Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36819/2022 del 29/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore generale impugna la conferma in appello delle assoluzioni emesse in primo grado e la declaratoria di inammissibilità di sue censure, contestando: calcolo e decorso della prescrizione per vari capi; l'errata valutazione dell'interesse ad impugnare dell'organo dell'accusa (anche con riferimento alla possibile confisca urbanistica dell'area); la corretta applicazione delle norme paesaggistiche e urbanistiche (art. 181-bis d.lgs. n.42/2004; permessi di costruire e lottizzazione abusiva); nonché presunte omissioni e vizi motivazionali della Corte territoriale. Italia Nostra deduce genericità dell'appello della parte civile; Villani deduce vizi di motivazione e applicazione delle norme paesaggistiche e procedurali in relazione alla prescrizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile o infondati i ricorsi principali: ha ritenuto che il Procuratore generale non aveva interesse concreto e attuale a ricorrere per ottenere una diversa formula (prescrizione invece di assoluzione) ove i reati si fossero già estinti, e che la possibilità di ottenere la confisca urbanistica era preclusa dall'assetto amministrativo sopravvenuto. Il ricorso del Procuratore generale è stato dichiarato inammissibile; il ricorso di Italia Nostra è stato dichiarato inammissibile per carenza di specificità/sostegno alla domanda di risarcimento; il ricorso di Giovanni Villani è stato dichiarato inammissibile per genericità e per i limiti imposti dalla prescrizione. È stata confermata, nei punti rilevanti, la valutazione di merito della Corte territoriale (assoluzioni e declaratorie di prescrizione) e la conclusione che gli atti amministrativi sopravvenuti ostano alla confisca urbanistica.

Norme richiamate

  • art. 608, comma 1-bis, cod. proc. pen.

    Limita l'impugnabilità in cassazione delle sentenze di proscioglimento; la Corte valuta che non sempre possa ostare l'appello del Pubblico ministero, ma qui non ha ravvisato interesse concreto a impugnare per fatti già prescritti

  • art. 531 e art. 530 cod. proc. pen.

    Distinzione tra dichiarazione di estinzione del reato (art.531) e assoluzione nel merito (art.530); la Corte richiama i limiti alla revisione in presenza di prescrizione

  • art. 44, comma 2, d.P.R. n. 380/2001

    Prevede la confisca per lottizzazione abusiva; la Corte precisa che la confisca richiede un 'accertamento sostanziale' della responsabilità e può essere impedita da provvedimenti amministrativi sopravvenuti che riformano l'assetto del territorio

  • art. 181-bis d.lgs. n. 42/2004

    Norma sui reati paesaggistici; oggetto di critica del Procuratore generale sulla valutazione del principio di offensività, ma la Corte territoriale ha ritenuto correttamente l'insussistenza o la prescrizione per i capi contestati

  • art. 323 cod. pen.

    Abuso d'ufficio: contestato per atti amministrativi rilasciati nel procedimento PUA; la Corte di merito ha ritenuto assente il dolo o ha assolto su specifiche posizioni

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Regole sulla declaratoria di estinzione del reato e limiti all'ampiezza dell'accertamento in presenza di prescrizione; la Cassazione richiama la giurisprudenza (Tettamanti) che limita l'esame quando la prescrizione è intervenuta

  • art. 606 cod. proc. pen. (lett. b, c, e)

    Criteri di impugnazione in cassazione (violazione di legge, vizi di motivazione, contraddittorietà); il ricorso del Procuratore generale pone tali censure ma la Corte ne valuta l'ammissibilità e la rilevanza

  • artt. 568, 591, 593 cod. proc. pen.

    Riferimenti procedurali sull'interesse e sulla specificità delle impugnazioni; la Cassazione applica i principi di concretezza e attualità dell'interesse ad impugnare

Massime di principio

  • Il Pubblico ministero ha interesse ad impugnare solo se l'impugnazione può produrre un vantaggio concreto e attuale (condanna o effetto pratico rilevante); la mera ricerca di 'corretta applicazione del diritto' non è sufficiente quando i reati sono già estinti, salvo ragioni esterne al processo oggettivamente rilevabili
  • Se i reati si sono estinti per prescrizione prima o durante il giudizio d'appello, il ricorso per cassazione dell'accusa è normalmente inammissibile salvo che sussista un interesse concreto collegato ad esiti pratici (es. concreta possibilità di confisca) non precluso da atti sopravvenuti
  • La confisca urbanistica (art.44 d.P.R. 380/2001) richiede un accertamento sostanziale della responsabilità e può essere impedita da successivi provvedimenti amministrativi legittimamente adottati che hanno riformato l'assetto del territorio
  • Le impugnazioni delle parti civili sono inammissibili quando manca specificità rispetto alla domanda risarcitoria o quando non è possibile ottenere provvedimenti risarcitori in assenza di condanna penale (principio di accessorietà)
  • In presenza di prescrizione dichiarata, il giudice non può trasformare automaticamente la decisione tramite rilievi motivazionali in cui non emergano 'ictu oculi' elementi incontrovertibili per l'assoluzione; per ottenere un esame pieno l'imputato deve rinunciare alla prescrizione
  • La carenza di interesse o la genericità delle impugnative sono motivi processuali decisivi: le impugnazioni devono individuare con concretezza l'utilità pratica che si intende conseguire con l'accoglimento

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.