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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 32224/2022 del 02/11/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Mediafin impugna la sentenza d'appello che aveva confermato la condanna della società al pagamento del residuo prezzo di C. 40.500,00 risultante da una compravendita del 08/05/2003. Le censure riguardavano: l'ammissibilità delle domande di adempimento dopo la rinuncia alla querela di falso; la valutazione della prova del pagamento integrale (in particolare la quietanza resa dalla venditrice nell'atto pubblico e due assegni per complessivi C. 9.500,00 e presunto pagamento in contanti); la gestione e l'ammissibilità della prova testimoniale; profili di diritto processuale relativi a termini e notificazioni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto tempestivo il ricorso e corrette le argomentazioni della corte d'appello: la rinuncia alla querela di falso ha eliminato l'ostacolo di inammissibilità e ha reso valutabili le domande di adempimento; la quietanza resa dalla venditrice non vincola il curatore fallimentare come confessione stragiudiziale, essendo il curatore parte distinta, per cui quella dichiarazione ha solo valore di documento da valutare insieme alle altre prove; i due assegni e l'asserito pagamento in contanti non sono stati adeguatamente provati; la censura sulle prove testimoniali è inammissibile in cassazione per mancata specificazione della tempestiva eccezione e per difetto di specificità nel ricorso. Sono state condannate le spese a carico della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 327 c.p.c.

    Termine semestrale di impugnazione per le sentenze di primo grado instaurate con termine lungo; la Corte ha confermato il calcolo secondo la regola ex nomínatione dierum e l'applicazione della sospensione feriale

  • art. 155 c.p.c.

    Regole di computo dei termini processuali; la Corte ha applicato l'esclusione del giorno iniziale e l'inclusione di quello finale nella determinazione del dies ad quem

  • legge n. 742/1969, art. 1 (sospensione feriale)

    Periodo di sospensione dei termini (1-31 agosto) da aggiungere al termine di impugnazione, applicato nel caso concreto

  • art. 16-sexies d.l. n. 179/2012 (domicilio digitale dell'avvocato)

    La notificazione all'indirizzo PEC risultante dal registro è valida; la Corte ha richiamato la normativa sul domicilio digitale per valutare la validità della notifica del ricorso

  • art. 2735 c.c.

    La confessione stragiudiziale (quietanza) vincola tra gli stessi soggetti; la Corte ha precisato che la quietanza resa dal creditore poi fallito non vincola il curatore fallimentare, che è parte diversa

  • art. 2734 c.c.

    Norma richiamata nel contesto delle dichiarazioni e della loro valutazione, confermando il limite dell'efficacia della confessione stragiudiziale

  • art. 360, n. 3 c.p.c.

    Violazione di norme di diritto: la Corte ha rigettato le censure in base a questa norma dopo aver valutato la correttezza dell'applicazione normativa da parte del giudice di merito

  • art. 115 c.p.c.

    Valutazione libera della prova; la Corte ha sottolineato che il giudice può rilevare l'inesistenza di fatti anche se non contestati quando ciò emerge dagli atti

  • art. 157 c.p.c.

    Regole sull'interrogatorio formale e sulla tempestiva eccezione di nullità della prova; necessario sollevare l'eccezione subito dopo l'assunzione della prova

  • art. 346 c.p.c.

    Riferimento alla riproposizione di eccezioni in appello; la mancata riproposizione comporta la sanatoria di vizi relativi alle prove

  • art. 366 c.p.c.

    Onere di specificazione in cassazione: il ricorrente deve indicare il momento e la natura delle eccezioni processuali; qui la mancata specificazione ha reso inammissibili alcune doglianze

  • art. 13 d.P.R. n. 115/2002 (contributo unificato)

    Rilevazione della sussistenza dei presupposti per eventuale versamento aggiuntivo del contributo unificato da parte della ricorrente

Massime di principio

  • La querela di falso proposta in via principale preclude la proposizione di altre domande, ma la rinuncia valida alla querela elimina l'ostacolo di inammissibilità e rende valutabili le domande accessorie come se non fosse mai stata proposta la querela
  • La quietanza o confessione stragiudiziale resa dal creditore vincola solo nei rapporti tra gli stessi soggetti; il curatore fallimentare è parte processuale distinta e la quietanza della fallita non ha valore automatico di confessione vincolante contro il fallimento, ma solo valore probatorio valutabile dal giudice
  • L'onere della prova dell'estinzione dell'obbligazione grava su chi la deduce (qui, la compratrice che afirma di avere pagato); la mera produzione di copie o di parti di titoli non prova la effettiva consegna o negoziazione
  • Le valutazioni di fatto e l'apprezzamento delle prove sono riservati al giudice di merito e non sono sindacabili in cassazione se motivate nei limiti del ragionevole; la cassazione interviene solo per vizi di diritto o omissioni decisive dei fatti
  • Per le eccezioni relative a nullità o ammissibilità di prove testimoniali è necessario sollevarle tempestivamente (subito dopo l'assunzione) e riproporle, se del caso, in sede di precisazione conclusioni e in appello; la mancata specificazione rende inammissibile il motivo in cassazione
  • In tema di notificazioni e termini processuali, occorre calcolare i termini secondo le regole del computo (art.155 c.p.c.), considerare la sospensione feriale e tener conto dell'obbligo di notificazione alla PEC risultante dal registro degli avvocati

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