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Cassazione Civile, Ordinanza n. 30011/2023 del 30/10/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (banca)

La controversia

La controversia nasce da un decreto ingiuntivo ottenuto dalla banca originaria per il saldo passivo di un conto corrente e per il mancato rientro di un prestito agrario, crediti assistiti da fideiussione omnibus prestata da uno dei ricorrenti. Gli ingiunti hanno proposto opposizione deducendo l’infondatezza del credito e la nullità/invalidità/inefficacia del decreto per asserita violazione della disciplina sul procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamento e della disciplina dell’accordo di ristrutturazione, oltre che per questioni di anatocismo e usura. Rigettata l’opposizione in primo grado e confermata la decisione in appello, i soccombenti hanno proposto ricorso per cassazione con due motivi: (1) violazione del contraddittorio e del diritto di difesa per la mancata concessione dei termini ex art. 183, comma 6, c.p.c., con conseguente illegittimità della decisione e della condanna ex art. 96, comma 3, c.p.c.; (2) omessa pronuncia e vizio di motivazione della sentenza d’appello, per avere questa confermato il rigetto senza adeguato esame delle domande e delle censure, incluse quelle sulla revoca del decreto ingiuntivo e sulla condanna risarcitoria.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto inammissibili le censure, osservando che il primo motivo non colpiva la ratio decidendi della sentenza d'appello, la quale aveva anche rilevato la tardività dell'eccezione di nullità per mancata tempestiva deduzione nella prima difesa utile ex art. 157, comma 2, c.p.c.; inoltre, la doglianza era generica e non dimostrava una concreta lesione del diritto di difesa. Anche il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile, perché la Corte territoriale aveva comunque svolto una motivazione autonoma e una disamina delle questioni rilevanti, e perché la censura di omessa pronuncia era generica e non autosufficiente. Il ricorso è stato quindi rigettato; i ricorrenti sono stati condannati alle spese del giudizio di legittimità e al versamento dell’ulteriore contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 642 c.p.c.

    provvisoriamente esecutivo

    viene richiamato come base del decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo richiesto dalla creditrice

  • art. 183, comma 6, c.p.c.

    la mancata concessione dei termini non determina automaticamente accoglimento della censura, potendo rilevare anche la mancata tempestiva eccezione della nullità e la genericità della doglianza

  • art. 157, comma 2, c.p.c.

    la nullità processuale va eccepita nella prima difesa utile, altrimenti resta sanata

  • art. 96, comma 3, c.p.c.

    la condanna risarcitoria per abuso del processo può essere confermata quando la parte abbia utilizzato il giudizio in modo dilatorio e con deduzioni manifestamente infondate

  • art. 101 Cost.

    richiamato dai ricorrenti a sostegno del contraddittorio e del diritto di difesa

  • art. 111 Cost.

    richiamato dai ricorrenti sul profilo della motivazione e del giusto processo

  • art. 112 c.p.c.

    l'omessa pronuncia è configurabile solo se il giudice non decide su domande o eccezioni ritualmente devolute e specificamente individuate

  • art. 115 c.p.c.

    invocato dai ricorrenti tra le norme asseritamente violate

  • art. 116 c.p.c.

    invocato dai ricorrenti tra le norme asseritamente violate

  • art. 117 c.p.c.

    invocato dai ricorrenti tra le norme asseritamente violate

  • art. 12 delle preleggi

    invocato dai ricorrenti a sostegno della censura di violazione di legge

  • art. 1815 c.c.

    richiamato dai ricorrenti in tema di anatocismo/usura

  • art. 644 c.p.

    richiamato dai ricorrenti in relazione all'usura

  • art. 2 l. 7 marzo 1996, n. 108

    richiamato dai ricorrenti in tema di usura

  • art. 3 l. 7 marzo 1996, n. 108

    richiamato dai ricorrenti in tema di usura

  • art. 182-bis, commi 5 e 6, l. fall.

    invocato dai ricorrenti per sostenere l'illegittimità del decreto ingiuntivo

  • art. 117-bis t.u.b.

    commissione non superiore alla percentuale massima dello 0,5% della somma messa a disposizione del cliente

    la commissione applicata non è nulla se conforme al limite legale previsto

  • art. 120 t.u.b.

    richiamato per affermare la legittimità della capitalizzazione trimestrale prevista dal contratto nel periodo considerato

  • delibera CICR 9 febbraio 2000

    la clausola di capitalizzazione è ritenuta conforme se rispetta la disciplina CICR e l'art. 120 t.u.b. nella formulazione applicabile

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    viene disposto l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115 del 2002

    richiamato in relazione all'ulteriore contributo unificato

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, il motivo è inammissibile se non coglie la ratio decidendi effettiva della sentenza impugnata, specie quando la decisione di merito si fondi anche su una distinta ragione non censurata.
  • Le nullità processuali devono essere eccepite nella prima difesa utile; la parte che non le deduce tempestivamente non può farle valere successivamente come vizio decisivo della sentenza.
  • La mancata concessione dei termini ex art. 183, comma 6, c.p.c. non comporta di per sé nullità utile al ricorso se non si dimostra una concreta lesione del diritto di difesa e se la questione è stata comunque trattata dal giudice di merito.
  • La censura di omessa pronuncia richiede l'indicazione specifica della domanda o eccezione non esaminata; una doglianza generica o non autosufficiente è inammissibile.
  • La condanna per responsabilità aggravata ex art. 96, comma 3, c.p.c. può essere confermata quando il giudice accerti un uso abusivo e dilatorio del processo, in presenza di difese manifestamente infondate o introdotte oltre le preclusioni processuali.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniDecreto ingiuntivoMutuoConto correnteAnatocismoUsura bancaria
RamiProcesso civileBancario e finanziario
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNullitàBuona fede e correttezza

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