Cassazione Civile, Sentenza n. 22706/2022 del 20/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Spartì lamentava che, a seguito della decadenza per laurea dell'ultimo eletto nella categoria studenti (luglio 2003), il Rettore aveva nominato nel mese di agosto un successivo avente diritto (Panzica) senza previa convocazione del Senato accademico; in settembre Spartì riacquistò lo status di studente e chiedeva di essere surrogato al seggio vacante. I giudici amministrativi avevano però confermato la nomina del Panzica, assumendo che la surroga dovesse farsi facendo riferimento al momento della vacanza del seggio; Spartì dedusse che il CGA aveva errato perché aveva fatto affidamento su una bozza di delibera (che conteneva un riferimento di ratifica ex tunc) invece della delibera ufficiale che, a suo dire, avrebbe avuto solo effetto ex nunc. Dopo il rigetto dei rimedi amministrativi il ricorrente promosse azione di responsabilità civile contro i magistrati sostenendo negligenza inescusabile e danno patrimoniale (indennità da membro del Senato).
La decisione
Il TAR rigettò il ricorso amministrativo; il CGA respinse l'appello e dichiarò inammissibile la revocazione sottolineando che il ricorrente non aveva dimostrato un errore specifico di fatto ma contestava l'interpretazione della delibera. In sede civile il Tribunale di Caltanissetta ritenne accertata una negligenza inescusabile ma negò il danno perché, anche valutando correttamente la delibera ufficiale, il gravame sarebbe stato comunque respinto. La Corte d'appello di Caltanissetta riformò la sentenza di primo grado, escludendo la negligenza inescusabile dei giudici amministrativi e rigettando integralmente la domanda risarcitoria; osservò che l'attività interpretativa svolta dai giudici era ricompresa nella clausola di salvaguardia prevista dalla legge 117/1988 e che i due documenti (bozza e delibera ufficiale) erano sostanzialmente sovrapponibili nel contenuto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Spartì, confermando la sentenza d'appello, compensando le spese e rilevando i limiti del sindacato sulle valutazioni interpretative dei giudici.
Norme richiamate
La Corte ha applicato la clausola di salvaguardia prevista dalla legge, che protegge l'attività interpretativa del giudice amministrativo dall'azione di responsabilità, ammettendo responsabilità solo in presenza di negligenza inescusabile o dolo; l'art. 2 delimita le ipotesi di responsabilità e richiede un errore che ecceda la normale discrezionalità interpretativa
sentenza Corte di Cassazione, Sezioni Unite n. 11747 del 2019
Richiamata per il principio secondo cui la negligenza inescusabile del giudice deve consistere in un'attività priva di razionalità, abnorme o inventata, ossia in una interpretazione che travalichi la normale libertà interpretativa
Costituzione, art. 111
Riferimento ai limiti del controllo di legittimità sulla motivazione giudiziale e al diritto di difesa; la Corte ha escluso una violazione costituzionale della motivazione, trattandosi di normale sindacato sui risultati argomentativi non ravvisando inintelligibilità o vuoto motivazionale
Codice di Procedura Civile, art. 360 n. 4
Richiamato in connessione al vizio di motivazione apparente o illogica; la Corte ha ritenuto che le critiche del ricorrente non rientrassero nei ristretti profili di annullabilità per motivazione apparente o illogica previsti da tale norma
Codice di Procedura Civile, art. 132 comma 2 n. 4 e disp. att. art. 118
Citati in relazione ai requisiti della motivazione e ai limiti del sindacato della Corte di Cassazione sulla valutazione concreta delle prove e della motivazione; la Corte ha ritenuto la motivazione dell'appello comprensibile e non viziata
d.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 bis e comma 1 quater
Richiamati solo per ricordare l'onere contributivo aggiuntivo a carico della parte soccombente che ha proposto il ricorso in Cassazione dopo il 30 gennaio 2013
Massime di principio
- La valutazione e l'interpretazione dei documenti e dei fatti da parte del giudice amministrativo rientra nella normale discrezionalità giudiziaria e, salvo che non si configuri un comportamento abnorme, inventato o palesemente privo di razionalità, è protetta dalla clausola di salvaguardia prevista dalla legge 117/1988: non dà luogo a responsabilità civile per mera divergenza interpretativa.
- Per ottenere la responsabilità civile del magistrato occorre dimostrare una negligenza inescusabile concreta, non semplicemente sostenere che esista una diversa e più favorevole interpretazione degli atti processuali o amministrativi.
- La presenza in giudizio di una bozza o documento confidenziale prodotto dalla parte non esclude il diritto del giudice di valutarne valore e contenuto; l'eventuale introduzione di tale documento dalla parte non determina automaticamente un errore giudiziario imputabile ai magistrati.
- Nel contesto delle surroghe e delle decadenze per perdita dei requisiti, il momento temporale della vacanza del seggio è determinante per individuare chi fosse titolato alla surroga; se una deliberazione del Senato manifesta la volontà di far retroagire la surroga, essa può essere efficacemente interpretata come avente effetti retroattivi.
- I rimedi di revocazione e gli strumenti di impugnazione richiedono l'indicazione di un errore specifico di fatto o di diritto; la mera censura dell'interpretazione giurisdizionale non è sufficiente a integrare i presupposti della revocazione o della responsabilità.
- Il sindacato della Corte di Cassazione sulla motivazione è limitato: per far valere un vizio di motivazione occorre provare inadempienze gravi (inintellegibilità, contraddittorietà palese o illogicità manifesta) e non la semplice diversità di giudizio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 20 lug 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 22675/2022 del 20/07/2022
- Sentenza civile · 20 lug 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 22676/2022 del 20/07/2022
- Sentenza civile · 20 lug 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 22679/2022 del 20/07/2022
- Sentenza civile · 20 lug 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 22680/2022 del 20/07/2022
- Sentenza civile · 20 lug 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 22681/2022 del 20/07/2022
- Sentenza civile · 20 lug 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 22707/2022 del 20/07/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →