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Sentenza

Sentenza del 20/02/2023 n. 32 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Savona

Accertamento - indagini bancarie - ripartizione dell'onere probatorio - norma processuale - immodificabilità delle presunzioni previste dalle norme sostanziali - estensione delle indagini a soggetti terzi - esclusione dei prelevamenti e versamenti dei familiari - assenza di una specifica motivazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di un avviso di accertamento relativo al 2015 basato su indagini bancarie che hanno ricostruito redditi attraverso prelevamenti e versamenti bancari per complessivi ?152.232,46. Il ricorrente contestava l'illegittimità delle indagini (mancata produzione dei provvedimenti autorizzatori), l'estensione delle indagini ai conti dei genitori senza prova della fittizietà delle intestazioni, il mancato rispetto di termini procedurali, la decorrenza dei termini di decadenza, l'omessa applicazione delle franchigie e la violazione del principio di capacità contributiva; chiedeva annullamento dell'atto o sua sospensione e la rimessione alla Corte Costituzionale.

La decisione

Parziale accoglimento del ricorso: la Commissione ha annullato l'atto impositivo solamente con riferimento alle somme imputate ai rapporti finanziari intestati ai genitori del contribuente (Sigg.ri G D e C G), perché la motivazione dell'Ufficio non ha dimostrato né prima né in giudizio la fittizietà o l'effettivo interessamento dei genitori nell'attività d'impresa. Per il resto l'accertamento è stato confermato: la Corte ha ritenuto valide le indagini bancarie sul conto del contribuente, l'applicabilità della presunzione prevista dall'art. 32 DPR 600/1973 e l'inversione dell'onere della prova a carico del contribuente, nonché corretta l'applicazione delle franchigie e la notificazione nel termine previsto dalla normativa emergenziale. Le spese di lite sono compensate. L'Ufficio dovrà rideterminare gli imponibili, sanzioni e interessi escludendo le somme afferenti ai conti dei genitori.

Norme richiamate

  • art. 32 D.P.R. 600/1973

    Introduce la presunzione legale che rende imponibili prelevamenti e versamenti sui conti bancari intestati al contribuente salvo prova analitica contraria; determina l'inversione dell'onere della prova a carico del contribuente. Applicabile ai conti intestati o cointestati al contribuente; per conti intestati a terzi l'Amministrazione deve provare la fittizietà o l'effettiva imputabilità.

  • art. 51 D.P.R. 633/1972

    Analoghe prescrizioni in materia di IVA: le indagini sui movimenti bancari comportano presunzioni di imponibilità; valgono le stesse regole di riferibilità e onere probatorio dell'art. 32 DPR 600/1973.

  • art. 7, comma 5-bis, D. Lgs. 546/1992

    Norma processuale relativa alla ripartizione dell'onere probatorio; la Corte territoriale ha ritenuto che, trattandosi di norma processuale, essa non può modificare il contenuto delle disposizioni sostanziali speciali (come l'art. 32) che prevedono presunzioni a favore del Fisco.

  • art. 7-quater c.1 lett. a) e b) D.L. 193/2016 conv. L. 225/2016

    Introduzione di soglie/franchigie (es. soglie giornaliere/mensili) per l'esclusione di alcuni prelevamenti dall'accertamento bancario; la Corte ha valutato l'operatività delle franchigie in relazione al periodo d'imposta rilevante.

  • art. 157 D.L. 34/2020 conv. L.77/2020

    Norma emergenziale che ha differito termini e modalità di emissione e notifica degli avvisi di accertamento per l'intervallo 8.3.2020-31.12.2020; la Corte ha ritenuto corretta la protocollazione/ notifica dell'atto nel rispetto di tale disciplina.

  • art. 52 D.P.R. 633/1972

    Regola l'autorizzazione del Procuratore della Repubblica per accessi domiciliari degli agenti; la Corte ha chiarito che l'autorizzazione è richiesta e che, per locali ad uso promiscuo, il vincolo dei 'gravi indizi' opera solo per le abitazioni esclusivamente residenziali.

Massime di principio

  • La presunzione prevista dall'art. 32 DPR 600/1973 si applica primariamente ai conti intestati o cointestati al contribuente; per conti intestati a terzi l'Amministrazione deve fornire prova della fittizietà dell'intestazione o della reale imputabilità delle operazioni al contribuente.
  • L'accertamento bancario determina un'inversione dell'onere della prova: il contribuente deve fornire prova analitica, operazione per operazione, per superare la presunzione di imponibilità.
  • Norme processuali relative alla ripartizione dell'onere probatorio non possono essere usate per modificare il contenuto di norme sostanziali speciali che prevedono presunzioni a favore del Fisco.
  • La mancata produzione in giudizio dei provvedimenti autorizzatori alle indagini bancarie non invalida automaticamente l'accertamento, salvo dimostrazione della materiale assenza del provvedimento o di concreto pregiudizio per il contribuente.
  • Quando le indagini coinvolgono conti di familiari, l'Amministrazione deve motivare specificamente il collegamento tra tali rapporti e l'attività imponibile; il solo vincolo di parentela non è sufficiente a imputare automaticamente le movimentazioni al contribuente.
  • Le franchigie o soglie di esclusione dei prelevamenti devono essere applicate se operative per il periodo d'imposta in questione; l'Amministrazione deve documentare l'applicazione delle stesse.
  • In caso di accoglimento parziale del ricorso il giudice ordina la rideterminazione degli imponibili, sanzioni e interessi escludendo le poste ritenute illegittime; le spese possono essere compensate in caso di soccombenza parziale.

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