Cassazione Civile, Ordinanza n. 27237/2022 del 15/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (esercente)
La controversia
La controversia nasce da un avviso di accertamento con cui l'Amministrazione finanziaria ha richiesto il pagamento del PREU riferito al periodo 1 gennaio 2012 - 6 luglio 2012, in relazione ad apparecchi da gioco installati presso un esercizio commerciale. La CTR aveva rigettato l'appello dell'Amministrazione, ritenendo irrilevante che il titolare del locale non avesse verificato la mancanza di collegamento alla rete e l'assenza dei nulla osta, e affermando che il PREU gravasse sul proprietario delle macchine che le aveva manomesse, salvo impossibilità di individuarlo. Con il ricorso per cassazione l'Agenzia deduceva violazione e falsa applicazione degli artt. 39, comma 23, e 39-quater del d.l. n. 269/2003, sostenendo che la CTR avesse erroneamente escluso la responsabilità solidale del possessore/esercente dei locali, ritenendo sufficiente la sola consegna degli apparecchi e l'indicazione della società proprietaria degli stessi. Il resistente eccepiva preliminarmente l'inammissibilità del ricorso per asserita doppia conforme ex art. 348-ter c.p.c.
La decisione
La Corte ha ritenuto infondata l'eccezione di inammissibilità per doppia conforme, osservando che il ricorso era fondato su violazione di legge e non su un vizio di motivazione che richiedesse rivalutazione del fatto. Nel merito ha interpretato l'art. 39-quater del d.l. n. 269/2003 nel testo applicabile ratione temporis, affermando che la responsabilità solidale del soggetto che esercita i locali in cui sono installati gli apparecchi sorge solo se non sia possibile identificare l'autore dell'illecito. Poiché nel caso concreto la CTR aveva accertato che l'autore dell'illecito fosse il proprietario delle slot machine, la statuizione di merito non è stata ritenuta censurabile in sede di legittimità. Il ricorso è stato pertanto rigettato, con condanna dell'Amministrazione al pagamento delle spese del giudizio di cassazione.
Norme richiamate
ultimo comma; comma quarto
La preclusione al ricorso per cassazione nelle ipotesi di doppia conforme opera solo quando le questioni di fatto siano state decise nei due gradi di merito sulla base delle stesse ragioni; resta comunque preclusa la censura ex art. 360, n. 5, c.p.c.
art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.
È il parametro invocato per denunciare la violazione e falsa applicazione di legge; non consente, però, di trasformare la censura in una richiesta di nuova valutazione del materiale istruttorio.
art. 39, comma 23, d.l. n. 269/2003
Norma richiamata dall'Agenzia a fondamento della pretesa impositiva e della dedotta responsabilità solidale dei soggetti coinvolti nella gestione degli apparecchi da gioco.
art. 39-quater d.l. n. 269/2003
Nel testo applicabile al caso, individua come responsabile principale solo l'autore dell'illecito; la responsabilità solidale degli altri soggetti opera soltanto se non sia possibile identificare l'autore dell'illecito.
Ha introdotto la disciplina richiamata sull'art. 39-quater, vigente dal 10 gennaio 2007, nella ricostruzione della Corte.
Ha modificato il testo dell'art. 39-quater, con particolare riguardo alla previsione della responsabilità solidale e al presupposto dell'impossibilità di identificare l'autore dell'illecito.
Legge di conversione del d.l. n. 78/2009, rilevante per la disciplina applicabile ratione temporis.
È richiamato quale base del sistema di trasmissione telematica dei dati di funzionamento degli apparecchi, ai fini del calcolo del PREU.
art. 38, comma 5, L. n. 388/2000
È il riferimento normativo del nulla osta richiesto per gli apparecchi e congegni da gioco.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
La Corte esclude l'applicazione dell'ulteriore contributo unificato, poiché la parte soccombente è un'amministrazione pubblica ammessa a prenotazione a debito.
Massime di principio
- In tema di doppia conforme, il ricorso per cassazione è precluso solo quando l'appello e la decisione di primo grado siano fondate sulle stesse ragioni in punto di fatto; la preclusione non opera rispetto a censure di violazione di legge che non richiedano una nuova valutazione del merito.
- La deduzione di violazione di legge non può essere utilizzata per ottenere una rivalutazione del materiale istruttorio o per contestare accertamenti di fatto già compiuti dal giudice di merito.
- In materia di PREU sugli apparecchi da gioco, la responsabilità solidale dell'esercente o possessore dei locali è subordinata, nel regime applicabile, all'impossibilità di identificare l'autore dell'illecito; se l'autore è individuato, questi resta il debitore principale.
- La corretta individuazione del soggetto passivo del tributo va effettuata in base al testo normativo vigente al tempo del verbale di accertamento, verificando se il legislatore abbia condizionato la solidarietà a un presupposto costitutivo ulteriore.
- L'accertamento circa l'identità dell'autore dell'illecito e la conseguente imputazione principale dell'obbligazione tributaria è un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito, censurabile in cassazione solo nei limiti consentiti dal sindacato di legittimità.
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