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Cassazione Civile, Ordinanza n. 39799/2021 del 14/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente locale)

La controversia

L'ente proprietario di alcuni immobili destinati all'edilizia residenziale pubblica chiedeva al Comune il rimborso dell'IMU versata per l'anno 2012 su tali immobili. L'istanza era stata respinta dal Comune, e il diniego era stato confermato sia in primo grado sia in appello. In Cassazione l'ente sosteneva che gli immobili dovessero beneficiare dell'esenzione prevista per gli immobili degli enti non commerciali destinati ad attività assistenziali svolte con modalità non commerciali, richiamando la normativa sopravvenuta del 2012 e deducendo che la destinazione a canoni modesti, inferiori alla metà dei valori medi di mercato, escludesse la commercialità dell'attività. Deduceva inoltre violazione delle norme che disciplinano l'esenzione e dello Statuto del contribuente, lamentando che la CTR avesse applicato il precedente orientamento sull'utilizzo diretto del bene non più compatibile con il quadro normativo sopravvenuto.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che l'esenzione fiscale invocata, in quanto norma agevolativa di stretta interpretazione, richieda anche dopo le modifiche normative la destinazione diretta e immediata dell'immobile allo svolgimento dell'attività agevolata, e non sia applicabile in caso di utilizzazione indiretta mediante locazione, ancorché a canoni contenuti o convenzionati. Ha inoltre escluso che il regime degli alloggi sociali potesse valere per l'anno 2012, perché la disciplina che li assimila all'abitazione principale è successiva e non retroattiva. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese di lite e dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Le norme agevolative in materia tributaria hanno natura speciale e devono essere interpretate restrittivamente: l'esenzione non può essere estesa oltre le ipotesi tipiche espressamente previste dal legislatore.
  • Per l'esenzione degli immobili degli enti non commerciali è necessario che l'immobile sia destinato in modo diretto e immediato allo svolgimento dell'attività agevolata; l'utilizzazione indiretta mediante concessione in locazione non soddisfa di regola tale requisito.
  • La locazione di immobili ERP o di alloggi popolari a canoni modesti o convenzionati non basta, di per sé, a escludere il carattere economico dell'attività, poiché il canone modesto non equivale a corrispettivo simbolico.
  • La disciplina sopravvenuta sugli alloggi sociali o sull'equiparazione all'abitazione principale non può essere applicata retroattivamente in assenza di espressa previsione normativa.
  • La qualificazione di un'attività come 'non commerciale' non elimina automaticamente il requisito dell'utilizzazione diretta richiesto, quando la norma agevolativa lo preveda in termini tassativi.

Come è indicizzato

MaterieImposta
RamiTributi
IstitutiOnere della provaNullità

Testo integrale

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