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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 22007/2020 del 13/10/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Controversia sul diritto della societa a ottenere il rimborso/agevolazione IRAP per gli anni 2008-2009 mediante l'applicazione della deduzione forfettaria per i dipendenti e per i contributi previdenziali. La questione centrale è se l'attivita svolta dalla societa per conto della Provincia di Lecco fosse svolta in regime di concessione traslativa e a tariffa remunerativa (con la conseguente esclusione dall'agevolazione ex art. 11 d.lgs. 446/1997) oppure se si trattasse di un contratto di servizio/appalto di servizi con tariffa non remunerativa, idoneo a consentire l'agevolazione. L'Agenzia ha impugnato la pronuncia della CTR che aveva riconosciuto il diritto alla deduzione; la societa ha proposto controricorso e ricorso incidentale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso principale dell'Agenzia delle Entrate e ha accolto, nei termini di motivazione, il quarto motivo del ricorso incidentale della societa. Ha cassato la sentenza della CTR e ha rinviato la causa alla Commissione tributaria regionale della Lombardia in diversa composizione per un nuovo esame. La Corte ha ritenuto che la CTR non abbia adeguatamente valutato le clausole contrattuali e l'incidenza complessiva dei ricavi (vendita titoli e corrispettivo dall'ente) sull'equilibrio economico-finanziario, non potendo limitarsi a considerazioni formali sul prezzo. La Corte ha richiamato il principio secondo cui l'esclusione dall'agevolazione richiede la verifica cumulativa della presenza di concessione traslativa e di tariffa effettivamente remunerativa, delegando al giudice di merito la valutazione concreta di tali elementi. Ha inoltre dichiarato inammissibili altri motivi incidentali relativi a profili processuali. Sulla pronuncia di rinvio il giudice di merito dovrà altresi decidere sulle spese di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 11 d.lgs. n. 446/1997

    La Corte ricorda che la deduzione forfettaria prevista per la determinazione della base imponibile IRAP non si applica se l'impresa svolge attivita in regime di concessione traslativa e a tariffa remunerativa; la valutazione della tariffa come remunerativa richiede accertamento della capacita della tariffa di generare profitto

  • art. 117 d.lgs. n. 267/2000

    Norma richiamata nel quadro regolamentare di riferimento per i rapporti tra enti locali e gestori, utilizzata dall'Amministrazione per contestare la qualificazione del rapporto; la Corte tuttavia ritiene decisiva l'interpretazione concreta delle clausole contrattuali

  • art. 53 d.lgs. n. 546/1992

    Nel processo tributario l'onere di specificita dell'impugnazione in appello non impone all'appellante di formulare argomenti nuovi rispetto a quelli gia svolti in primo grado; Cassazione ha richiamato l'orientamento che considera l'appello meramente devolutivo pieno

  • art. 360 cod. proc. civ. (comma 1, nn. 3 e 5)

    Fondamento dei motivi di cassazione utilizzati: denuncia di violazione di norme e di omesso esame di fatto decisivo. La Corte ha applicato tali profili per verificare vizi di motivazione e omissioni nel giudizio di merito

  • artt. 18 e 19 d.lgs. n. 422/1997

    Il contratto tra la societa e la Provincia e qualificato in primo luogo come contratto di servizio (appalto di servizi); la Corte sottolinea che la qualificazione come concessione richiede prova del trasferimento del rischio di gestione al concessionario

  • legge n. 296/2006, art. 1, comma 266

    Richiamata per il quadro normativo che ha modificato l'art. 11 d.lgs. 446/1997 in relazione alla riduzione del cuneo fiscale; utile al ragionamento sulla nozione di 'tariffa remunerativa'

  • art. 112 cod. proc. civ.

    Richiamato in relazione al principio che l'omessa pronuncia su questioni pregiudiziali di rito non sempre integra vizio di mancato esame idoneo a giustificare la cassazione, salvo che si tratti di questioni di merito

Massime di principio

  • Per valutare l'esclusione dall'agevolazione IRAP ex art. 11 d.lgs. 446/1997 occorre verificare cumulativamente la sussistenza di una concessione traslativa e di una tariffa effettivamente remunerativa; la presenza di una sola delle due condizioni non è sufficiente per escludere il beneficio
  • La qualificazione giuridica del rapporto (concessione vs appalto/contratto di servizio) si determina mediante esame concreto delle clausole contrattuali e, in particolare, della ripartizione del rischio di gestione: se il rischio non è trasferito in modo significativo al gestore, si è più probabilmente in presenza di un appalto di servizi
  • La 'tariffa remunerativa' va intesa in termini economici: non è determinante la mera previsione di un costo al km o la presenza di corrispettivi diversi, ma l'effetto complessivo sul equilibrio economico-finanziario dell'attivita e la capacita della tariffa di produrre profitto
  • In sede di impugnazione tributaria l'appello ha carattere devolutivo pieno e l'Amministrazione non è obbligata a introdurre argomenti nuovi rispetto al primo grado per conservare l'impugnazione, per cui la specificita' richiesta dall'art. 53 d.lgs. 546/1992 non è interpretata in senso rigido
  • Le censure processuali relative a presunte irregolarità formali dell'impugnazione (es. legittimazione del sottoscrittore) possono risultare inammissibili in cassazione se riguardano questioni pregiudiziali di rito e non il merito; l'omessa pronuncia su eccezioni pregiudiziali non sempre configura vizio cassabile
  • In casi analoghi è opportuno che il giudice di merito compia un esame approfondito dei documenti contrattuali, dei flussi reddituali (vendita biglietti, corrispettivi da ente) e della reale distribuzione del rischio economico per determinare l'applicabilità o meno delle agevolazioni fiscali

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