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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 22812/2022 del 20/07/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento IRES e IRAP anno 2007 basato su un verbale della Guardia di Finanza che contestava l'esistenza di una stabile organizzazione in Italia (presso S.G.S. s.r.l.). Questioni afferenti: (i) qualificazione reddituale (l'Agenzia chiedeva tassazione sull'intero fatturato mentre la società sosteneva di dover essere tassata solo sulla provvigione del 2% prevista da contratto di commissione con MMCZ); (ii) validità e modalità delle notifiche all'estero (fax/post alla società svizzera) e relativi profili di violazione del diritto svizzero e convenzioni internazionali; (iii) utilizzabilità in giudizio tardiva del contratto di commissione prodotto dalla contribuente; (iv) deducibilità delle provvigioni corrisposte a sub-agente (Metalfar) e (v) legittimità e misura delle sanzioni applicate.

La decisione

La Corte ha esaminato sia i motivi principali dell'Agenzia sia i motivi incidentali di Centachrome. Ha rigettato i primi tre motivi di ricorso incidentale proposti da Centachrome (relativi, tra l'altro, a genericità delle censure e all'inapplicabilità di talune convenzioni) e ha accolto il quarto motivo incidentale, che denunciava motivazione insufficiente dell'appello in relazione all'accertamento della stabile organizzazione. Per tale ragione la sentenza della CTR Lombardia è stata cassata, con rinvio alla stessa CTR in diversa composizione perché proceda a un nuovo e motivato esame della questione relativa alla stabile organizzazione (con determinazione anche delle spese). I restanti motivi principali dell'Agenzia (sul computo del reddito) e altri motivi incidentali sono stati dichiarati assorbiti dal rinvio e quindi non decisi.

Norme richiamate

  • d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 109

    Rilevanza dell'art.109(4) nel disciplinare il criterio di determinazione del reddito quando mancano documenti contabili; la Corte rileva che la quantificazione dell'imponibile richiede motivazione e valutazione delle prove e non può basarsi su affermazioni apodittiche dell'appello

  • d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, artt. 32, 43, 60

    Art.32: disciplina sull'acquisizione di documenti e utilizzabilità; Art.60 e 43: normativa sulle notificazioni degli atti tributari; la Corte conferma che la proposizione del ricorso sana la nullità della notifica quando risulti conoscenza dell'atto (richiamo al principio di 'sanatoria' per il raggiungimento dello scopo)

  • d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 36 e art. 62

    Norme sul processo tributario e motivazione delle decisioni d'appello; la Corte verifica l'omessa o insufficiente motivazione ai sensi di tali disposizioni

  • codice civile, art. 2697

    Onere della prova: la Corte rammenta che il contribuente ha l'onere di provare i costi dedotti, ma evidenzia anche che il giudice d'appello deve valutare e motivare adeguatamente la relativa prova

  • codice di procedura civile, artt. 112, 115, 132, 156, 160, 276, 360

    Richiami relativi a motivazione, contestazione, sanatoria delle nullità di notifica, priorità di esame dei motivi e rimedi per vizio di motivazione (art.360 per i vizî di cassazione); la Corte applica tali principi per valutare omessa o insufficiente pronuncia e per il rinvio

  • Convenzione OCSE, art. 5 (stabile organizzazione)

    La qualificazione della stabile organizzazione va fatta secondo i criteri convenzionali: la Corte richiede che il giudice d'appello espliciti i dati probatori e il ragionamento che porta a ritenere sussistente (o meno) la stabile organizzazione

  • Regolamento CE n. 1348/2000 e Convenzioni internazionali (Strasburgo 1997, Convenzione dell'Aia)

    Richiamati dalle parti in relazione alle notifiche all'estero; la Corte osserva che questioni inerenti l'applicabilità di tali strumenti devono essere specificamente dedotte nei gradi precedenti e adeguatamente motivate, ma comunque la notificazione può essere sanata dalla proposizione del ricorso se è comunque provata la conoscenza dell'atto

Massime di principio

  • Il giudice d'appello deve motivare in modo chiaro e completo le ragioni della decisione soprattutto su fatti decisivi (es. esistenza di una stabile organizzazione): la mancanza di un percorso logico esplicito può determinare cassazione per vizio di motivazione
  • La proposizione di un ricorso da parte del contribuente è di norma idonea a sanare la nullità della notificazione dell'atto tributario quando risulti la conoscenza dell'atto entro i termini; pertanto la nullità di notifica non sempre determina l'automatica illegittimità dell'accertamento
  • L'onere di provare i costi deducibili grava sul contribuente (art.2697 c.c.), ma il giudice deve valutare e motivare l'apprezzamento probatorio: la tardiva produzione di documenti può essere rilevante solo se il giudice spiega il suo concreto apprezzamento
  • In materia di stabile organizzazione internazionale è necessario che le decisioni richiamino e applichino i criteri convenzionali (OCSE art.5) con riferimento puntuale agli elementi di fatto e di prova; le conclusioni apodittiche non sono ammissibili
  • Questioni processuali o internazionali (applicabilità di regolamenti o convenzioni per notifiche internazionali) devono essere dedotte nei gradi precedenti e specificamente contestate: la genericità delle censure può portare all'inammissibilità
  • Se la Corte di legittimità accoglie motivi di vizio di motivazione, gli altri profili di merito possono rimanere assorbiti e saranno riesaminati dal giudice di rinvio; ciò non implica una decisione definitiva sul merito sostanziale

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