Cassazione Civile, Ordinanza n. 13184/2025 del 18/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (lavoratore)
La controversia
Il lavoratore, già dipendente della società privata concessionaria del servizio di autolinee poi fallita, ha agito per ottenere: in via principale, l'accertamento della prosecuzione del rapporto di lavoro subordinato con l'ente subentrato nella gestione del servizio dal febbraio 1998; in subordine, l'accertamento di un obbligo di assunzione ex novo derivante da accordi collettivi e da un verbale stipulato presso la Direzione provinciale del lavoro, anche alla luce di comportamenti concludenti (invito a visita medica, comunicazioni sull'assunzione e sulle mansioni). Ha chiesto inoltre il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali per la mancata assunzione e per i contributi volontari versati. La Corte d'appello ha escluso l'applicabilità dell'art. 2112 c.c. ritenendo che la gestione temporanea da parte di un ente pubblico non consentisse il passaggio automatico dei dipendenti privati e che la natura pubblicistica dell'affidataria imponesse il concorso pubblico. Con il ricorso per cassazione sono stati dedotti, tra gli altri, errori sulla cosa giudicata e sul thema decidendum, violazione dell'art. 2112 c.c. e di varie norme sul trasporto pubblico e sul lavoro pubblico, omessa o apparente motivazione sul mancato esame di domande subordinate, nonché violazione delle norme sulla formazione del contratto e sull'obbligo risarcitorio; la doglianza centrale verteva sulla configurabilità del trasferimento d'azienda anche nella fase ponte di gestione pubblica temporanea in attesa del nuovo concessionario privato.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo perché non pertinente alla reale ratio decidendi della sentenza impugnata. Ha invece accolto il secondo e il terzo motivo: ha ritenuto che la gestione pubblica temporanea del servizio di trasporto in attesa del nuovo concessionario privato non escluda, in sé, l'applicabilità dell'art. 2112 c.c., dovendosi verificare in concreto se vi sia stata continuità dell'entità economica e passaggio di elementi materiali significativi anche attraverso la gestione ponte. Ha considerato assorbiti tutti gli altri motivi, ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato alla Corte d'appello in diversa composizione per il riesame del merito, comprese le domande retributive e risarcitorie e la regolazione delle spese di tutti i gradi.
Norme richiamate
richiamato nel primo motivo per dedurre violazione del giudicato interno, ma la censura è stata ritenuta inconferente rispetto alla motivazione della sentenza impugnata
richiamato nel primo motivo insieme all'art. 324 c.p.c. per contestare il perimetro del devolutum in appello
richiamato nel primo motivo in tema di giudicato sostanziale
la Corte ne afferma la potenziale applicabilità anche nel caso di gestione temporanea pubblica del servizio, se vi sia continuità dell'entità economica e passaggio di elementi materiali significativi
art. 47, comma 5, L. n. 428/1990
richiamato dalla Corte d'appello come disciplina non decisiva; la Cassazione considera assorbita la questione nella verifica dell'applicabilità dell'art. 2112 c.c.
richiamato per il confronto con il lavoro pubblico e il trasferimento di rapporti di lavoro; la Cassazione valorizza il diverso contesto della gestione temporanea
art. 97 Cost.
principio di accesso concorsuale ai pubblici uffici
la Corte d'appello lo aveva posto a base dell'esclusione dell'art. 2112 c.c.; la Cassazione lo ritiene non ostativo nella gestione ponte temporanea
art. 184 r.d. n. 1447/1912
indicato come norma che qualifica la gestione pubblica del servizio come misura temporanea e funzionale alla continuità del servizio
art. 7, comma 1, d.lgs. C.p.S. n. 787/1947
richiamato come norma che prevede l'assunzione temporanea in esercizio da parte dello Stato o della gestione governativa in attesa della nuova concessione
art. 18 L. n. 1221/1952
richiamato per sottolineare la temporaneità della gestione diretta pubblica del servizio in attesa del nuovo concessionario
art. 35, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 165/2001
richiamato per delimitare l'obbligo del concorso pubblico all'assunzione a tempo indeterminato presso un ente pubblico
art. 3 Cost.
invocato in funzione del canone di ragionevolezza per evitare un'interpretazione discriminatoria dell'art. 2112 c.c.
art. 26 r.d. n. 148/1931
richiamato dal ricorrente per fondare il diritto al mantenimento del rapporto presso il nuovo gestore
richiamato dal ricorrente tra le norme speciali poste a fondamento della pretesa di continuità del rapporto
art. 18, comma 2, lett. e), d.lgs. n. 422/1997
richiamato dal ricorrente per sostenere il diritto alla prosecuzione del rapporto nel servizio di trasporto pubblico locale
art. 24, lett. b), l.r. n. 152/1998
richiamato dal ricorrente a supporto della domanda di mantenimento in servizio
richiamato per denunciare omessa o apparente motivazione su vari capi di domanda e di gravame
art. 111 Cost.
richiamato congiuntamente all'art. 132 c.p.c. in tema di obbligo di motivazione
richiamato nel motivo relativo all'interpretazione degli accordi collettivi e del verbale del 2 febbraio 1998
richiamato nel motivo relativo all'interpretazione sistematica degli accordi
richiamato nel motivo relativo a buona fede interpretativa degli accordi
richiamato per individuare la fonte dell'obbligazione di assunzione o di risarcimento
richiamato nei motivi sull'accordo negoziale e sulla conclusione del contratto di lavoro
richiamato nel motivo sull'efficacia di impegni assunti a favore del lavoratore
richiamato nei motivi sulla tutela dell'obbligo di assumere e sulla conclusione del contratto
richiamato per sostenere la conclusione del contratto per reciproca manifestazione di volontà
richiamato per fondare obblighi di esecuzione secondo buona fede
richiamato per la responsabilità contrattuale da mancata assunzione
richiamato per la responsabilità aquiliana in relazione alla mancata assunzione
richiamato per sostenere un obbligo di assunzione entro un anno
richiamato dal ricorrente nel novero delle norme sul trasporto pubblico locale e sul subentro nella gestione
art. 1 DPCM n. 127/1989
richiamato dal ricorrente nella ricostruzione del quadro normativo del servizio
artt. 36 d.lgs. n. 29/1993, 22 d.lgs. n. 80/1993, 36 d.lgs. n. 165/2001
richiamati dal ricorrente nella doglianza relativa al pubblico impiego e al trasferimento di funzioni
Massime di principio
- L'art. 2112 c.c. può trovare applicazione anche quando il subentro nella gestione di un servizio pubblico avvenga mediante un ente pubblico che operi come gestione temporanea "ponte" in attesa dell'individuazione del nuovo concessionario privato, purché sia verificata in concreto la conservazione dell'identità dell'entità economica e il passaggio di elementi materiali significativi.
- La mera natura pubblica del gestore subentrante non esclude automaticamente il trasferimento del rapporto di lavoro ex art. 2112 c.c., se la gestione pubblica è solo temporanea e funzionale alla continuità del servizio e non comporta un ordinario ingresso a tempo indeterminato nel pubblico impiego.
- Il principio del pubblico concorso all'accesso ai pubblici uffici non opera come ostacolo assoluto al trasferimento dei lavoratori in situazioni di gestione provvisoria del servizio, quando il passaggio non realizza un'assunzione stabile ma una prosecuzione funzionale collegata al trasferimento dell'entità produttiva.
- In cassazione è inammissibile la censura che non si confronti con la reale ratio decidendi della sentenza impugnata e attribuisca al giudice di merito una statuizione diversa da quella effettivamente resa.
- Una volta riconosciuta la possibile applicabilità dell'art. 2112 c.c. nella fattispecie concreta, restano assorbite le ulteriori domande subordinate fondate su accordi collettivi, impegni all'assunzione, conclusione del contratto per comportamenti concludenti e pretese risarcitorie collegate alla mancata assunzione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza giuslavoristica
- ordinanza_civile_lavoro · 18 mag 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 13159/2025 del 18/05/2025
- ordinanza_civile_lavoro · 18 mag 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 13160/2025 del 18/05/2025
- ordinanza_civile_lavoro · 18 mag 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 13163/2025 del 18/05/2025
- ordinanza_civile_lavoro · 18 mag 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 13165/2025 del 18/05/2025
- ordinanza_civile_lavoro · 18 mag 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 13167/2025 del 18/05/2025
- ordinanza_civile_lavoro · 18 mag 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 13171/2025 del 18/05/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza giuslavoristica →