Cassazione Civile, Ordinanza n. 21024/2023 del 18/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (contribuente)
La controversia
La controversia nasce dal silenzio-rifiuto opposto a un'istanza di rimborso relativa all'anno d'imposta 2010. La contribuente sosteneva di aver versato imposte maggiori del dovuto perché, nel Modello Unico 2011, aveva dichiarato un reddito superiore a quello effettivamente percepito, in quanto la società di persone di cui era socia aveva successivamente presentato una dichiarazione integrativa, dalla quale emergeva l'abbattimento del reddito sociale per effetto della detassazione prevista per investimenti ambientali (c.d. Tremonti Ambiente), con conseguente azzeramento della quota di reddito a lei imputata. La CTP aveva rigettato la domanda ritenendo non provati i presupposti dell'agevolazione; la CTR aveva invece accolto l'appello della contribuente, valorizzando documentazione prodotta in secondo grado. In cassazione l'Agenzia ha dedotto: 1) violazione dell'art. 2697 c.c., sostenendo che la contribuente non avesse provato il costo e la sussistenza dell'investimento agevolabile con documenti idonei; 2) violazione dell'art. 6, commi 13-19, L. 388/2000, per mancanza degli elementi necessari a verificare la quantificazione dell'investimento e per assenza della rappresentazione in bilancio e della comunicazione ministeriale; 3) nullità della sentenza per violazione dell'art. 112 c.p.c., per omessa pronuncia sull'eccezione di tardività dell'istanza di rimborso.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha dichiarato inammissibili i primi due motivi perché, pur formalmente prospettati come violazioni di legge, miravano in realtà a ottenere un riesame del merito e della valutazione delle prove compiuta dal giudice d'appello, attività preclusa in cassazione. Ha ritenuto infondato il terzo motivo perché la CTR, confermando la tempestività della richiesta di rimborso, aveva implicitamente rigettato l'eccezione di tardività sollevata dall'Agenzia. Nel merito, la Corte ha comunque riaffermato il principio secondo cui la dichiarazione dei redditi è emendabile anche in sede contenziosa e che, nel caso specifico, il termine di decadenza per il rimborso decorreva dalla data in cui la cumulabilità tra conto energia e Tremonti ambientale è stata chiarita dal d.m. 5 luglio 2012, sicché l'istanza del 2015 non era tardiva. L'Agenzia è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
Violazione e falsa applicazione dell’art. 2697 c.c. ex art. 360 comma 1° n. 3 c.p.c.
La violazione dell'onere della prova ricorre solo quando il giudice attribuisce l'onus probandi a soggetto diverso da quello onerato; non quando si contesti il cattivo apprezzamento delle prove.
art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.
Violazione e falsa applicazione dell’art. 2697 c.c. ex art. 360 comma 1° n. 3 c.p.c.
Non è lo strumento per censurare la valutazione di merito delle prove.
art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.
Nullità della sentenza per violazione dell’art. 112 c.p.c., per mancata corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, ex art. 360 comma1° n. 4 c.p.c.
L'omessa pronuncia non sussiste quando la decisione adottata comporta un rigetto implicito della questione o eccezione sollevata.
art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.
...né in quello del n. 5, che attribuisce rilievo all'omesso esame di un fatto storico...
Il vizio è configurabile solo per omesso esame di un fatto storico decisivo, non per la mera critica al ragionamento valutativo del giudice.
...per mancata corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato...
La censura è infondata se la sentenza contiene una statuizione implicita sulla questione non espressamente esaminata.
art. 6, commi 13-19, L. 23 dicembre 2000 n. 388
Violazione e falsa applicazione dell’art. 6, commi da 13 a 19 L. n. 388/2000
Disciplina agevolativa degli investimenti ambientali (c.d. Tremonti ambientale), rilevante per la detassazione dell'investimento.
art. 2, comma 8, d.P.R. 22 luglio 1998 n. 322
...occorrre muovere dal quadro normativo di riferimento. L’art 2, comma 8, del d.P.R. 22 luglio 1998 n. 322 permette di integrare le dichiarazioni annuali...
Consente la correzione di errori e omissioni mediante dichiarazione integrativa entro i termini di esercizio dell'attività accertatrice.
art. 2, comma 8-bis, d.P.R. 22 luglio 1998 n. 322
...consentiva... di integrare le dichiarazioni annuali per correggere errori o omissioni che abbiano determinato l’indicazione di un maggior reddito...
Il termine annuale rileva ai fini dell'utilizzo in compensazione del credito risultante dalla rettifica, ma non preclude l'azione contenziosa né l'istanza di rimborso nei termini propri.
art. 17 d.lgs. 9 luglio 1997 n. 241
...ai fini dell'utilizzabilità in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. 9 luglio 1997 n. 241...
È richiamato solo per delimitare l'efficacia della dichiarazione integrativa ai fini della compensazione del credito.
art. 53 Cost.
...incompatibile con i princìpi costituzionali della capacità contributiva di cui all’art. 53, comma 1, Cost.
Il contribuente non può essere assoggettato a tributi maggiori di quelli legalmente dovuti.
art. 97 Cost.
...e dell’oggettiva correttezza dell’azione amministrativa di cui all’art. 97, comma 1, Cost.
L'interpretazione delle norme fiscali deve evitare un prelievo indebito e rispettare i canoni di correttezza dell'azione amministrativa.
art. 25, comma 10, d.lgs. 3 marzo 2011 n. 28
...tariffa incentivante prevista dal conto energia (art. 25, comma 10, del d.lgs. 3 marzo 2011 n. 28)...
Agevolazione connessa al conto energia, la cui cumulabilità con la Tremonti ambientale è stata oggetto di incertezza interpretativa.
art. 38 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602
...il termine di decadenza di quarantotto mesi ex art. 38, d.P.R. n. 602 del 1973...
L'istanza di rimborso è soggetta al termine decadenziale di quarantotto mesi, che nel caso concreto decorreva dalla sopravvenuta chiarezza normativa sulla cumulabilità dei benefici.
art. 19 d.m. 5 luglio 2012
...risolta solo a seguito dell’art. 19 del d.m. 5 luglio 2012...
Ha chiarito e consentito la cumulabilità tra conto energia e Tremonti ambientale, facendo decorrere da tale momento il termine rilevante per la richiesta di rimborso.
art. 384, ultimo comma, c.p.c.
...con motivazione che pure necessita di essere integrata (art. 384, ultimo comma, cod. proc. civ.)...
La motivazione della decisione impugnata può essere integrata dalla Corte quando il dispositivo è corretto in diritto.
Massime di principio
- La violazione dell'art. 2697 c.c. è configurabile solo se il giudice di merito sbaglia a individuare la parte gravata dell'onere probatorio; non quando si contesti semplicemente la valutazione delle prove raccolte.
- Il cattivo esercizio del potere di apprezzamento delle prove non legali non è di per sé sindacabile in cassazione come violazione di legge, né può essere surrettiziamente dedotto come vizio di motivazione se non ricorre l'omesso esame di un fatto storico decisivo.
- Non sussiste il vizio di omessa pronuncia quando la decisione adottata contenga, anche implicitamente, il rigetto della questione o dell'eccezione proposta.
- La dichiarazione dei redditi ha natura ordinariamente dichiarativa e non negoziale: è quindi emendabile anche in sede contenziosa per correggere errori di fatto o di diritto che abbiano determinato un indebito aggravio fiscale.
- Il termine previsto per la dichiarazione integrativa a favore opera principalmente ai fini della compensazione del credito eventualmente emergente e non preclude, di regola, la tutela contenziosa o l'istanza di rimborso nei termini propri.
- In materia di agevolazioni fiscali, se la fruizione immediata del beneficio è impedita da obiettiva incertezza interpretativa sulla cumulabilità con altri incentivi, la decorrenza del termine di decadenza per il rimborso può essere ancorata al momento in cui tale incertezza viene risolta in modo ufficiale.
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