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Cassazione Civile, Ordinanza n. 06968/2024 del 14/03/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (utenti)

La controversia

Un utente del servizio idrico integrato aveva convenuto in giudizio i soggetti ritenuti tenuti alla gestione del servizio per ottenere la restituzione della quota tariffaria pagata negli ultimi dieci anni a titolo di depurazione, deducendo che, nel comprensorio comunale di riferimento, il servizio di depurazione non sarebbe stato effettivamente svolto nel periodo considerato. Il giudice di pace aveva accolto la domanda e il tribunale, in sede di impugnazione, aveva condannato un diverso soggetto gestore subentrato nel rapporto a pagare l'importo richiesto, nonché a rimborsare quanto eventualmente corrisposto da altro gestore in forza del subentro. In Cassazione il ricorso principale del gestore originario è stato oggetto di rinuncia. Il ricorso incidentale del soggetto subentrato censurava la sentenza con sei motivi, deducendo: violazioni delle norme sul servizio idrico integrato e sulla tariffa di depurazione; violazione di norme civilistiche su correttezza, adempimento, risoluzione e ripetizione dell'indebito; violazione dell'art. 2697 c.c. e della disciplina sulle prove; omesso esame di documenti; violazione delle norme regionali e statali richiamate sulla tariffa e sulla depurazione; violazione della disciplina delle prestazioni periodiche e della prescrizione, sostenendo in sostanza che la quota fosse dovuta, che l'onere della prova gravasse sull'utente o comunque che non fosse applicabile la prescrizione decennale.

La decisione

La Corte ha dichiarato estinto per rinuncia il ricorso principale. Ha invece rigettato il ricorso incidentale, ritenendo infondate tutte le censure perché già risolte in senso conforme da precedenti della stessa Corte cui ha dato continuità. La Corte ha ribadito che la quota tariffaria relativa alla depurazione non è dovuta quando il servizio non sia stato reso o non abbia funzionato per causa non imputabile all'utente; che il pagamento effettuato in simile situazione è indebito; che il soggetto legittimato passivo dell'azione restitutoria è colui che ha richiesto e conseguito il pagamento, e, in caso di subentro nel contratto pendente per cessione di ramo d'azienda, il subentrante; e che trova applicazione la prescrizione ordinaria decennale, non quella breve delle prestazioni periodiche. Le spese tra le due società sono state compensate, mentre entrambe sono state condannate in solido verso le parti resistenti; è stato inoltre dato atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato a carico della ricorrente incidentale.

Norme richiamate

Massime di principio

  • La quota tariffaria del servizio idrico riferita alla depurazione non è dovuta quando il servizio non sia stato concretamente reso o non funzioni per causa non imputabile all'utente, perché viene meno la controprestazione che giustifica il corrispettivo.
  • Quando il pagamento della quota di depurazione è stato richiesto e riscosso senza che la prestazione sia stata effettivamente eseguita, il relativo importo è ripetibile come indebito.
  • Nell'azione di ripetizione dell'indebito relativa alla tariffa del servizio idrico, il soggetto passivamente legittimato è colui che ha richiesto e conseguito il pagamento; se vi è cessione di ramo d'azienda con subentro nel contratto ancora pendente, la legittimazione passiva grava sul subentrante.
  • La tariffa di depurazione, avendo natura corrispettiva e non tributaria, è esigibile solo se il gestore dimostri di avere fornito il servizio corrispondente; l'onere di allegazione e prova del fatto costitutivo della pretesa grava sul gestore.
  • Alla ripetizione dell'indebito derivante dal pagamento della quota di depurazione si applica la prescrizione ordinaria decennale, non il termine breve previsto per i crediti relativi a prestazioni periodiche, poiché il pagamento non remunera una prestazione periodica effettivamente resa.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniInadempimento
RamiProcesso civileObbligazioni
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaPrescrizioneGiudicatoBuona fede e correttezza

Testo integrale

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