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Sentenza

Sentenza del 13/04/2021 n. 3267 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione dell'avviso di accertamento SDC TFXXX-2018 (periodo d'imposta 2013) relativo a IRES, IVA e IRAP. La ricorrente contestava la determinazione del maggior reddito e la metodologia utilizzata dall'Ufficio per il ricalcolo (in particolare il criterio di ricarico del 6,81%), sostenendo che la documentazione prodotta fosse idonea a dimostrare la correttezza delle operazioni e la propria buona fede, mentre l'Amministrazione sosteneva l'esistenza di un disegno fraudolento (fatture per operazioni soggettivamente e/o oggettivamente inesistenti nell'ambito di frodi carosello) e adduceva indizi e presunzioni a fondamento dell'accertamento, oltre ad avere trasmesso informativa di reato alla Procura.

La decisione

Il Collegio ha rigettato l'appello e confermato la sentenza della CTP di Caserta che aveva respinto il ricorso della XXX s.r.l. I giudici hanno ritenuto che la documentazione prodotta dalla contribuente fosse insufficiente a dimostrare l'effettività delle operazioni e la buona fede necessarie a superare le presunzioni di inesistenza formulate dall'Ufficio. È stato richiamato l'orientamento della Corte di Cassazione secondo cui, quando l'Amministrazione contesta l'indebita detrazione di fatture per operazioni inesistenti, spetta all'Ufficio indicare gli indizi fondanti la contestazione e al contribuente fornire prova rigorosa della realtà delle operazioni (tracciabilità dei pagamenti, documenti di trasporto, garanzie assicurative, ecc.). Condanna alle spese di giudizio per Euro 11.000,00.

Norme richiamate

  • decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546

    art. 54, art. 23, art. 36

    art. 54 e 23 richiamati per la rappresentanza e costituzione in giudizio dell'Amministrazione; art. 36 citato dalla ricorrente in relazione al fatto decisivo per il giudizio ma i giudici hanno ritenuto comunque chiariti i rilievi istruttori.

  • D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

    La ricorrente invocava violazioni di tali norme circa la metodologia di rettifica del reddito; il Collegio ha però giudicato che la metodologia adottata dall'Ufficio fosse supportata dagli elementi istruttori e che la contestazione non fosse viziata nelle modalità tali da annullare l'accertamento, dati l'insufficienza delle prove contrarie fornite dal contribuente.

  • Codice Civile

    Principio sull'onere della prova: chi asserisce deve provare; richiamato per sottolineare che il contribuente ha l'onere di provare la fonte legittima della detrazione o del costo contestato.

  • Codice di Procedura Penale

    Richiamato riguardo all'informativa di reato trasmessa alla Procura in seguito agli accertamenti fiscali; indica che, a seguito delle indagini dell'Ufficio, è stata segnalata responsabilità penale potenziale del rappresentante legale.

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione finanziaria contesta detrazioni/deduzioni sulla base di fatture ritenute relative ad operazioni inesistenti, può fondare l'accertamento su presunzioni e indizi: spetta all'Ufficio indicare gli elementi probatori (anche presuntivi) che giustificano la contestazione.
  • Il contribuente ha l'onere di provare l'effettività delle operazioni e la fonte legittima delle detrazioni o dei costi: le sole evidenze formali (fatture, registri, pagamenti non adeguatamente tracciabili) spesso non sono sufficienti per superare i sospetti di frode.
  • Prove efficaci per il contribuente sono la tracciabilità dei pagamenti mediante bonifici/non compenetrabili, documenti di trasporto, contratti reali e coerenti, polizze assicurative, documentazione che dimostri l'effettivo svolgimento della prestazione e l'utilità economica reale.
  • In casi di frodi 'carosello' o di interposizione fittizia, la mancanza di un concreto beneficio economico non prova di per sé l'estraneità alla frode; occorrono elementi di fatto che dimostrino la non partecipazione al disegno fraudolento.
  • Se si contesta la metodologia di determinazione del maggior reddito dall'Ufficio (es. scelta di coefficienti/percentuali), è necessario documentare in modo completo e oggettivo la base di calcolo alternativa e provare l'erroneità dei presupposti adottati dall'Amministrazione.
  • In fase preventiva e difensiva, conservare e predisporre documentazione completa (pagamenti tracciati, corrispondenze contrattuali, evidenze di consegna e della prestazione) è fondamentale per poter resistere alle contestazioni fondate su presunzioni di inesistenza.

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