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Sentenza

Sentenza del 13/04/2021 n. 3178 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Massima n. 33/2021 Accertamento,liquidazione e controlli - Avviso di accertamento - Accollo del debito di imposta del terzo - Inadempimento dell'accollante - Persistenza della situazione debitoria dell'accollato verso il Fisco.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione dell'avviso di accertamento emesso nei confronti dell'accollato sulla base di un accordo di accollo stipulato ai sensi dell'art. 8 della legge 27/07/2000, n. 212. L'accollato deduceva che l'accordo con il terzo accollante lo avrebbe sollevato dalla pretesa tributaria; l'Amministrazione invece ha ritenuto di poter recuperare l'imposta direttamente sull'accollato, avendo riscontrato che il presunto accollante vantava crediti verso il Fisco inesistenti o non utilizzabili.

La decisione

La Corte ha ritenuto legittimo l'avviso di accertamento emesso nei confronti dell'accollato. Ha affermato che l'accordo di accollo ai sensi dell'art. 8 L. 212/2000 ha natura di accollo interno tra privati e non produce effetti nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria: non incide sull'individuazione del soggetto passivo né sul potere impositivo dell'ente pubblico. Dato inoltre che l'accollante vantava crediti inesistenti o non utilizzabili, non è venuta meno la responsabilità dell'accollato nei confronti del fisco.

Norme richiamate

  • legge 27/07/2000, n. 212 (Statuto del contribuente), art. 8

    L'accordo di accollo disciplinato dall'art. 8 ha efficacia interna tra le parti private e non incide sul rapporto tributario con l'Amministrazione; non modifica l'individuazione del soggetto passivo né limita il potere impositivo dell'Amministrazione finanziaria.

Massime di principio

  • Un accordo privato di accollo non trasferisce automaticamente la responsabilità tributaria di fronte all'Amministrazione: resta comunque possibile perseguire l'accollato per il pagamento dell'imposta.
  • Perché un terzo diventi effettivo soggetto passivo o per ottenere effetti verso l'Amministrazione occorrono atti o situazioni che incidano formalmente sul rapporto tributario (non bastano obbligazioni interne tra privati).
  • La validità dell'accollo nei confronti dell'accollato dipende anche dalla concreta capacità dell'accollante di adempiere (es. disponibilità e utilizzabilità di crediti fiscali): l'inesistenza o inutilizzabilità dei crediti rende inefficace, rispetto al fisco, l'intento liberatorio dell'accordo privato.
  • In situazioni simili è prudente prevedere garanzie patrimoniali o meccanismi di tutela (ad esempio garanzie, fideiussioni, escussione preventiva del terzo) per ridurre il rischio che l'Amministrazione richieda il pagamento all'accollato.
  • Chi riceve un avviso di accertamento non può fondare la propria difesa esclusivamente su patti interni con terzi; deve invece dimostrare, ove possibile, elementi che incidano direttamente sul rapporto tributario o produrre atti che trasferiscano formalmente la posizione fiscale.

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