sul consumo di energia elettrica e dell'addizionale provinciale, cumulando i consumi di più società insediate nel medesimo plesso come se si trattasse di un'unica utenza. La CTR aveva accolto l'appello dell'Amministrazione, ritenendo legittima la pretesa erariale. In cassazione la società ha dedotto: omessa pronuncia su eccezioni processuali già riproposte in appello; nullità dell'avviso per difetto di motivazione, anche quanto al calcolo degli interessi; apparenza o assenza di motivazione della sentenza di merito; omesso esame di fatti decisivi relativi all'unicità dell'opificio, del processo produttivo e alla natura dei contratti di service; violazione delle norme sull'esenzione dall'imposta e sull'addizionale provinciale, contestando in particolare la soggettività passiva dell'imposta e la possibilità di imputare alla ricorrente i consumi delle altre società insediate nel compendio. La Corte ha ritenuto preliminare e assorbente il quinto motivo, affrontando il tema della legittimazione passiva e della soggettività tributaria nell'imposta sul consumo di energia elettrica.

La decisione

La Corte ha accolto il quinto motivo di ricorso, ritenendo che la società fosse priva di legittimazione passiva rispetto alla pretesa fiscale, perché le cessioni intermedie di energia elettrica che non realizzano la condizione di esigibilità hanno rilevanza soltanto privatistica e restano estranee al rapporto con l'Amministrazione finanziaria. Conseguentemente ha cassato la sentenza impugnata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, ha deciso nel merito accogliendo il ricorso introduttivo della contribuente. Le spese di tutti i gradi sono state compensate integralmente per la novità della questione e la sua recente soluzione giurisprudenziale.

Norme richiamate

Massime di principio

  • In materia di accise e imposte sul consumo di energia elettrica, la soggettività passiva va individuata nel soggetto che realizza il fatto generatore dell'imposta o nel soggetto a esso assimilato nel rapporto con l'Amministrazione finanziaria; le successive cessioni interne o intermedie che non integrano la condizione di esigibilità non assumono rilevanza tributaria verso l'Erario.
  • L'esigibilità del tributo è ancorata all'immissione in consumo o alla fatturazione al consumatore finale, non già al mero dato economico della disponibilità o circolazione interna dell'energia nel compendio aziendale.
  • Se il giudice di legittimità accerta che la parte che ha ricevuto l'avviso non è il soggetto passivo del rapporto d'imposta, i motivi ulteriori risultano assorbiti e la causa può essere decisa nel merito senza rinvio quando non siano necessari ulteriori accertamenti di fatto.
  • Le questioni relative alla ripetizione dell'indebito o alla compatibilità euro-unitaria dell'addizionale provinciale non incidono, in un giudizio avente ad oggetto un avviso di pagamento, sulla preliminare verifica della legittimazione passiva del destinatario della pretesa fiscale.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributario
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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