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Cassazione Civile, Ordinanza n. 09221/2025 del 08/04/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce da tre avvisi di accertamento emessi per IRES 2007 nei confronti di tre società, socie ciascuna al 33% di una società per azioni che aveva optato per il regime di trasparenza fiscale. L'Ufficio aveva disconosciuto la deducibilità di costi per oneri finanziari non documentati, determinando un maggior reddito imputato per trasparenza ai soci. In primo grado i ricorsi delle società erano stati accolti; in appello la CTR Lombardia aveva confermato il merito, escludendo la sussistenza di un litisconsorzio necessario tra la società partecipata e i soci. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione con due motivi: il primo denunciava, ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c., la violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 TUIR e dell'art. 14 del d.lgs. 546/1992, sostenendo che, anche nel regime di trasparenza ex art. 116 TUIR, l'accertamento del reddito della società partecipata e l'imputazione ai soci impongono la partecipazione necessaria di tutti i soggetti interessati; il secondo motivo, rimasto assorbito, non è specificamente desumibile dal testo.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendolo fondato, e ha affermato che la rettifica delle dichiarazioni di una società di capitali che abbia optato per la trasparenza fiscale ex art. 116 TUIR comporta un accertamento unitario, con conseguente litisconsorzio necessario tra società e tutti i soci. Poiché la società partecipata non aveva preso parte né ai giudizi di merito né al giudizio di legittimità, non era possibile sanare il vizio mediante riunione. La Corte ha quindi dichiarato la nullità dell'intero giudizio, cassato la sentenza impugnata e rinviato alla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Brescia, in diversa composizione, per un nuovo esame con integrazione del contraddittorio. Il secondo motivo è stato dichiarato assorbito.

Norme richiamate

  • art. 115 d.P.R. n. 917/1986

    L'opzione per la trasparenza fiscale determina l'imputazione del reddito della società ai soci proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili, indipendentemente dalla percezione effettiva.

  • art. 116 d.P.R. n. 917/1986

    Il regime di trasparenza può essere esteso anche alle società di capitali che possiedano i requisiti dimensionali e soggettivi previsti dalla norma; l'accertamento del reddito resta unitario e coinvolge necessariamente società e soci.

  • art. 14 d.lgs. n. 546/1992

    Nei giudizi aventi ad oggetto l'accertamento unitario con imputazione per trasparenza, occorre l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i litisconsorti necessari; la mancata partecipazione di tutti determina nullità assoluta rilevabile d'ufficio.

  • art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c.

    Il vizio dedotto riguarda la nullità della sentenza o del procedimento per violazione del contraddittorio necessario.

  • art. 2346 c.c.

    Richiamato nel testo come riferimento alla partecipazione agli utili e al diritto di voto nell'ambito del regime di trasparenza.

Massime di principio

  • Nel contenzioso relativo a una rettifica del reddito di una società che abbia optato per il regime di trasparenza fiscale, l'accertamento ha natura unitaria e riguarda inscindibilmente la società partecipata e tutti i soci cui il reddito è imputato.
  • La mancata partecipazione al giudizio di anche uno solo dei litisconsorti necessari determina nullità assoluta dell'intero processo, rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado.
  • L'integrazione del contraddittorio può essere evitata solo se il giudizio consente una piena ricomposizione processuale del rapporto controverso mediante riunione, ma ciò presuppone la presenza e la conoscenza processuale di tutti i soggetti interessati; in mancanza, il giudizio va rinviato al primo giudice.
  • Il regime di trasparenza fiscale ex artt. 115 e 116 TUIR comporta imputazione automatica del reddito ai soci secondo la quota di partecipazione agli utili, indipendentemente dalla percezione, e ciò incide sulla necessaria unitarietà dell'accertamento tributario.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiLitisconsorzio necessarioGiudicatoOnere della prova

Testo integrale

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