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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 899/2023 del 13/01/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La controversia verteva sulla ripresa a tassazione, per l'anno 2007, di un contributo comunitario di euro 487.600,00 riconosciuto a favore di Gardenia S.r.l.: l'Agenzia aveva ritenuto il contributo provento di attività illecita (truffa aggravata) e quindi imponibile in base all'art. 14, comma 4, della l. n. 537/1993; inoltre l'Amministrazione contestava la contabilizzazione come "contributo in conto impianti" (art. 88 TUIR) anziché come sopravvenienza attiva. La società proponeva numerose censure di natura formale e sostanziale (contraddittorietà della motivazione dell'avviso, necessità di condanna penale definitiva, rilevanza della confisca, natura del contributo) e impugnava anche le sanzioni applicate.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso principale della società e ha invece accolto il ricorso incidentale dell'Agenzia. Ha cassato la sentenza della CTR (che aveva annullato le sanzioni) perché la derubricazione delle sanzioni per incertezza normativa era stata decisa in assenza di una domanda ritualmente proposta in primo grado; decidendo nel merito, la Cassazione ha dichiarato inammissibile l'appello della Gardenia in relazione alle sanzioni, confermando la ripresa a tassazione del contributo (la decisione di merito del giudice tributario che aveva ritenuto il contributo provento illecito è stata ritenuta congrua) e condannando Gardenia al pagamento delle spese di cassazione. Importo liquidato: euro 8.000,00 oltre spese prenotate a debito.

Norme richiamate

  • Legge 24 dicembre 1993, n. 537, art. 14, comma 4

    I proventi derivanti da fatti qualificabili come illeciti rientrano nelle categorie di reddito previste dal TUIR se classificabili in esse; la Corte ha ritenuto che non sia necessaria una condanna penale definitiva: è sufficiente che il fatto non sia stato giudizialmente escluso e che vi siano elementi indiziari idonei a fondare la qualificazione come provento illecito

  • D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 88, terzo comma

    Rilevanza della qualificazione contabile del contributo (contributo in conto impianti vs contributo in conto capitale): la Corte ha ritenuto che, ove il contributo sia qualificato come provento illecito, la sua contabilizzazione errata non preclude la tassazione come sopravvenienza attiva

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 8

    Attribuisce al giudice tributario il potere di valutare l'inapplicabilità delle sanzioni in presenza di oggettiva incertezza normativa, ma la Corte ricorda che tale potere richiede che la relativa domanda sia stata proposta nei modi e nei termini processuali appropriati

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 57

    Norma processuale che vieta di introdurre nuove domande in appello; la Cassazione ha rilevato che la domanda di esclusione delle sanzioni per incertezza normativa non era stata proposta in primo grado e pertanto non poteva essere accolta in appello

  • Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente), art. 10

    Richiamata in relazione alla tutela del contribuente e alla disciplina delle sanzioni: conferma la possibilità di escludere sanzioni per incertezza normativa ma con onere processuale di allegazione e tempestiva proposizione della relativa domanda

  • D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 6

    Norma richiamata sul regime sanzionatorio e sulle condizioni di applicazione delle sanzioni in presenza di incertezza normativa; la Corte richiama che l'onere di allegazione grava sul contribuente

  • Codice di procedura civile, art. 112 e art. 360

    art. 112 c.p.c.; art. 360 c.p.c.

    Art. 112 sui limiti del giudicato e sulla pronuncia del giudice; art. 360 (motivi per cassazione) è stato richiamato per censurare omissioni di pronuncia o violazioni di legge: la Corte ha ritenuto che molte eccezioni prospettate fossero già implicitamente esaminate o infondate

  • Costituzione della Repubblica Italiana, artt. 53, 27 e 3

    Art. 53 (capacità contributiva) e art. 3 (principio di uguaglianza) sono stati richiamati per giustificare che l'esclusione dalla tassazione per confisca o sequestro opera solo se l'ablazione è avvenuta nello stesso periodo d'imposta; art. 27 (presunzione di innocenza) non impedisce l'utilizzo di elementi penali come indizi nel giudizio tributario

  • Circolare Agenzia Entrate 150E del 10 agosto 1994

    Citata dalla parte ricorrente a sostegno dell'irrilevanza temporale della confisca; la Corte ha escluso che la circolare contrasti la giurisprudenza consolidata secondo cui la confisca/esclusione fiscale rileva solo se intervenuta nello stesso periodo d'imposta

Massime di principio

  • Un contributo percepito e ritenuto provento di un'attività illecita può essere tassato anche se non è intervenuta una condanna penale definitiva, purché il fatto non sia stato giudizialmente escluso e sussistano elementi indiziari valutabili dal giudice tributario
  • La perdita del provento per sequestro o confisca rileva ai fini dell'esclusione dall'imponibile solo se l'ablazione è avvenuta entro lo stesso periodo d'imposta cui si riferisce il reddito; eventi successivi aprono la strada a un'azione di rimborso ma non impediscono l'imposizione nel periodo originario
  • La qualificazione contabile del contributo (conto impianti vs conto capitale) non è decisiva se vi sono altri elementi che giustificano la qualificazione fiscale diversa, specialmente quando il contributo è ritenuto frutto di attività illecita
  • Il potere del giudice tributario di escludere le sanzioni per 'incertezza normativa' esiste ma richiede che il contribuente alleghi e deduca specificamente tale eccezione nei termini e nei modi processuali (in primo grado); la relativa domanda non può essere proposta per la prima volta in appello
  • Le prove e le statuizioni del processo penale possono essere utilizzate nel giudizio tributario come elementi indiziari, sempre sottoponibili a valutazione critica dal giudice tributario

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