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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36793/2022 del 29/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunciava la nullità delle notifiche (avviso ex art. 415-bis cod. proc. pen. e decreto di citazione a giudizio) perché, dopo la nomina di un primo difensore d'ufficio (avv. Elvis Costa), il procedimento proseguì con la nomina di un secondo difensore d'ufficio (avv. Elena Pasqualin) presso il quale furono effettuate le notifiche; tuttavia non risultano atti che dimostrino che l'imputato fosse venuto a conoscenza della riunione dei fascicoli, della sostituzione del difensore o che abbia avuto contatto effettivo con il secondo difensore, né notifiche della fissazione dell'udienza preliminare al primo difensore. Si deduce dunque violazione del diritto di difesa e nullità delle notifiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo, constatando l'assenza di elementi che dimostrassero la conoscenza da parte dell'imputato della sostituzione del difensore o della riunione dei procedimenti e l'effettivo rapporto con il secondo difensore. Ha quindi dichiarato la nullità delle notifiche rilevanti, con conseguente nullità dell'intero procedimento di merito (sia in primo grado che in appello) e ha annullato le sentenze impugnate disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di Bolzano, in diversa persona fisica, per il prosieguo del processo.

Norme richiamate

  • art. 415-bis cod. proc. pen.

    Si tratta dell'avviso della riunione dei procedimenti e della fissazione dell'udienza; la Corte ha ritenuto che la notifica prevista non abbia raggiunto efficacemente l'imputato perché non vi è prova della sua conoscenza della riunione o del cambio di difensore

  • art. 161, comma 4, cod. proc. pen.

    Prevede la possibilità di notificare al difensore d'ufficio quando l'imputato è irreperibile; la Corte osserva che tale notifica è corretta solo se sussiste un'effettiva instaurazione del rapporto difensore-imputato e la possibilità che la notifica raggiunga l'imputato

  • Cass. SS.UU. sent. n. 23948 del 28/11/2019 (PG c/ Ismail Darwish Mhame)

    sent. n. 23948 del 28/11/2019, dep. 2020, PG c/ Ismail Darwish Mhame, Rv. 279420 - 01

    Le Sezioni Unite hanno affermato che la sola elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non è sufficiente; il giudice deve verificare l'effettiva instaurazione del rapporto professionale e che l'imputato abbia avuto conoscenza del procedimento o si sia sottratto volontariamente

Massime di principio

  • La notifica al difensore d'ufficio ai sensi dell'art. 161, comma 4, è valida solo se esistono indizi dell'effettivo rapporto difensore-imputato e della possibilità che l'imputato sia venuto a conoscenza dell'atto; la sola nomina o elezione di domicilio non basta
  • Se non risulta che l'imputato abbia avuto conoscenza della sostituzione del difensore o della riunione dei fascicoli, le notifiche fondamentali (avviso ex art. 415-bis, decreto di citazione) possono essere nulle e compromettere l'intero procedimento
  • La Corte deve verificare, prima di dichiarare la procedura regolare, se sono stati compiuti concreti tentativi di ricerca e notifica all'imputato e se è documentata la ragionevole irreperibilità
  • La dimostrazione della volontaria sottrazione del prevenuto alla conoscenza del procedimento richiede elementi specifici; l'assenza di tali elementi favorisce l'annullamento per nullità delle notifiche
  • In presenza di nullità qualificate delle notifiche che incidono sulla conoscenza del procedimento da parte dell'imputato, la Cassazione può annullare le sentenze e disporre il rinvio degli atti a diversa persona fisica per il prosieguo del giudizio

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