Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 30863/2021 del 29/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente locale)

La controversia

La società ricorrente aveva impugnato due avvisi di accertamento IMU emessi dal comune per gli anni 2013 e 2014, relativi a due immobili concessi in locazione finanziaria e oggetto di risoluzione anticipata per inadempimento dell'utilizzatore, senza che però gli immobili fossero stati ancora restituiti. In primo grado i ricorsi erano stati respinti e la decisione era stata confermata in appello. In cassazione la società ha proposto un unico ricorso articolato in due censure: con la prima ha dedotto nullità della sentenza d'appello per omessa pronuncia, violazione degli artt. 112 e 132 c.p.c. e dell'art. 36 d.lgs. 546/1992, sostenendo che la CTR non avesse esaminato il motivo relativo al difetto di motivazione degli avvisi; con la seconda ha denunciato violazione delle norme sull'IMU e delle norme civilistiche sul possesso e sulla restituzione del bene, assumendo che, nel caso di leasing risolto ma con immobile non riconsegnato, soggetto passivo del tributo resti l'utilizzatore fino alla materiale restituzione.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il primo motivo per difetto di autosufficienza, poiché la ricorrente non aveva trascritto il contenuto degli avvisi di accertamento e non aveva messo la Corte in condizione di verificare la denunciata carenza di motivazione degli atti. Ha poi rigettato il secondo motivo, confermando l'orientamento secondo cui, in materia di IMU, la risoluzione del contratto di leasing fa venir meno la soggettività passiva dell'utilizzatore e trasferisce l'obbligo d'imposta in capo al proprietario/locatore, anche se il bene non sia stato ancora materialmente restituito. Il ricorso è stato quindi rigettato; nessuna statuizione sulle spese, perché il comune era rimasto intimato. È stato inoltre dato atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione, la censura che investe un vizio della sentenza o degli atti presuppone l'autosufficienza del ricorso: se si deduce un'omessa pronuncia o un difetto di motivazione dell'atto impositivo, occorre trascrivere o comunque indicare con precisione gli atti rilevanti, affinché la Corte possa verificare la fondatezza della doglianza.
  • In materia di IMU relativa a immobili concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è individuato dalla disciplina del rapporto giuridico di leasing e non dalla mera disponibilità materiale del bene.
  • La risoluzione del contratto di leasing per inadempimento fa cessare la soggettività passiva dell'utilizzatore, con conseguente trasferimento dell'obbligo tributario in capo al proprietario/locatore, anche se l'immobile non sia stato ancora materialmente restituito.
  • La disciplina della TASI che collega la soggettività passiva del locatario fino alla riconsegna del bene non è estensibile all'IMU, trattandosi di tributi con presupposti e regole diverse e in assenza di un richiamo normativo in tal senso.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributarioRicorso per cassazione
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.