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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14709/2024 del 10/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma delle condanne per omicidio colposo (art. 589 c.p.) derivante da un incidente mortale del 26/01/2012. I principali profili di doglianza riguardano: (i) la carenza e la contraddittorietà della motivazione in ordine al nesso di causalità tra la presenza di una buca sull'asfalto e la perdita di controllo della moto; (ii) la mancata adeguata valutazione delle difformi consulenze tecniche (periti della difesa vs consulente del P.M.); (iii) l'accertamento dell'epoca di formazione della buca e la prevedibilità/evitabilità dell'evento; (iv) la mancata ammissione o rigetto ingiustificato di richieste istruttorie (es. accertamento ABS); (v) la censura dell'applicazione dell'aggravante di cui all'art. 589, comma 2, c.p., con la tesi che tale aggravante non possa essere estesa a soggetti non utenti della strada salvo violazioni di norme che disciplinano specificamente la circolazione; (vi) questioni procedurali (rinuncia alla costituzione delle parti civili; rinuncia del difensore senza procura speciale).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto preliminarmente inefficace la rinuncia al ricorso trasmessa dal difensore priva di procura speciale. Sul merito, ha affermato che l'aggravante dell'art. 589, comma 2, c.p. può trovare applicazione anche per la violazione di norme che impongono obblighi di garanzia attinenti alla sicurezza della circolazione (richiamando l'art. 14 cod. strada e la normativa sul safety management delle infrastrutture stradali, d.lgs. 15/2011). Tuttavia la Cassazione ha accolto i primi motivi proposti da Mapei e Giorgi, ritenendo che le sentenze di merito contengano gravi carenze motivazionali e contraddizioni nella valutazione del nesso causale (scelta tra perizie, valutazione delle dichiarazioni testimoniali, incoerenze sulle tracce di scarrocciamento), con esame insufficiente delle ricostruzioni alternative proposte dalle difese. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata e, ai sensi dell'art. 627, comma 5, c.p.p., l'annullamento si estende anche alla posizione di Sinisi; la causa è stata rimessa alla Corte territoriale per nuovo esame conforme alle indicazioni della Cassazione. Sono stati altresì richiamati principi processuali: il giudice non è tenuto a disporre perizia ma deve motivare adeguatamente la scelta di avvalersi del libero convincimento e il mancato espletamento di istruttorie richieste, e la rinuncia del difensore senza procura speciale è inefficace.

Norme richiamate

  • art. 589 cod. pen.

    Reato di omicidio colposo; comma 2 (aggravante) può operare anche quando la violazione riguarda norme che pongono obblighi di garanzia atti a tutelare la sicurezza della circolazione, non soltanto per utenti della strada alla guida

  • art. 14 Codice della Strada

    "gli enti proprietari delle strade, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, debbano provvedere alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi"

    Il dovere di manutenzione/controllo previsto dall'art. 14, integrato dalla normativa tecnica, definisce obblighi di garanzia e contenuti cautelari che possono concorrere a integrare l'aggravante di cui all'art. 589(2)

  • d.lgs. 15 marzo 2011, n. 35

    Disciplina le modalità di gestione e controllo della sicurezza delle infrastrutture stradali (ispezioni, cadenze e procedure): costituisce fonte che specifica le modalità con cui adempiere gli obblighi di cui all'art. 14 c.d.s.

  • d.lgs. 15 novembre 2021, n. 213

    Richiamato come evoluzione normativa in tema di gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali; serve a chiarire i contenuti delle obbligazioni di vigilanza e controllo

  • art. 21 Codice della Strada

    Norma richiamata dai giudici di merito ma ritenuta non pertinente al caso specifico (riguarda cantieri e depositi su sede stradale)

  • art. 45 contratto di appalto (richiamato in motivazione)

    Prevedeva obblighi contrattuali di sorveglianza, rilevamento periodico e rendicontazione che, se inadempiuti, contribuiscono a configurare violazioni delle norme sulla gestione della sicurezza stradale

  • art. 11 contratto di appalto (richiamato)

    Stabiliva competenze in materia di nomina del Responsabile della sorveglianza; la Corte valuta i rapporti contrattuali per accertare l'esistenza di obblighi di garanzia e la loro specificazione

  • art. 173, comma 1, d.lgs. 28 luglio 1989 n. 271

    Richiamato quale limite nell'enunciazione dei motivi d'atto di ricorso per Cassazione (indicare i motivi nelle misure necessarie)

  • art. 606, comma 1, lett. d) c.p.p.

    Norma processuale penale richiamata in relazione ai motivi di cassazione (vizi di motivazione), ossia motivo di ricorso per vizio di motivazione

  • art. 603, comma 3 c.p.p.

    Richiamata con riferimento a presunte violazioni processuali in ordine alla rinnovazione dell'istruzione dibattimentale

  • art. 627, comma 5 c.p.p.

    Stabilisce che l'annullamento favorevole a uno degli imputati in relazione a motivi non personali può estendersi agli altri coimputati; applicata per estendere l'annullamento anche alla posizione di Sinisi

Massime di principio

  • Quando la sentenza si fonda su valutazioni tecniche contrastanti, la Corte di legittimità richiede che il giudice di merito dia motivazione analitica e non meramente prefazionale sulle ragioni della scelta tra perizie contrapposte; l'adesione a una consulenza senza confutare specificamente l'altra può portare ad annullamento
  • Le dichiarazioni testimoniali devono essere valutate in modo coerente e complessivo: il giudice non può valorizzare o svalutare parti della deposizione a seconda della convenienza ricostruttiva senza spiegarne la ragione
  • L'aggravante dell'art. 589, comma 2, c.p. può trovare applicazione anche per violazioni di obblighi di garanzia derivanti da norme o atti che disciplinano la manutenzione/gestione della rete stradale (non è limitata ai soli utenti della strada)
  • La delega contrattuale dell'attività di manutenzione non esclude a priori la sussistenza di posizioni di garanzia per i titolari di funzioni pubbliche: vanno valutati i contenuti e la concretizzazione degli obblighi (rendicontazione, vigilanza, poteri di intervento e controllo)
  • Il giudice non è obbligato a disporre sempre una perizia, ma se decide di non rinnovare l'istruzione tecnica deve motivare adeguatamente perché la rinnovazione non sia necessaria e deve confrontare compiutamente le posizioni tecniche contrastanti
  • La rinuncia alla proposizione di un gravame o la rinuncia alla costituzione delle parti civili compiuta da un difensore è inefficace se manca la procura speciale che conferisca espressamente quel potere; la volontaà dell'interessato deve risultare inequivocabilmente
  • In caso di annullamento per vizi di motivazione che incidono sulla ricostruzione causale, la Cassazione può disporre il rinvio per nuovo esame alla Corte d'Appello, con istruzioni chiare su quali profili devono essere riesaminati
  • L'annullamento favorevole a un imputato per motivi non personali può estendersi automaticamente agli altri coimputati (art. 627, comma 5 c.p.p.), con conseguente rimessione per nuovo esame

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