Cassazione Civile, Ordinanza n. 11651/2024 del 30/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (contribuente)
La controversia
Il contribuente aveva proposto ricorso avverso un estratto di ruolo recante l’indicazione di una cartella di pagamento che assumeva mai notificata. La CTP aveva rigettato il ricorso; in appello il contribuente deduceva, in sintesi, la violazione delle norme sulla prova documentale e sulla notificazione, sostenendo che la CTR avesse erroneamente attribuito efficacia alla copia fotostatica dell’avviso di ricevimento della raccomandata informativa e avesse richiesto indebitamente una querela di falso pur in presenza di mere copie, oltre a ritenere non necessaria l’esibizione della cartella con relata di notifica. Nel ricorso per cassazione venivano dedotti tre motivi: nullità della sentenza per carenza di motivazione sul disconoscimento della conformità all’originale; violazione degli artt. 2712-2719 c.c., dell’art. 22 d.lgs. n. 546/1992 e dell’art. 140 c.p.c., nonché omesso esame di un fatto decisivo; violazione dell’art. 2697 c.c. e dell’art. 26 d.P.R. n. 602/1973 in tema di prova della notificazione della cartella. La Corte, però, ha rilevato d’ufficio che, alla luce della disciplina sopravvenuta sull’impugnabilità dell’estratto di ruolo, il ricorrente non aveva allegato né dimostrato uno specifico interesse qualificato alla diretta impugnazione, con conseguente inammissibilità originaria del ricorso introduttivo.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile, d’ufficio, l’originario ricorso introduttivo del contribuente contro l’estratto di ruolo e la cartella, ritenendo che, in assenza della prova di uno specifico interesse qualificato previsto dalla norma sopravvenuta, la domanda non fosse proponibile ab initio. Per effetto di ciò ha cassato senza rinvio la sentenza impugnata ai sensi dell’art. 382, comma 3, c.p.c. Le spese dell’intero giudizio sono state integralmente compensate tra le parti per la novità normativa e giurisprudenziale intervenuta.
Norme richiamate
art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.
richiamato come parametro del motivo di ricorso per nullità della sentenza per carenza di motivazione
art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.
richiamato per le censure di violazione di legge relative alla prova della notificazione e alla disciplina dell’estratto di ruolo
art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.
richiamato per l’omesso esame di un fatto decisivo
art. 36, comma 2, n. 4, d.lgs. n. 546/1992
evocato in relazione al requisito di motivazione della sentenza tributaria
richiamati per contestare il valore probatorio delle copie fotostatiche e il disconoscimento della conformità
richiamato in tema di produzione documentale nel processo tributario
richiamato dal ricorrente per contestare il perfezionamento della notificazione
richiamato in tema di riparto dell’onere della prova
richiamato come disciplina della notificazione della cartella di pagamento
art. 12, comma 4-bis, d.P.R. n. 602/1973
"L'estratto di ruolo non è impugnabile. Il ruolo e la cartella di pagamento che si assume invalidamente notificata sono suscettibili di diretta impugnazione nei soli casi in cui il debitore che agisce in giudizio dimostri che dall'iscrizione a ruolo possa derivargli un pregiudizio per la partecipazione a una procedura di appalto... oppure per la riscossione di somme allo stesso dovute dai soggetti pubblici... o infine per la perdita di un beneficio nei rapporti con una pubblica amministrazione"
la norma limita l’impugnazione diretta dell’estratto di ruolo e della cartella invalidamente notificata ai soli casi in cui il debitore dimostri uno specifico pregiudizio qualificato; incide sull’interesse ad agire e si applica ai processi pendenti
norma di conversione che ha inserito il comma 4-bis nell’art. 12 d.P.R. n. 602/1973
legge di conversione del d.l. n. 146/2021
richiamato per la cassazione senza rinvio quando la causa non poteva essere proposta ab initio
richiamato, nel riepilogo delle Sezioni Unite, quale mezzo per il deposito di documentazione in cassazione
art. 80, comma 4, d.lgs. n. 50/2016
richiamato quale ipotesi di pregiudizio collegata alla partecipazione a procedure di appalto
art. 48-bis d.P.R. n. 602/1973
richiamato quale ipotesi di pregiudizio connessa ai controlli sui pagamenti della pubblica amministrazione
art. 3 Cost.
richiamato nel vaglio di costituzionalità della norma sull’impugnabilità dell’estratto di ruolo
art. 24 Cost.
richiamato nel vaglio di costituzionalità della norma sull’impugnabilità dell’estratto di ruolo
art. 101 Cost.
richiamato nel vaglio di costituzionalità della norma sull’impugnabilità dell’estratto di ruolo
art. 104 Cost.
richiamato nel vaglio di costituzionalità della norma sull’impugnabilità dell’estratto di ruolo
art. 113 Cost.
richiamato nel vaglio di costituzionalità della norma sull’impugnabilità dell’estratto di ruolo
art. 117 Cost.
richiamato, con riferimento agli artt. 6 CEDU e 1 Prot. add. n. 1 CEDU, nel vaglio di costituzionalità
art. 6 CEDU
richiamato nel vaglio di costituzionalità
art. 1 del Protocollo addizionale n. 1 CEDU
richiamato nel vaglio di costituzionalità
richiamato come delega per la riforma fiscale e la revisione del sistema nazionale della riscossione
Massime di principio
- L’estratto di ruolo non è autonomamente impugnabile, salvo che il debitore dimostri uno specifico pregiudizio qualificato riconducibile alle ipotesi tipizzate dalla legge.
- La disciplina sopravvenuta che limita l’impugnazione diretta del ruolo e della cartella invalidamente notificata si applica anche ai giudizi pendenti, perché incide sulla condizione dell’azione e sull’interesse ad agire fino al momento della decisione.
- Quando manca la prova dello specifico interesse ad agire richiesto dalla norma sopravvenuta, il ricorso introduttivo è inammissibile ab origine e la sentenza che abbia deciso il merito va cassata senza rinvio.
- Nel processo tributario, le contestazioni sulla conformità delle copie documentali devono essere specifiche e circostanziate; tuttavia, nel caso deciso, tale tema è rimasto assorbito dalla sopravvenuta inammissibilità dell’azione.
- La sopravvenienza normativa che restringe l’accesso alla tutela immediata può determinare la cassazione senza rinvio quando la controversia non poteva essere proposta fin dall’origine.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11507/2024 del 30/04/2024
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11508/2024 del 30/04/2024
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11510/2024 del 30/04/2024
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11513/2024 del 30/04/2024
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11517/2024 del 30/04/2024
- ordinanza_civile · 30 apr 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 11518/2024 del 30/04/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →