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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8570/2022 del 14/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato la custodia cautelare in carcere per reati connessi agli artt. 110 c.p. e 73 d.P.R. 309/1990. Il ricorrente deduceva: (i) errata valutazione dei gravi indizi di colpevolezza poichè i giudici avrebbero considerato solo il dato ponderale senza tenere conto della sua incensuratezza e del comportamento collaborativo; (ii) la somma di denaro rinvenuta deriverebbe dalla vendita di un immobile e non da attività illecite; (iii) mancavano elementi per qualificare l'abitazione come centro dello spaccio e i familiari non erano noti alle forze dell'ordine; (iv) assenza delle esigenze cautelari e sproporzione/ eccessiva gravità della misura rispetto al fatto.

La decisione

Ricorso rigettato. Il Tribunale del riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere, ritenendo fondati i gravi indizi emersi: nella camera dell'indagato sono stati trovati marijuana, materiale per il confezionamento, una pistola tipo scacciacani e una serra rudimentale termo-isolata con piante di cannabis; nella cassaforte dell'indagato 1.730 euro e una dose di cocaina; nella cassaforte nella stanza del padre banconote per complessivi 8.500 euro. Il Tribunale ha ritenuto che l'insieme degli elementi dimostri produzione e smercio di stupefacenti su scala non riconducibile all'uso personale e abbia escluso l'origine lecita del denaro in mancanza di documentazione comprovante il ricavato di una vendita. Ha inoltre valorizzato la serra come indice di professionalità e, considerata l'integrazione familiare nell'attività illecita e l'incertezza sulla futura osservanza di misure meno afflittive, ha confermato le esigenze cautelari. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p. e disposti gli adempimenti previsti dall'art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p.

    Norma sul concorso di persone nel reato: utilizzata per contestare la partecipazione dell'indagato, unitamente ad altri familiari, nell'attività illecita di produzione e spaccio di stupefacenti.

  • art. 73 d.P.R. n. 309/1990

    Normativa sugli illeciti relativi agli stupefacenti: la misura cautelare è stata applicata in relazione alla detenzione, produzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti rilevate durante le perquisizioni e dagli elementi probatori raccolti.

  • art. 616 c.p.p.

    Disposizione richiamata per la condanna al pagamento delle spese processuali a carico del ricorrente in caso di rigetto del ricorso.

  • art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.

    Norma procedurale richiamata per gli adempimenti amministrativi successivi alla decisione (es. comunicazioni alla cancelleria e provvedimenti esecutivi).

Massime di principio

  • La presenza congiunta di elementi materiali (serra di coltivazione attrezzata, piante, materiale per il confezionamento, sostanze stupefacenti, ingenti somme in contanti) rafforza il quadro indiziario e può giustificare la custodia cautelare anche in assenza di precedenti penali.
  • La mera dichiarazione sull'origine lecita del denaro (es. vendita di un immobile) è inefficace se non corredata da documentazione idonea (atti di compravendita, ricevute, bonifici, assegni, versamenti comprovati).
  • L'incensuratezza e un comportamento collaborativo dell'indagato non prevalgono automaticamente sugli indizi gravi: il giudice valuta la complessiva pericolosità e la capacità dell'impianto probatorio di sostenere rischi di reiterazione o inquinamento probatorio.
  • La scoperta di dispositivi e impianti atti alla coltivazione in ambiente domestico è considerata indice di professionalità e continuità dell'attività illecita e può rendere meno percorribile l'applicazione di misure cautelari meno afflittive.
  • In situazioni analoghe è essenziale per la difesa produrre tempestivamente documentazione probatoria sulla provenienza lecita di beni/denaro e elementi che dimostrino legami sociali e occupazionali stabili o condizioni idonee a far ritenere compatibile l'applicazione di misure meno afflittive.

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