Cassazione Penale, Sentenza n. 4146/2025 del 31/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione per presunto vizio di motivazione e mancato proscioglimento nel merito: (i) capo 2) contestazione relativa all'edificazione di un muro a secco in zona sismica senza il preavviso e senza autorizzazione, con la difesa che ha dedotto la natura precaria e temporanea del manufatto sulla base di una relazione tecnica redatta dal geometra Leonardi (direttore dei lavori e coimputato); la critica è che la Corte d'appello non avrebbe valutato correttamente quella relazione e avrebbe confuso la precarietà del manufatto con la precarietà delle difformità di quota; (ii) capo 5) contestazione relativa alla realizzazione dell'opera in area protetta (Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano) senza necessarie autorizzazioni: la difesa contesta che la Corte avrebbe confuso i periodi e l'oggetto della contestazione, ritenendo invece necessario un nuovo nulla osta per una situazione successiva.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi denunciati, nella sostanza, chiedessero una diversa valutazione dei fatti e delle prove (censura non ammissibile in cassazione). Sulla questione del capo 2) la Corte d'appello aveva invece valutato la relazione tecnica redatta a posteriori, ritenendola smentita dallo stato di quasi completamento dell'opera e rilevando che, sebbene l'intervento fosse di minore rilevanza, perdurava l'obbligo di preavviso scritto e di deposito del progetto firmato, ai sensi dell'art. 93 d.P.R. 380/2001, non adempiuto. Sul capo 5) la Corte d'appello ha ritenuto irrilevante il nulla osta originario in quanto riferito a progetto diverso (due muretti di 1,5 m ciascuno) mentre successivamente era stata rilasciata autorizzazione paesaggistica relativa alla realizzazione di un unico muro, idonea a legittimare quest'ultimo. Per l'inammissibilità del ricorso, la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Norma richiamata per la contestazione di concorso di persone nel reato; utilizzata come riferimento formale nelle imputazioni multiple
art. 131-bis codice penale
Richiamata in relazione al proscioglimento per particolare tenuità del fatto; la Corte d'appello aveva assolto alcune imputazioni applicando questa disposizione
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 44 lett. e)
art. 44 lett. e) D.P.R. 380/2001
Norma usata per definire tipi di opere rilevanti ai fini urbanistici/edilizi contestati
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 93 commi 1 e 2
art. 93 commi 1 e 2 D.P.R. 380/2001
La Corte ha interpretato che l'obbligo di preavviso scritto e di deposito del progetto sussiste anche per interventi di minore rilevanza in zona sismica; il mancato adempimento integra la violazione sanzionata dall'art. 95
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 94-bis comma 5
art. 94-bis comma 5 D.P.R. 380/2001
Richiamato per affermare che la normativa postula che l'ufficio tecnico regionale sia stato preavvertito e disponga del progetto, anche in ordine a controlli a campione
D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 95
Sanziona l'inadempimento degli obblighi di preavviso e deposito del progetto; la Corte ha ritenuto applicabile la fattispecie rispetto al caso di specie
d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 - art. 181 comma 1 e 1-quinquies
art. 181 d.lgs. 42/2004, comma 1 e comma 1-quinquies
Richiamato in relazione all'estinzione di talune fattispecie penali (capacità estinguente ai sensi del comma 1-quinquies)
Legge 6 dicembre 1991, n. 394 - artt. 13 e 30
art. 13 e art. 30 L. 6/12/1991 n.394
Norme sulla disciplina delle aree protette/parchi: la realizzazione di opere all'interno dell'area protetta richiede specifiche autorizzazioni/nulla osta
art. 23 d.l. 28 ottobre 2020, n. 137
art. 23 d.l. 28/10/2020 n.137
Norma che regolamenta la redazione della requisitoria del Pubblico Ministero; citata in rifermento alla requisitoria del P.M.
art. 606 codice di procedura penale
Limiti della censura in cassazione: la Corte ricorda che non sono ammissibili doglianze che chiedano la riconsiderazione dei fatti e delle prove
art. 616 codice di procedura penale
Prevede la condanna per spese e la possibilità di sanzione pecuniaria per ricorso inammissibile; la Corte ha irrogato la sanzione di 3.000 euro
Massime di principio
- In cassazione non è consentito ottenere la riforma di un giudicato soltanto chiedendo una diversa valutazione delle prove o dei fatti: i vizi di motivazione devono essere concreti e non mirare a un nuovo apprezzamento probatorio
- Le relazioni tecniche redatte a posteriori da persone coinvolte (es. direttore dei lavori/coimputato) possono essere valutate con attenzione critica e avere minor valore probatorio se gli elementi materiali smentiscono le dichiarazioni
- Anche per interventi di minore rilevanza in zona sismica permane l'obbligo di preavviso scritto e di deposito del progetto ai sensi dell'art. 93 DPR 380/2001; il mancato preavviso può integrare la violazione sanzionata dall'art. 95
- Un nulla osta rilasciato per un progetto diverso non legittima automaticamente opere materialmente differenti: la legittimazione può derivare solo da autorizzazioni specifiche riferite al progetto effettivamente realizzato
- Il ricorso inammissibile può comportare condanna alle spese processuali e l'irrogazione di sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; valutare cautamente l'ammissibilità e il contenuto delle censure prima di proporre ricorso
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