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Cassazione Civile, Ordinanza n. 07227/2024 del 18/03/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia origina da un controllo dell'Ufficio, svolto ai sensi dell'art. 36-ter d.P.R. 600/1973, relativo agli anni d'imposta 2010-2013, con cui veniva rettificata la dichiarazione di due contribuenti escludendo una detrazione Irpef di euro 16.200 per spese sostenute per interventi finalizzati al risparmio energetico ai sensi dell'art. 1, commi 344, 345, 346 e 347, l. 296/2006. I contribuenti impugnavano la cartella di pagamento deducendo, in sintesi, che il disconoscimento della detrazione richiedesse un avviso di accertamento e non potesse essere effettuato mediante controllo formale ex art. 36-ter. La CTP aveva rideterminato gli importi e escluso le sanzioni; la CTR, in riforma parziale, annullava integralmente la cartella. L'Agenzia ricorreva per cassazione con due motivi: primo, denunciava violazione degli artt. 342, 343 e 346 c.p.c. per avere la CTR ritenuto che i contribuenti avessero proposto appello incidentale sulla questione della necessità dell'avviso di accertamento; secondo, denunciava violazione dell'art. 36-ter d.P.R. 600/1973, sostenendo che la CTR avesse erroneamente escluso la legittimità del recupero della detrazione in sede di controllo documentale, confondendo tale controllo con quello automatizzato ex art. 36-bis.

La decisione

La Corte ha disatteso l'eccezione di inammissibilità del ricorso, ha rigettato il primo motivo ritenendo corretta la qualificazione come appello incidentale della censura dei contribuenti, ma ha accolto il secondo motivo. Ha quindi cassato la sentenza impugnata limitatamente al motivo accolto e ha rinviato alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Piemonte, in diversa composizione, affinché riesamini la controversia applicando il principio secondo cui il controllo formale ex art. 36-ter consente l'esclusione delle detrazioni non spettanti sulla base dei documenti richiesti ai contribuenti, con conseguente necessità di nuovo esame e regolazione delle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Nel processo tributario, l'appello incidentale della parte parzialmente soccombente non richiede formule sacramentali: è sufficiente che dalle conclusioni e deduzioni emerga in modo non equivoco la volontà di ottenere la riforma della parte della decisione sfavorevole.
  • Il controllo formale ex art. 36-ter d.P.R. 600/1973 è cosa diversa dal controllo automatizzato ex art. 36-bis d.P.R. 600/1973: il primo consente all'Ufficio una limitata attività istruttoria e il disconoscimento delle detrazioni non spettanti sulla base della documentazione richiesta ai contribuenti.
  • Il recupero di una detrazione fiscale non è necessariamente riservato all'avviso di accertamento ordinario: quando la contestazione riguarda la spettanza della detrazione in base ai documenti, essa può essere effettuata in sede di controllo documentale ex art. 36-ter.
  • La comunicazione dell'esito del controllo ex art. 36-ter svolge una funzione di garanzia e di interlocuzione preventiva con il contribuente prima dell'iscrizione a ruolo.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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